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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Previdenza, Ricott (Patronato Acli): ritardi su assegni invalidità civile vanno azzerati, si rischia emergenza sociale

PATRONATI

ROMA – Il 75% delle domande per l’invalidità civile vengono trattate più di due mesi dopo l’invio della domanda, solo nel 25% dei casi i tempi di chiamata per l’accertamento sanitario delle visite ordinarie avvengono entro i 60 giorni. È  questo il dato di un’analisi statistica dell’osservatorio del Patronato Acli che ha interrogato le sedi provinciali distribuite nella penisola rilevando un’Italia frammentata, a varie velocità dove, accanto a situazioni locali prive di particolari criticità, si registrano invece segnalazioni di forte difficoltà dove i tempi di attesa possono superare anche i 6 mesi.

“È un’emergenza silenziosa presente nelle nostre famiglie con un forte impatto economico e sociale, – ha dichiarato Paolo Ricotti, Presidente nazionale del Patronato Acli –  ora si deve trovare una soluzione, una risposta immediata nell’attuazione di un piano organico coordinato dall’Istituto e reso omogeneo su tutto il territorio italiano.”

I dati dell’osservatorio attestano che nelle realtà provinciali  dove è presente il Patronato Acli, i tempi di attesa per la visita sanitaria di accertamento dell’invalidità  sono per il 40% tra i due ed i quattro mesi, per il 35% oltre i quattro mesi e solo per un 25% entro i due mesi. I dati dicono anche che non esiste una chiara spaccatura tra Nord e Sud ma ci sono differenze trasversali che riguardano tutti i territori.

“In alcune aree del nostro paese le domande di invalidità civile del 2020, presentate da fine estate ad autunno inoltrato, sono in buona parte giacenti – ha continuato Ricotti –  Questo non possiamo permettercelo. L’arretrato di 795mila visite (dato aggiornato al 31 maggio 2021) dell’area dell’invalidità civile, quindi anche dell’indennità di accompagnamento, deve essere azzerato in tempi brevi, ed è necessario  un piano di intervento mirato e coordinato dall’INPS tra i vari attori del processo di definizione della pratiche. La visita agli atti deve essere la prassi operativa prioritaria, evitando quanto più possibile le visite in presenza che hanno un maggior impatto organizzativo. Ridurre drasticamente i tempi di accertamento e di definizione della pratica di invalidità civile è un’emergenza che richiede tempestività d’azione e un coordinamento operativo chiaro.  Noi ci siamo, e diamo fin da ora la massima disponibilità nel definire insieme nuove e innovative modalità volte alla semplificazione e al miglioramento del servizio, per arrivare al rispetto dei tempi previsti: entro i 30 giorni dalla data di presentazione della domanda, per l’effettuazione delle visite ordinarie e entro i 15 giorni dalla data di presentazione della domanda, in caso di patologia oncologica.”

Il Presidente Ricotti ha voluto anche sottolineare la stretta collaborazione tra l’INPS e il Patronato “un lavoro sinergico positivo tra istituti, dove, pur riconoscendo le difficoltà che ci sono state, – ha aggiunto Ricotti – ciascuno ha dovuto ridisegnare le proprie modalità operative e organizzative.  È stato un lavoro straordinario, fatto insieme, per assicurare ai cittadini la tempestività di accesso e l’erogazione delle molteplici prestazioni di tutela che venivano di volta in volta emanate dal Governo e dal Parlamento. Unire le reti dei servizi di welfare ha facilitato e agevolato il cittadino, è un risultato di tutti dove sentiamo la necessità di avviare quanto prima con l’Istituto la revisione del Protocollo d’intesa INPS-Patronati, oggi datato 2012: il mondo è cambiato e siamo cambiati anche noi.” (Inform)

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