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Presso la Dante a Roma il Premio “Città del Galateo”, con un convegno su Pace e Dialogo tra religioni

CULTURA

Di Goffredo Palmerini

Il 6 ottobre eminenti personalità saranno insignite del Premio d’Eccellenza  

 

ROMA – Grande attesa per gli eventi conclusivi del Premio internazionale “Città del Galateo” IX edizione, insignito della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio morale della Società Dante Alighieri e main sponsor CF Assicurazioni. Si svolgeranno il 6 ottobre a Roma, presso la sede centrale della Società Dante Alighieri (Piazza di Firenze, 27), nella splendida Sala del Primaticcio, nell’arco dell’intera giornata (dalle ore 10:30 alle 19:30), con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori e insigniti speciali del Premio letterario, di cui si è data notizia in una precedente nota. Il Premio “Città del Galateo” vede alla presidenza il poeta Sergio Camellini. La premiazione del concorso letterario è programmata per fasce orarie, già comunicate agli interessati, così organizzate per ragioni di sicurezza antipandemica. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 15:30, nell’ambito del Premio si svolgerà un evento di notevole rilevanza, il Convegno “Pace e Dialogo interreligioso” con due insigni personalità impegnate a promuovere la cultura della pace: Hafez Haidar, poeta e docente universitario, candidato al Premio Nobel per la Pace, e Lisa Palmieri Billig, rappresentante in Italia dell’American Jewish Committee. Converseranno con loro Pierluigi Congedo (King’s College di Londra e Luiss di Roma), Federico Gentilini (Università Guglielmo Marconi di Roma) e Roberto Sciarrone (Università La Sapienza di Roma).

Nel corso della giornata eminenti Personalità riceveranno il Premio d’Eccellenza. Questa particolare sezione del Premio d’Eccellenza internazionale “Città del Galateo”, per alti meriti nel campo della Cultura, delle Scienze, dell’Informazione, della Ricerca, della Letteratura, delle Arti, dei Diritti umani e della Pace, è dedicata a Personalità che si sono distinte per la straordinaria rilevanza del loro operato in campo professionale e culturale. I loro nomi sono stati proposti dal Comitato scientifico. L’associazione Verbumlandiart, con la Giuria del Premio composta da Regina Resta (poetessa, presidente Verbumlandiart), Sergio Camellini (poeta e psicologo), Annella Prisco (scrittrice), Fiorella Franchini (scrittrice, giornalista), Marilisa Palazzone (docente, avvocato), Roberto Sciarrone (storico Unitelma Sapienza), Tiziana Grassi (scrittrice, giornalista). Goffredo Palmerini (scrittore, giornalista), Mirjana Dobrilla (poetessa, traduttrice), Claudia Piccinno (poetessa, traduttrice), Elisabetta Bagli (poetessa, traduttrice), ha deliberato all’unanimità il conferimento dei riconoscimenti. La consegna del Premio d’Eccellenza “Città del Galateo-Antonio de Ferrariis” agli illustri insigniti avverrà nell’ambito del Convegno sulla Pace. Il Premio ha l’obiettivo di valorizzare le Eccellenze italiane e straniere per le doti, i pregi e le peculiarità che si identificano nei valori del merito e del talento.

I nomi degli insigniti del Premio d’Eccellenza su:  https://www.verbumlandiart.com/2022/09/30/il-6-ottobre-eminenti-personalita-saranno-insignite-del-premio-deccellenza/ .

La cerimonia di premiazione, coordinata dal Presidente del Premio, Sergio Camellini, verrà condotta da Marilisa Palazzone e dal giornalista Stanislao Liberatore. Collaboreranno Antonietta Vaglio e Gloria Altiero, mentre il servizio fotografico sarà curato da Anna Claudia Del Pozzo e Marta Tarantino. Nell’occasione Krishan Chand Sethi, artista e poeta indiano – insignito del Premio d’Eccellenza insieme alla moglie Sunita – fondatore della Poesia Pittorica, fine fotografo d’arte, nella ricorrenza del 75° anniversario dell’Indipendenza dell’India, consegnerà un Riconoscimento all’associazione Verbumlandiart per gli alti meriti internazionali in campo culturale, a nome del World Pictorial Poetry & Art Forum. Inoltre, è stato recentemente pubblicato in India e diffuso in tutto il mondo, il pregevole volume da tavolo “Nectar inside you”, 100 pagine di poesia e arte fotografica, edite per il Forum da Krishan Chand e Sunita Sethi. L’opera antologica, che vede la presenza di poeti di molti Paesi del mondo, promossa da Sethi Krishan Chand e curata per la parte italiana dal poeta Sergio Camellini, vuole essere anche un omaggio all’associazione culturale internazionale Verbumlandiart, della quale vengono riportano le biografie della presidente Regina Resta e dei componenti il Consiglio direttivo. Lo splendido volume da tavolo è in gran parte in inglese, ma alcune liriche sono nella lingua del rispettivo autore. Un libro di poesia pittorica davvero prezioso, sia nella parte letteraria che artistica, come pure nell’eccellente qualità grafica.

Ora, qualche annotazione sull’umanista salentino Antonio de Ferrariis, cui il premio è intitolato. Una scelta davvero appropriata. Nacque nel 1444 a Galatone, in provincia di Lecce, di qui la denominazione di “Galateo”. Figlio del notaio Pietro e di Giovanna D’Alessandro, resta incerto l’anno di nascita, anche se gran parte degli studiosi e la tradizione critica ha costantemente indicato il 1444. Rimasto orfano di padre, il giovane Antonio ricevette i primi rudimenti del sapere dai frati basiliani di Galatone, completando poi gli studi a Nardò, in quegli anni il maggiore centro culturale del Salento. Studiò con particolare interesse la letteratura greca e latina, la filosofia antica, la geografia e la medicina. Intorno al 1465 si recò a Napoli, per approfondire gli studi umanistici e apprendere l’arte medica. Verso il 1470 fu ammesso all’Accademia napoletana e qui intrecciò amicizia e lavoro col Pontano, il Cariteo, Paolo e Giovanni Attaldi, Teodoro Gaza, il Panormita, il Sannazaro, Galeazzo e Giovan Francesco Caracciolo, Giovanni Pardo e fra’ Roberto da Lecce.

Il 3 agosto 1474, aiutato dall’amico medico estense Girolamo Castello, conseguì nello Studio di Ferrara il “Privilegium in artibus et medicina”; soggiornò brevemente a Venezia poi rientrò a Napoli. Qualche tempo dopo si ritirò a Gallipoli e nel 1478 sposò la nobile Maria Lubelli dei baroni di Sanarica, da cui ebbe cinque figli. Durante la guerra contro i Turchi che avevano invaso Otranto (1480-81), si rifugiò a Lecce. Da questi avvenimenti trasse spunti presenti in alcune sue opere. Dal 1485 e per dieci anni visse a Napoli, alternando frequenti rientri in Puglia a numerosi viaggi nella capitale partenopea, dove le sue arti mediche erano assai apprezzate presso la corte aragonese di Ferdinando I. Prediligeva la civiltà classica e autori come Omero, Senofonte, Plutarco, Terenzio, Catullo, Ovidio, Seneca, Svetonio, Virgilio e Orazio, unitamente alle opere in volgare di Dante, Petrarca, Morgante e Sannazaro, interessandosi anche delle opere di Strabone, Tolomeo e Plinio. A questo patrimonio di conoscenze associò lo studio della medicina, iniziando dal mondo classico con Ippocrate e Galeno e arabo, con Serapione il Vecchio. Nonostante questa cultura ampia e multiforme Antonio de Ferraris non trascurò gli usi e i costumi della sua terra d’origine, descrivendo nel dettaglio l’area del Salento. Ma non gli sfuggì il contesto generale della società dei suoi tempi e della corruzione morale e politica che la corrodeva. Dunque più che giusto e opportuno che l’associazione Verbumlandiart, fondata a Galatone per iniziativa di Regina Resta, abbia scelto Antonio de Ferrariis, l’insigne umanista nato nella bella cittadina salentina, per intitolare il Premio internazionale che con la letteratura e l’arte celebra anche molte delle discipline dell’ingegno umano. (Goffredo Palmerini/Inform)

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