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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentazione del XIX Rapporto Export SACE, l’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani

FARNESINA

(Fonte immagine Facebook)

ROMA – Nella cornice di Palazzo Wedekind a Roma, è stata presentata nei giorni scorsi la XIX edizione del Rapporto Export di SACE. “RE-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale”, un tradizionale momento di riflessione sulle prospettive dell’export italiano e sulle leve per rafforzarne competitività e crescita sui mercati internazionali. All’evento è intervenuto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Non avremmo raggiunto i risultati che ha ottenuto l’export italiano se non ci fosse stata questa meravigliosa squadra che pone in collaborazione ICE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e Ministero degli Esteri, competente per il commercio internazionale”, ha esordito Tajani rilevando che i positivi risultati sono stati ottenuti nonostante le guerre in corso e la crisi globale. “Stiamo andando verso l’obiettivo dei 700 miliardi di export”, ha aggiunto Tajani. “I protagonisti sono gli imprenditori: noi abbiamo il dovere di sostenerli, accompagnarli e dare una strategia”, ha evidenziato Tajani continuando il discorso dell’internazionalizzazione del commercio quale frutto del gioco di squadra, nell’ambito di una strategia di diversificazione e esplorazione di nuovi mercati. In proposito il Ministro ha ricordato il  Mercosur dove, nel primo mese dall’entrata in vigore dell’accordo con l’UE, si è registrato un incremento del 21%; altri esempi in tal senso vengono da India, Canada e Australia: mercati che stanno diventando sempre più partner dell’Europa e, nello specifico, dell’Italia. Tajani ha anche fatto riferimento all’iniziativa del Corridoio IMEC dove il porto di Trieste diverrà centrale per l’area del Mediterraneo quale terminal logistico. Sul traffico marittimo il Ministro ha ricordato le operazioni Aspides e Atlanta che vedono la partecipazione dell’Italia, per proteggere la navigazione nelle acque difficili del Medio Oriente che devono fare i conti con problemi legati alle guerre in corso, alla pirateria e alle problematiche relative a ciò che accade nell’ormai noto Stretto di Hormuz. “Le spese per la sicurezza garantiscono anche queste cose”, ha sottolineato Tajani menzionando il lavoro svolto dalla Marina Militare. “Dovremmo organizzarci anche per guardare a nuove rotte, come quelle nell’Artico”, ha aggiunto il Ministro definendo l’export come una grande opportunità per l’economia italiana. “Ormai con l’export siamo quasi al 40% del Pil”, ha precisato il Ministro sottolineando che l’obiettivo è l’interesse dell’Italia da raggiungere con il gioco di squadra. Tajani ha anche ricordato che da inizio 2026 alla Farnesina esiste una Direzione generale dedicata al tema della crescita: “nessun imprenditore deve essere abbandonato al di là dei confini nazionali”, ha precisato il Ministro aggiungendo che le Ambasciate stesse saranno un trampolino di lancio per le imprese all’estero. “Sono sempre per guardare il bicchiere mezzo pieno e, quello dell’export, direi che è pieno per tre quarti. Certamente possiamo fare di più”, ha ribadito Tajani esprimendo soddisfazione per la qualità del prodotto italiano nel mondo dando appuntamento alla tappa di Roma del 5 ottobre in preparazione dell’annuale incontro di fine anno a Milano sull’export e l’internazionalizzazione, che vedrà protagonisti imprenditori ed esponenti della diplomazia italiana. (Inform)

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