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Presentazione del libro su David Sassoli “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa”, il discorso di apertura della Presidente della Commissione Europea von der Leyen

ISTITUZIONI

Presentazione del libro su David Sassoli “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa”, il discorso di apertura della Presidente della Commissione Europea von der Leyen in occasione della presentazione del libro su David Sassoli

 

ROMA – La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è intervenuta alla presentazione del libro in memoria di David Sassoli dal titolo “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa”. “Ho avuto il privilegio di trovarmi con David Sassoli quando ha pronunciato molti di questi discorsi. Ma ce n’è uno in particolare che non posso dimenticare. Nell’estate del 2021 David mi chiese di accompagnarlo in visita all’ex campo di concentramento di Fossoli. Un luogo in cui i soldati nazisti massacrarono decine di partigiani italiani che combattevano per la libertà di tutti noi. Il discorso di David a Fossoli era una lettera d’amore per l’Europa. La nostra Unione, disse, è nata in risposta all’orrore dell’Olocausto e della guerra”, ha ricordato von der Leyen sottolineando che secondo Sassoli “i valori europei mettono paura, perché le libertà consentono uguaglianza, giustizia, trasparenza, opportunità, pace”. Von der Leyen ha quindi ricordato come dopo la guerra si decise di trasformare quel campo in una struttura di accoglienza per gli orfani di guerra. “Uno dei sostenitori di quest’iniziativa era un frate cattolico di nome David Maria Turoldo: è a lui che David Maria Sassoli deve il suo nome. Il giorno della nostra visita, David mi ha accompagnata a piedi attraverso il campo. Abbiamo incontrato i sopravvissuti e i figli delle vittime. E poi, quando la tromba ha intonato il Silenzio per commemorare le vittime, nel momento più solenne della celebrazione, David ha infranto il protocollo e mi ha preso la mano. Un gesto semplice di unità che è valso più di mille parole. Questo era David Sassoli: un uomo con una passione per la democrazia e per l’Europa”, ha continuato nel suo intervento von der Leyen evidenziando come, nel giorno in cui venne eletto Presidente del Parlamento europeo, Sassoli dichiarò: “Non siamo un incidente della Storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto alla degenerazione nazionalista”. Von der Leyen ha quindi precisato che “è per questo che Sassoli ha denunciato a gran voce ogni nuovo episodio di antisemitismo; è per questo che si è battuto strenuamente affinché i migranti fossero trattati con dignità e solidarietà; è per questo che, da devoto cattolico, ha sostenuto i diritti delle persone LGBTI e ha lottato instancabilmente contro la discriminazione”. “David non avrebbe mai tollerato la corruzione, né tra i ranghi dei deputati né all’interno di alcun organo direttivo. Se fosse qui, lotterebbe con tutto il suo vigore per l’onestà e contro le ingerenze straniere nella nostra democrazia, proprio come stanno facendo gli attuali vertici del Parlamento europeo”, ha aggiunto von der Leyen precisando come sia anche grazie a Sassoli e al sostegno del Parlamento se la prima proposta promossa dalla nuova Commissione europea è stato il Green Deal europeo. “Poi è sopraggiunta la pandemia e, ancora una volta, David ha fatto sentire la voce della saggezza in seno al Consiglio europeo. Ricordo il vertice cruciale in cui abbiamo raggiunto un accordo su NextGenerationEU, la nostra proposta relativa al piano per la ripresa dell’Europa. Si è battuto per la giustizia sociale nei difficili mesi della pandemia. Si è battuto per la solidarietà all’interno della nostra Unione. È stato persino dichiarato persona non grata dalla Russia per la sua posizione inequivocabile in materia di diritti umani. David era davvero buono e coraggioso, saggio e audace, e non avreste potuto scegliere titolo migliore per riassumere la sua vita e il servizio che ha reso alla nostra Unione. Dopo ogni incontro, al momento di congedarci, David mi diceva sempre ‘bon courage’. Io oggi vorrei estendere quell’augurio a tutti noi affinché possiamo trovare lo stesso coraggio che aveva David. Il coraggio di difendere i nostri valori”, ha concluso von der Leyen. (Inform)

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