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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato ieri sera all’Ambasciata d’Italia a Montevideo il libro di Sergi

ITALIANI ALL’ESTERO

Da Gente d’Italia, 11.4.2014

“Questa ‘Storia della stampa Italiana in Uruguay’ è un’opera di riferimento per conoscere e capire due secoli di storia comune, di Italia e Uruguay”

MONTEVIDEO – “Questa ‘Storia della stampa Italiana in Uruguay’ è un’opera di riferimento per conoscere e capire due secoli di storia comune, di Italia e Uruguay, per comprendere il valore della stampa come bene primario per l’evoluzione della vita comunitaria di tutti i cittadini”. Le riflessioni di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, hanno fatto da filo conduttore alla presentazione del nuovo volume di Pantaleone Sergi. Edito dalla Fondazione Italia nelle Americhe con la collaborazione del quotidiano La Gente d’Italia, avvenuta nella serata di ieri presso l’Ambasciata d’Italia di Montevideo, per iniziativa dell’Ambasciatore Vincenzo Palladino.

Insignito di un premio dalla Fondazione Italia nelle Americhe, per aver “saputo riportare ai massimi livelli l’italianità sopita di un Paese fraterno: l’Uruguay”, Palladino ha voluto sottolineare l’importanza di opere come questa: “coraggiose e frutto dell’instancabile lavoro di professionisti veri”. Numerosi i rappresentanti della collettività italiana e le autorità uruguayane presenti. Non sono voluti mancare a un momento di ritrovo importante come questo. Un punto di partenza in un certo senso, verso una nuova consapevolezza del far informazione in una collettività numerosa come quella italo-uruguayana.

“Si tratta di un lavoro di ricerca sulla stampa italiana che va dal diciannovesimo secolo a oggi, un lavoro iniziato qualche anno fa in archivi, biblioteche ed emeroteche argentine, uruguayane e italiane. Che mi ha portato varie volte sul Río de la Plata”, ha spiegato Sergi, già inviato speciale del quotidiano “la Repubblica” e docente di Storia del Giornalismo all’Università della Calabria. “Una ricerca estenuante, che ha coinvolto molti testimoni diretti e indiretti.

Tanti gli incontri con coloro che si sono resi protagonisti dell’informazione in lingua italiana dei giorni nostri. Parecchi anche coloro che hanno voluto ricordare i loro padri e nonni”. Il risultato? Secondo lo stesso autore, “questo piccolo Paese salito alla ribalta negli ultimi anni per le sue coraggiose riforme, è stato un laboratorio di esperienze editoriali in lingua italiana con pochi eguali nel resto del mondo”.

Sono numerose, infatti, le testate etniche italiane che hanno visto la luce a partire dal 1841, quando apparve “L’Italiano” di Giovanni Battista Cuneo, amico e biografo diGaribaldi. Grandi quotidiani – il più importante “L’Italia al Plata” – fiorirono a cavallo tra Ottocento e Novecento, assieme a una miriade di fogli periodici che hanno accompagnato la vita della collettività italiana: giornali patriottici e nazionalisti, giornali antifascisti o controllati dal fascismo, fino ad arrivare alla stampa del secondo dopoguerra, promossa dalle autorità diplomatiche italiane oppure da avventurieri e addirittura imprenditori poco raccomandabili che hanno trovato riparo nel Sud del mondo e hanno cercato di imporre i loro modelli editoriali. E ancora. Sergi si sofferma sullo “sbarco” dell’Ansa e della RAI e sul momento attuale con le sue più e meno note criticità. Precisa la descrizione della contemporaneità, costellata dal quotidiano “La Gente d’Italia”, alcune pubblicazioni periodiche di maggiore e minore qualità, programmi radiofonici e televisivi.

Una narrazione della storia comunitaria italiana in Uruguay sviluppata attraverso i mezzi di comunicazione, la loro diffusione ed evoluzione, salutata con entusiasmo dall’ambasciatore Palladino. “Un racconto scorrevole, preciso, non prolisso né ripetitivo. Redatto secondo i paradigmi di un professionista che vanta uno spirito critico di prim’ordine e una capacità di analisi e sintesi di tutto rispetto”, ha inoltre commentato Domenico Porpiglia di San Roberto, presidente della Fondazione Italia nelle Americhe e direttore del quotidiano italiano “La Gente d’Italia” di Montevideo.

“Per il quotidiano degli italiani all’estero – ha aggiunto Porpiglia – è stato quasi di un dovere proporre questa ricerca. Un dovere nei confronti della storia stessa, della nostra storia, che va fatta conoscere e riscoprire soprattutto ai più giovani, per evitare di perderla e di perdere il significato stesso dell’italianità”. Tanto più in una realtà, come quella uruguayana tra le più numerose del mondo, con oltre 116.000 cittadini iscritti all’AIRE, l’anagrafe degli italiani all’estero.

Il nuovo libro di Pantaleone Sergi, il secondo dedicato alla stampa etnica italiana al Plata (è del 2012 il volume “Patria di carta” su un grande quotidiano coloniale e sulla stampa di comunità in Argentina) viene distribuito con la collaborazione della rete di punti vendita di un imprenditore italo-uruguaiano. Disponibile con un contributo di 80 pesos, si propone di finanziare “La Celeste sobre Ruedas”, un team di giovanissimi giocatori di calcio disabili che si sta allenando per la Copa América di Rio de Janeiro.  (La Gente d’Italia dell’11 aprile 2014 /Inform)

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