FARNESINA
(Fonte foto X)
ROMA – È stato presentato alla Farnesina il decimo Rapporto Estero OICE (Associazione delle Organizzazioni di Ingegneria di Architettura e di Consulenza Tecnico Economica). Ha aperto i lavori Riccardo Guariglia (Segretario Generale Maeci) che ha ricordato come per la prima questo Rapporto venga presentato alla Farnesina. “La Farnesina è la casa della diplomazia italiana e la nostra casa ha sempre le porte aperte a quanti come voi esportano oltre frontiera le eccellenze dell’imprenditorialità italiana. Siete anche voi degli ambasciatori”, ha spiegato Guariglia rivolgendosi alla platea sottolineando come questo evento testimoni la collaborazione consolidata della Farnesina, con la sua rete diplomatica e consolare, e l’associazione interessata alla presentazione di questo Rapporto, ossia l’OICE. “Questo è un pilastro di quella che chiamiamo diplomazia della crescita”, ha rilevato il Segretario Generale, evidenziando l’importanza del coinvolgimento di tutti gli attori del sistema. “I successi, quali quelli illustrati nel vostro Rapporto, sono sempre il risultato di un gioco di squadra, anche tra pubblico e privato. Il gioco di squadra è una garanzia di successo”, ha precisato Guariglia sottolineando che, mai come oggi, è importante essere presenti tutti insieme per portare il meglio dell’Italia all’estero. Giorgio Silli (Sottosegretario agli Esteri) ha parlato del ruolo delle aziende di ingegneria, architettura e consulenza quali anelli importanti di una catena del valore che abbraccia settori strategici nel campo delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia e delle costruzioni. Silli si è congratulato con le imprese per i risultati ottenuti, ricordando che l’Italia è quarta al mondo per numero di imprese operanti all’estero: risultati che possono essere ottenuti grazie al supporto delle filiere e delle piccole e medie imprese. Europa e Balcani, Africa Subsahariana e Medio Oriente: questo è il quadrante di riferimento cui guarda l’Italia nel settore imprenditoriale estero. Il Sottosegretario ha altresì ricordato come da poco si sia conclusa una missione in America Latina incentrata sulla cooperazione economica. Silli ha anche invitato quanti vogliano esplorare nuovi mercati ad affidarsi alle strutture della rete diplomatico-consolare. Giorgio Lupoi (Presidente OICE) ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici Ice nel mondo e da Confindustria ma anche da strutture come CDP, Simest, Sace e Ance. Lupoi ha spiegato che l’OICE rappresenta circa 4 miliardi e mezzo di fatturato: il fatturato estero cresce di anno in anno. A seguire Lupoi ha quindi sottoscritto proprio alla Farnesina tre intese operative per conto di OICE: una con Sace per l’internazionalizzazione delle imprese italiane; una con Simest per programmare nuove iniziative di internazionalizzazione; una con Ance per consolidare nuove iniziative sempre a favore dell’internazionalizzazione. Nel corso del dibattito Barbara Cimmino (Vicepresidente Confindustria per l’Export) ha spiegato che Confindustria è onorata di essere parte del sistema Paese, a fronte delle numerose sfide che si prospettano. Cimmino ha sottolineato che il tema delle infrastrutture e dei progetti è alla base di ogni sviluppo economico. Alfredo Ingletti (Presidente FIDIC) ha dal canto suo rilevato la centralità del concetto di “azione di sistema” per un lavoro congiunto efficace che possa portare a ulteriori opportunità. Maurizio Forte (Direttore Centrale per l’Export di Agenzia Ice) ha parlato di un evento significativo: la presentazione del decimo Rapporto OICE proprio alla Farnesina. Per Forte l’export è un tema fondamentale che vede collaborare diverse entità. “Qui c’è tanto spazio per crescere”, ha aggiunto Forte sottolineando come un tema su cui lavorare sia quello della crescita del numero di imprese partecipanti agli eventi. A livello globale, Forte ha ricordato che l’Africa è il continente dove l’Italia è il secondo Paese europeo per presenza e investimenti: un dato rilevante anche alla luce del Piano Mattei. Stefano Fantacone (Direttore Generale CER) e Antonio Forte (Economista CER) hanno illustrato alcuni dati del Rapporto OICE. Il Rapporto mette in evidenza come nel 2023 le aziende italiane di settore abbiano realizzato all’estero il 30% del loro fatturato complessivo, confermando la posizione di rilievo dell’Italia nelle classifiche mondiali. Ad esempio la classifica ENR 2024 (Engineering News Record), relativa alle Top 225 International Design Firm per fatturato all’estero, mostra come l’Italia figuri con il maggior numero di società (11) tra i principali 6 Paesi dell’Unione Europea e come quarta a livello mondiale per numero di società operanti all’estero. Nel corso della tavola rotonda, moderata dal giornalista Luca Moriconi, ci si è poi soffermati soprattutto sul tema del cambiamento climatico, della sostenibilità e della transizione energetica. E’ stata illustrata la strada verso la Cop-29, mettendo in rilievo il ruolo delle società di ingegneria, architettura e consulenza nelle infrastrutture. Sono state menzionate varie imprese, tra cui 3TI Progetti, Artelia, Italferr, Maire, Politecnica, Rina, Seingim, Speri, Technital, Xori Group. Ha concluso i lavori Mauro Battocchi (Dettore Generale del Maeci per la Promozione del Sistema Paese) che si è detto soddisfatto dai vari dati emersi nel corso dell’incontro. “Stiamo facendo sistema e c’è un valore aggiunto tangibile nei dati dell’export”, ha commentato Battocchi invitando quindi a proseguire con il massimo impegno perché si continui a fare sistema. “Cambia la percezione anche dell’Italia che si sta accreditando sempre di più anche in questi settori”, ha aggiunto il Direttore Generale parlando di un Paese da sempre conosciuto da tutti per i principali beni di consumo, ma c’è poi anche l’ingegneria che è sempre più importante nella proiezione internazionale dell’Italia. (Inform)