direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato alla Farnesina il rapporto della Fondazione Symbola “l’Italia in 10 Selfie” sui punti di forza del nostro Sistema Paese, Tajani: “La qualità, la tradizione e l’innovazione fanno del saper fare italiano un marchio ricercato in tutto il mondo”

FARNESINA

 

ROMA – E’stato presentato alla Farnesina il rapporto della Fondazione Symbola “l’Italia in 10 Selfie”, pubblicazione annuale che illustra alcuni dei punti di forza del nostro Sistema Paese. Il Rapporto di quest’anno evidenzia alcuni primati: l’Italia è il primo Paese G7 per produzione di acciaio sostenibile, primo al mondo per crescita dell’export del settore farmaceutico e primo europeo per tasso di riciclo di rifiuti speciali e urbani. Il nostro Paese, prosegue il Rapporto, può vantare risultati di assoluto rilievo anche in tema di cultura e creatività, settori che generano complessivamente un valore aggiunto per quasi 300 miliardi di euro l’anno, con un aumento annuo del 5,5%. Nel 2024 l’export italiano ha confermato risultati importanti nonostante una congiuntura internazionale complessa. Attraverso una articolata strategia di diplomazia della crescita, realizzata dalle oltre 300 sedi all’estero in sinergia con le diverse articolazioni del Sistema Italia, la Farnesina è impegnata a valorizzare le eccellenze italiane e a sostenere le esportazioni. Il Rapporto Symbola, realizzato in collaborazione con Unioncamere e Assocamerestero e patrocinato dal Ministero degli Esteri, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è incentrato quest’anno su economia circolare, rinnovabili, acciaio verde, agricoltura sostenibile, giostre e parchi divertimento, arredo, turismo congressuale, produzione di pasta, farmaceutica, patrimonio UNESCO e design. L’incontro, moderato da Manuela Rafaiani, è stato introdotto dall’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Le analisi come quelle che ci vengono fornite in questi dieci selfie – ha esordito il Ministro – ci confortano sull’importanza del ruolo delle esportazioni. Noi siamo la quarta potenza commerciale mondiale e vogliamo far sì che dai 625 miliardi di export di questi anni si possa arrivare entro la fine della legislatura a settecento miliardi di export. Le esportazioni – ha continuato Tajani – sono uno strumento fondamentale per la crescita economica del nostro Paese. Abbiamo dedicato non a caso una giornata intera al rapporto impresa – diplomazia a Milano nell’incontro alla vigilia della pausa natalizia, proprio perché ho deciso di trasformare le nostre ambasciate in trampolini di lancio per presentare e rafforzare la presenza dei prodotti del nostro Paese nel mondo. In proposito ricordo  che siamo la seconda economia per numero di categorie nei beni esportati. Soltanto la Cina esporta più categorie di prodotti di noi e l’Italia è prima in Europa. Siamo praticamente presenti in tutti i settori e vogliamo sostenere le nostre imprese, anche quelle piccole, per consolidare il primato in tutti i settori di nicchia. Siamo una superpotenza nel settore dell’export grazie anche ad un tessuto produttivo di oltre quattro milioni di piccole e medie imprese. La qualità, la tradizione e l’innovazione fanno del saper fare italiano un marchio ricercato in tutto il mondo. Vantiamo eccellenze enogastronomiche, siamo anche conosciuti per i grandi nomi della moda. Ma l’Italia – ha proseguito il Ministro – offre molto di più , siamo all’avanguardia nei settori di elevato valore aggiunto, nell’ambito dell’economia circolare, delle rinnovabili e dell’industria farmaceutica”. Tajani ha poi sottolineato come la green- economy debba rappresentare un’opportunità e non un problema . “Bisogna quindi far sì – ha spiegato in proposito il Ministro – che i tempi e i modi per rinforzare questa parte importante della nostra economia siano quelli giusti che favoriscano la green- economy e non la danneggino. Io ritengo – ha aggiunto Tajani – che la diplomazia della crescita sia uno strumento fondamentale per la nostra politica estera e venerdì scorso a Damasco e a Beirut in occasione degli incontri con il nuovo capo dell’Amministrazione Siriana e con il nuovo Presidente della Repubblica Libanese, eletto dopo anni di attesa, ho insisto molto anche sulla presenza economica e commerciale del nostro Paese. Aggiungo anche che tutte le nostre missioni militari all’estero di pace devono servire a favorire una presenza economica e commerciale dell’Italia . Ci sono grandi opportunità nel mondo che noi non possiamo non valorizzare”.

“Il nostro obiettivo – ha poi rilevato il Ministro – è quello di fare in modo che il nostro Paese sia sempre più attrattivo per i grandi investimenti produttivi dall’estero, soprattutto nei settori innovativi. L’immagine che viene fatta dall’analisi che presentiamo oggi è dunque invitante anche per chi vuole fare investimenti nel nostro Paese”. Tajani, dopo aver ribadito la necessità che l’Italia sia competitiva nel settore della green- economy, ha segnalato l’importanza per la crescita economica italiana degli accordi stipulati per i nuovi collegamenti arei della compagnia di bandiera ITA Airways, come ad esempio quello tra Shanghai e Venezia.  Il Ministro ha anche segnalato vari eventi che verranno realizzati nel 2025: il business Forum di fine mese in Serbia, l’incontro del 10 febbraio a Roma suoi Balcani, il lancio a fine mese delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, l’inaugurazione del Paglione Italiano all’Esposizione di Osaka ad aprile, la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina del 10 e 11 luglio e i vari eventi delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli.

A seguire è intervenuto Ermete Realacci, Presidente della Fonazione Symbola, che ha illustrato il rapporto “l’Italia in 10 selfie” da cui emerge come il nostro Paese in Europa, sia un leader dell’economia circolare. “Nel recupero dei rifiuti – ha spiegato Realacci – siamo di gran lunga i primi, con 30 punti sopra la media europea, superando anche altri grandi paesi europei, come Francia, Germania e Spagna”.  Per il presidente di Symbola, tale risultato è figlio soprattutto dell’”antropologia italiana” e non solo delle politiche operate in tal senso. “Noi siamo un paese povero di materie prime – ha specificato Realacci – abbiamo quindi dovuto imparare ad essere efficienti”. Realacci ha poi proseguito la sua riflessione sottolineando come, grazie a questa capacità di riciclo, ogni anno l’Italia risparmi circa 16,4 milioni di tonnellate di petrolio e 55 milioni di tonnellate di C02. “La sfida della green economy va vista come una sfida che rende più competitiva e forte la nostra economia” ha aggiunto il Presidente. Altro primato è dato dal lavoro dell’Enel che è risultata la più grande impresa privata per quanto riguarda la potenza rinnovabile installata.  Inoltre, secondo il rapporto, l’Italia è anche prima tra i paesi del G7 per produzione di acciaio verde. “A partire dal recupero dei rottami, in questo settore siamo di gran lunga i primi” ha precisato Realacci. Per il Presidente “Dietro questi primati vi è la capacità delle imprese che hanno i migliori risultati, che sono più green e sostenibili, di avere un rapporto forte con il territorio e le comunità”. Nel corso della presentazione è inoltre emerso come l’Italia sia leader anche nel campo dell’agricoltura per qualità dei prodotti e sostenibilità. “Tra i grandi paesi siamo quelli che hanno meno residui chimici e che consumano meno energia per le produzioni”. “Siamo leader anche nella costruzione delle giostre” ha rilevato Realacci aggiungendo un dato poco conosciuto.  Proseguendo nell’illustrazione del Rapporto dal Presidente di Symbola è stato segnalato come l’Italia sia terza al mondo nell’export dell’arredo. “Siamo terzi – ha precisato – perché i nostri mobili sono più belli, grazie al design. Siamo in buona posizione anche perché consumiamo meno energia e recuperiamo più legno”. L’Italia inoltre è seconda al mondo, dopo gli USA, e prima in Europa, per quanto riguarda il turismo congressuale e primi per quanto concerne la produzione di pasta. Realacci ha poi rilevato come l’Italia è al primo posto anche per quel che concerne la crescita dell’export dell’industria farmaceutica e seconda dopo la Francia per numero di brevetti. Segnalato anche il primato dell’Italia per quanto riguarda i siti Unesco. Il Nostro Paese supera la Cina, al secondo posto con 59 siti, e la Germania, al terzo posto con 54 siti . Per Realacci infine  “Questo primato andrebbe sfruttato di più, promuovendo gemellaggi che si portano dietro i territori e le imprese”. Ha poi preso la parola Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero, che ha sottolineato come nel settore della pasta, precedentemente citato nel rapporto, si sia dato peso soprattutto all’innovazione e alla sostenibilità. “Il settore della pasta – ha spiegato – investe il 10% in ricerca e sviluppo e ricicla il 95% degli scarti. Quindi anche settori che sono considerati tradizionali vengono letti nel Rapporto in una maniera innovativa”. “Noi, come sistema delle Camere di Commercio” – ha proseguito Mauriello – “abbiamo partecipiamo ormai da sette anni,  a questa attività del Rapporto perché rientra nel nostro riposizionamento come sistema camerale da una promozione del made in Italy tradizionale, alle nuove frontiere dell’internazionalizzazione, dove sostenibilità e digitale la fanno da padrone”. “ Noi siamo espressione – ha continuato Mauriello – delle businness community italiane nel mondo, che sono i nostri 21 mila soci, sono gli 80 milioni di oriundi italiani in giro per il mondo che fanno anche impresa”, ma anche i 250 milioni di italics, “soggetti non italiani, che però consumano italiano, amano l’Italia ed hanno fame d’Italia. Sono la testimonianza di quel soft power rappresentato dalla tradizione italiana del fare le cose belle che piacciono al mondo che rappresentano la forza del nostro sistema e il valore italiano”.  Il Segretario Generale ha chiuso il suo intervento segnalando come i  10 selfie del Rapporto rappresentino “la base sulla quale costruire il nostro futuro”. (A.M.- Inform)

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