MADE IN ITALY
Su iniziativa del deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa)
(Fonte foto Camera dei Deputati)
ROMA – Si è tenuta ieri alla Camera la presentazione di Bacchus Awards 2025 che celebra il Made in Italy a Londra: la conferenza stampa è stata promossa dal deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa).La scena enogastronomica londinese si prepara ad accogliere il Bacchus Awards, un evento esclusivo che promuove il Made in Italy nel Regno Unito. L’evento si terrà il 19 marzo 2025 presso la Crypt on the Green, situata nel cuore della storica Little Italy londinese. Promosso dal Circolo MIE di Londra e inserito nell’ambito del progetto UK Meets Italy, l’iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio vinicolo e gastronomico italiano, offrendo una vetrina a produttori regionali e incentivando nuove opportunità di collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori del settore. Organizzato da Gusto Food and Beverage, in collaborazione con B2B International e la società di consulenza Lo Scudo, il Bacchus Awards rappresenta un’opportunità per produttori e operatori del settore. L’evento offrirà un’esperienza completa di degustazione, networking e business, coinvolgendo 50 aziende italiane che esporranno e faranno assaporare i loro prodotti tipici. Nel corso della giornata si terrà la cerimonia di premiazione dei Bacchus Awards, un riconoscimento riservato ai migliori prodotti selezionati da una giuria di esperti. Nel corso della presentazione Valeriano Drago (Presidente Circolo MIE Londra) ha spiegato che la sua associazione ha tra i propri compiti quello di sostenere anche iniziative dedicate alla promozione del Made in Italy. Drago ha sottolineato che l’evento è patrocinato dal Consolato Generale di Londra e si stanno raccogliendo anche altri sostegni. Tra i progetti futuri c’è anche la creazione di un wine club tutto italiano oltre alla possibilità di avere eventi che possano abbinare la degustazione di prodotti italiani con arte e letteratura. Gianni Ferrari (CEO Gusto Food and Beverage) ha precisato come la valorizzazione del vino debba andare di pari passo alla promozione di prodotti gastronomici. All’evento del 19 marzo presenzieranno quindi sia produttori di vino che di gastronomia . “L’obiettivo è promuovere il migliore Made in Italy nel settore enogastronomico e mettere in contatto aziende italiane con il mercato del food and beverage del Regno Unito”, ha spiegato Ferrari indicando questa come una grande opportunità soprattutto per le piccole e medie imprese. Ferrari ha anche evidenziato che l’export agroalimentare italiano nel Regno Unito è veramente molto importante; anche dopo la Brexit e la pandemia c’è stata una crescita continua. I principali prodotti italiani importati sono la pasta, l’olio e il vino: in particolare il vino bianco e il prosecco. La pastry chef Michela Sola (esperta nel settore dolciario) ha tenuto a ricordare che la pasticceria ha conquistato il palato degli inglesi. Tra i dolci preferiti ci sono il tiramisù, che un dolce famoso della pasticceria italiana; a seguire troviamo la panna cotta, gli amaretti, il cannolo siciliano, il gelato artigianale. Sola ha precisato che negli ultimi anni c’è stato il fiorire in Inghilterra di molte gelaterie italiane. Nel corso del dibattito il deputato Billi ha chiesto quale sia l’iter organizzativo dell’evento Bacchus Awards e Ferrari ha spiegato che si prevedono premi da assegnare alle migliori aziende con due categorie principali: una per i prodotti alcolici e l’altra per il food. La giuria sarà formata sia da sommelier che da chef che degusteranno i prodotti in competizione: si assegnerà quindi un punteggio che alla fine porterà all’assegnazione dei premi per i vincitori. Billi ha anche domandato quale prodotto sia più ricercato dai consumatori britannici, ad esempio i vini italiani piuttosto che in quelli di altri Paesi. Ferrari ha sottolineato che storicamente la Francia è al primo posto nel Regno Unito per quanto riguarda i vini, essendo questo Paese anche geograficamente molto vicino all’Inghilterra. “I vini italiani sono al secondo posto nel mercato del Regno Unito e il consumatore inglese più evoluto è sempre alla ricerca di novità”, ha spiegato Ferrari precisando che questo evento servirà proprio a proporre vini regionali di nicchia e finora meno conosciuti fuori dall’Italia. Sul fronte dei dolci, invece, Michela Sola ha riposto sostenendo che sicuramente il consumatore inglese si aspetta molto dalla materia prima di qualità proveniente dall’Italia. Franco Amoroso (Presidente B2B International) ha ricordato che l’approccio del produttore è un po’ cambiato, perché a cambiare è il sistema socio-culturale all’interno del quale si muove il consumatore. Secondo Amoroso, oggi non basta più solo produrre bene ma serve saper vendere bene trasferendo nel Made in Italy anche l’identità propria di un determinato territorio. Marco Zavagno (CEO Lo Scudo) ha invece parlato dei problemi burocratici e doganali relativi alla Brexit, con un aumento dei costi e con il venir meno della libertà di circolazione propria del mercato unico europeo, che include naturalmente anche la circolazione di persone e lavoratori. (Inform)