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Presentato al Maeci il progetto “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, Tajani: la cultura è uno strumento straordinario del dialogo e del lavoro costante che costruisce la pace

FARNESINA

(Fonte foto Farnesina)

ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto alla Farnesina l’evento di presentazione del programma “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” nell’ambito dell’Unione per il Mediterraneo e della Fondazione Anna Lindh. Nel suo intervento il Ministro ha ricordato che i 43 Paesi membri dell’Unione per il Mediterraneo e della Fondazione Euromediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture hanno ufficialmente designato Matera “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” insieme a Tétouan, in Marocco, nel 2024. “Sono due città unite dal privilegio di conservare preziosi siti dell’Unesco: i Sassi di Matera e la Medina di Tétouan”, ha sottolineato Tajani segnalando come Matera sia stata in passato troppo poco sotto i riflettori nonostante le bellezze della città. Secondo il Ministro questo gap è dipeso anche dal fatto che il nostro sud è stato in passato non adeguatamente sostenuto per quanto riguarda le infrastrutture: Tajani ha poi definito la Basilicata come “una bellissima regione, incuneata tra Puglia e Calabria”. Questa iniziativa ha quindi un valenza tanto culturale quanto politica, soprattutto in un momento così delicato. “Viviamo una stagione di grandi crisi internazionali”, ha spiegato Tajani ricordando la tragicità della situazione dell’area del Mediterraneo: flussi di migranti dall’Africa verso l’Europa, terrorismo nell’Africa subsahariana ma anche guerra in Medio Oriente. “Ripudiamo la guerra con l’impegno di costruire pace; per costruirla, però, non basta sventolare qualche bandiera ma occorre un lavoro costante. La cultura è uno strumento straordinario in questo dialogo”, ha precisato il Ministro lanciando l’idea che Matera possa diventare una città dalla quale rilanciare messaggi positivi per la pace. “Tutto il Mediterraneo deve diventare area di pace e di crescita”, ha proseguito Tajani ricordando che il Mediterraneo estende la sua influenza verso l’area dell’Indo-Pacifico: in tal senso è stato menzionato anche il progetto del ‘corridoio IMEC’, che dovrà essere un’infrastruttura in grado di unire popoli come l’antica ‘via della Seta’. “Per noi la navigazione marittima è fondamentale: dove passano le merci non passano le armi. Siamo un popolo che ha sempre guardato al commercio”, ha spiegato il Ministro ribadendo il valore della cultura che può giocare un ruolo fondamentale in unione con il turismo. “Matera può diventare luogo di confronto e di cultura nel senso più ampio del termine”, ha aggiunto Tajani evidenziando che proprio questa visione allargata ha spinto la Farnesina stessa ad ampliare i propri orizzonti di attività : da inizio 2026 infatti è diventata anche un ministero di natura economica. “Siamo perciò in sintonia con quel che sta accadendo a Matera”, ha precisato il Ministro auspicando che Matera possa diventare una sorta di ‘ambasciatrice’ della politica estera italiana nel Mediterraneo. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricordato che questo è un nuovo capitolo dopo Matera Capitale della Cultura nel 2019. “Riaffermiamo la vocazione millenaria di Matera e il ruolo fondamentale dell’Italia e del suo Mezzogiorno nella relazioni internazionali”, ha spiegato Bardi sostenendo che tutto questo significa “essere un ponte naturale tra le civiltà”. Bardi ha ribadito che questo evento nobilita un territorio che ha dato e detto tanto nel passato e dovrà continuare a fare altrettanto nel futuro. “Sono convinto che la cultura non rappresenta un costo ma un qualcosa che muove l’economia di un territorio; la cultura è una forma di diplomazia attiva”, ha precisato il Presidente aggiungendo che Matera e Tétouan condividono uno stesso destino. “Il Mediterraneo è mare di opportunità ma anche di fratture: il nostro impegno è restituirgli la funzione di crocevia e incontro tra culture”, ha sottolineato Bardi invocando anche la centralità dei giovani soprattutto nel contesto della mobilità culturale. Il Presidente della Regione ha quindi dato appuntamento al 20 marzo a Matera per dare il via alle celebrazioni ufficiali di questo programma. Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha definito Matera come una città sempre attiva nel guardare avanti e nel costruire fiducia: per fare questo occorre poter contare su tutte le energie disponibili. “Siamo una città attiva e vivace; abbiamo una comunità sempre crescente di visitatori che vengono da ogni parte del mondo”, ha spiegato Nicoletti ricordando che fino a pochi decenni fa Matera non aveva un destino chiaro pur con un passato straordinario, essendo tra le città più antiche al mondo. “Questa città ha saputo riscattare se stessa trasformando il suo patrimonio in risorsa”, ha aggiunto il Sindaco evidenziando che la città ha saputo far fronte a problemi endemici come la povertà. “Oggi guardiamo a un Mediterraneo allargato che arriva fino ai Paesi del Golfo: grazie alla diplomazia culturale, nella città di Matera vivremo mesi nei quali le culture si incontreranno”, ha spiegato Nicoletti sottolineando che durante tale periodo non si parlerà di conflitti ma di dialogo. Il Direttore Generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando, ha sottolineando che nel parlare di Mediterraneo, Matera esprime l’idea che ci si può affacciare a quest’area pur essendo una zona interna fatta di roccia e non di spiagge. “In tal senso il Mediterraneo allargato è molto più del mare”, ha aggiunto Orlando. “Matera è una città stratificata che conserva tracce dal paleolitico alla contemporaneità; è anche un’area interna, lontana dai grandi centri, ma non sempre questo è un limite”, ha spiegato Orlando anticipando, rispetto al programma, che ci saranno eventi durante tutto l’anno con diversi festival tematici e multidisciplinari. Una data significativa, oltre a quella inaugurale del 20 marzo, sarà quella del 26 settembre: si tratta di un evento chiamato “Matera cielo stellato” che è un rituale di accoglienza molto antico. Il Ministro Tajani ha chiuso l’incontro auspicando che Matera abbia l’opportunità di essere una città protagonista, con una crescente presenza turistica. “Nella bellissima Matera affondano anche le radici cristiane dell’Europa”, ha infine sottolineato il Ministro facendo riferimento anche al patrimonio artistico-religioso conservato nella città. (Inform)

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