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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato ad Amsterdam “Il primo dizionario italo-olandese 1672-2014”

LINGUA ITALIANA

L’opera bilingue, curata dal professore Vincenzo Lo Cascio dell’Università di Amsterdam in collaborazione con Elisabeth Nijpels,  è sponsorizzata  dall’Ambasciata d’Italia a L’Aja

 

AMSTERDAM – La sera del 27 novembre nell’Aula Magna dell’Università di Amsterdam è stata presentato “Il primo dizionario italo-olandese 1672-2014”, sponsorizzato dall’Ambasciata d’Italia a L’Aja, curato e redatto da Vincenzo Lo Cascio, professore emerito di linguistica italiana presso l’Università di Amsterdam, in collaborazione con la dottoressa Elisabeth Nijpels.

L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata in collaborazione con l’Università di Amsterdam, con la partecipazione di un pubblico di circa 400 fra esperti ed appassionati italiani e olandesi. Una copia del volume è stata donata a tutti gli intervenuti, insieme a cioccolatini offerti dalla Ferrero.

L’opera, per buona parte redatta nelle due lingue, è stata presentata e commentata da Tullio De Mauro, linguista, professore emerito presso l’Università La Sapienza di Roma ed ex-ministro della Pubblica Istruzione. “Le origini della prima grammatica italiana in lingua olandese, da cui Lo Cascio ha tratto il dizionario, – ha affermato Mauro – è un vero e proprio giallo. Poi tutto diventa chiaro. Circa 7000 vocaboli dell’italiano seicentesco, un po’ meno di 6000 vocaboli olandesi. Ma le lingue sono dispettose e non si lasciano mettere in corrispondenza biunivoca fra loro. Lo Cascio ha il merito di aver confermato quanto diceva Cartesio, cioè che di tutto bisogna dubitare, fuorché del significato delle parole”.

Il volume è il frutto delle ricerche del professore Lo Cascio sulla “Italiaansche Spraakkonst”, la prima grammatica italiana in lingua olandese, edita nel 1672 e da lui scoperta nel 1967. L’attribuzione dell’opera al filosofo olandese Lodewijk Meyer (1629-1681) rimane al momento controversa, come spiega Lo Cascio nell’Introduzione all’opera. “Sono sicuro – scrive l’autore – che il dibattito degli studiosi fornirà ulteriori elementi e spunti di riflessione su un periodo d’oro della lingua e cultura italiana in terra olandese”.

Il libro contiene anche estratti memorialistici di italiani illustri, in qualche modo collegati con la “Italiaansche Spraakkonst”, che viaggiarono in quegli anni nei Paesi Bassi: una lettera del 1676 del Nunzio apostolico Opizio Pallavicini al Cardinale Altieri, il diario del viaggio nel 1667-68 e nel 1669 di Cosimo de’ Medici (poi Granduca Cosimo III di Toscana), il diario di viaggio dei fratelli bolognesi Guido e Giulio Bovio nel 1677-78.

“Esprimo vivissima soddisfazione – ha affermato l’ambasciatore Azzarello – per la pubblicazione di quest’opera, frutto di una vita di ricerche del professore Lo Cascio, che abbiamo voluto donare ai due Paesi, a testimonianza della vitalità dei rapporti culturali italo-olandesi in un periodo in cui quasi tutti gli intellettuali conoscevano l’italiano, allora seconda lingua di cultura dopo il latino”. (Inform)

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