ITALIANI ALL’ESTERO
Iniziative dell’Associazione Bellunesi nel Mondo
BELLUNO – L’unità della famiglia, l’attaccamento dei valori dei genitori, la condivisione degli ideali ispirati da Ernesto Cassol anche quale pegno per le nuove generazioni. Sono queste le motivazioni che hanno spinto alla realizzazione del libro “A trajtoria da familia Cassol”. Mercoledì 20 agosto la Sala multimediale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo era al completo con una forte presenza di Cassol. La presentazione del libro, suggerita dal vicepresidente Abm Rino Budel, è stata curata da Gioachino Bratti, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”. Un’analisi attenta, corredata da numerose fotografia, ha costruito il percorso di questa famiglia: dalla partenza come emigranti da San Gregorio nelle Alpi fino all’espansione sia demografica che imprenditoriale in Brasile, a Florianopolis. L’impresa Cassol nel paese Sudamericano è un colosso nel settore del legname e dell’edilizia.
Non sono mancati i saluti da parte del presidente Abm Oscar De Bona e del sindaco di San Gregorio nelle Alpi Nicola Vieceli. Entrambi hanno voluto sottolineare come sia importante mantenere vivo il legame con queste famiglie bellunesi dal punto di vista umano e di appartenenza, ma anche sotto il piano economico soprattutto data l’attuale crisi economica che l’Italia sta vivendo.
Sono intervenuti anche i fratelli Igino e Piero Cassol che hanno spiegato, ad un pubblico attento, come è stato ricostruito il rapporto tra le due famiglie divise per oltre un secolo dall’oceano.
Ha concluso la presentazione Dalva Cassol, nipote di Gisele, venuta apposta dal Brasile, che ha rimarcato come i suoi avi le abbiano insegnato ad essere “coraggiosa, aperta al mondo, strumento sicuro e onesto in cui riporre le proprie aspirazioni per il futuro della famiglia e dell’impresa”.
“Braços de ferro. a trajetòria de Ele Cercenà”. successo per il film presentato a Zoldo, Belluno e Longarone. Un’idea geniale quella di presentare il fenomeno dell’emigrazione con la riscoperta delle proprie radici attraverso la cinepresa. Nelle tre serate organizzate dall’Associazione “Amici di Rio Jordao” e dall’Associazione Bellunesi nel Mondo vi è stato un vero successo di pubblico per il film “Braços de ferro. A trajetòria de Ele Cercenà”. Il film racconta della vita di Ele Cercenà, figlio di emigranti zoldani, nato e cresciuto in Brasile dove, con tenacia e caparbietà, ha fondato la propria azienda attualmente leader nel settore siderurgico. Il film è stato proiettato sabato 23 agosto presso la Sala multimediale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Dopo i saluti da parte del presidente Abm Oscar De Bona, che ha sottolineato quanto sia forte tuttora il legame in Brasile con la propria terra d’origine, la parola è passata al presidente dell’Associazione “Amici di Rio Jordao” Arcangelo Panciera che ha spiegato al pubblico presente, assieme al registra Osnei Lima, le motivazioni che hanno spinto il nipote di Ele Cercenà a realizzare questo film. Il messaggio più volte rimarcato nella pellicola da Ele è stato: “Nella vita bisogna lavorare tanto, essere onesti e credere nella famiglia perché è il vero perno della società”. Ideali trasmessi a Ele dai suoi avi partiti alla fine dell’’800 da Zoldo per cercare fortuna in Brasile. (Inform)