direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata la Federazione di Associazioni nata per iniziativa della Uil e dell’Ital

SINDACATI E PATRONATI

 

“Legami Sociali” a sostegno delle famiglie di pazienti affetti da malattie neurodegenerative e tumorali

 

ROMA –  Si è svolta questa mattina A Roma la conferenza stampa di presentazione di “Legami Sociali Onlus”: la Federazione di Associazioni – promossa dal sindacato Uil e dal suo Patronato Ital – nata per dare sostegno alle famiglie di pazienti affetti da malattie neurodegenerative quali il coma vegetativo, l’alzheimer, il parkinson, la sla e le malattie tumorali.

La Federazione, fortemente voluta dalla Uil e  dall’Ital, arriva in un momento delicato per la Riforma del Terzo Settore che aspetta solo di essere definita dopo la consultazione avviata da Camera e Senato.

La riforma del non profit è una sfida importante che la presidente di “Legami Sociali”, Annalisa Nocentini, intende seguire con impegno e dedizione anche perché – come lei stessa ha spiegato – “Il Terzo Settore abbraccia nuove professioni e molteplici professionalità e dà lavoro a migliaia di persone aiutando le famiglie a districarsi nella giungla amministrativa della burocrazia”.

La presidente Nocentini nel suo intervento ha ricordato le necessità che hanno portato alla nascita di una Federazione unica, che oggi coinvolge dieci associazioni ma che in futuro arriverà a contare una ventina di nuovi associati, stipulando inoltre convenzioni con Enti e Istituzioni pubbliche e di volontariato.

Un ruolo importante nell’azione sinergica di “Legami sociali” è svolto dal Patronato Ital che è riuscito a mettere in contatto le diverse esperienze associative sviluppando così una reale coesione sociale. “Noi siamo abituati a fornire assistenza – ha esordito il presidente Ital, Gilberto De Santis – e ci siamo resi conto che le necessità che incontravamo nel nostro percorso di tutela dei cittadini andavano oltre le prestazioni previdenziali e assistenziali, per questo – ha spiegato  De Santis – abbiamo pensato di estendere la nostra attività per trovare risposte adeguate ai nuovi bisogni”. Il presidente dell’Ital ha inoltre ricordato che “anche se il numero delle persone colpite da queste gravi malattie è esiguo, il dolore provato è talmente grande e intenso da raggiungere un’ampiezza vertiginosa”.

De Santis ha poi concluso il suo intervento ricordando come questo nuovo progetto sia per l’Ital un’occasione in più per offrire sostegno e rendere il Patronato “Protagonista di una rete moderna che lavora per aiutare chi ne ha bisogno”.

Una rete che l’Ital si è impegnato a consolidare in questi anni anche attraverso l’esperienza dei “Punti Coma”: gli sportelli informativi gratuiti gestiti in collaborazione con la Onlus “Gli Amici di Eleonora” che orientano e accompagnano i familiari dei malati in stato vegetativo nelle richieste di prestazioni.(Inform)

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