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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata in videoconferenza la IV Giornata del Design italiano nel mondo

FARNESINA

 

ROMA – Si è svolto oggi online l’evento di apertura della IV Giornata del Design italiano nel mondo – Italian Design Day 2020, dedicata al tema  “Disegnare il futuro. Sviluppo, innovazione, sostenibilità, bellezza”. Il tema della manifestazione, che si celebra domani 5 novembre, intende riflettere sulla capacità del design italiano di tracciare scenari di sviluppo sempre nuovi, mettendo al centro dell’opera di architetti e designer proposte di miglioramento della vita dell’uomo e la salvaguardia del pianeta. Temi questi ancor più attuali nel contesto dell’emergenza sanitaria legata al COVID19. L’Italian Design Day si è affermato negli anni come efficace strumento di sostegno alla promozione del design e all’internazionalizzazione di un comparto industriale strategico per il nostro export e comprende un ricco palinsesto di eventi promozionali realizzati dalla rete delle Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e Uffici ICE all’estero, che si svolgeranno anche quest’anno nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia.

L’evento stato introdotto e coordinato dal Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci Lorenzo Angeloni che ha in primo luogo sottolineato come la Giornata del Design italiano nel mondo rappresenti un progetto globale di promozione integrata che ha visto nei primi tre anni la realizzazione di oltre 600 eventi in oltre 120 città del mondo con il coinvolgimento di circa  30.000 persone negli eventi realizzati dalla nostra rete diplomatica consolare. “La Farnesina – ha rilevato il Direttore Generale  – ha posto il design al centro della propria azione di promozione integrata perché il design rappresenta un patrimonio nazionale, uno dei segni distintivi del ‘genius loci’ italico capace di sostenere i processi di internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano  e di contribuire alla riconoscibilità del made in Italy” . “La IV giornata del Design italiano svilupperà una narrazione sulla capacità di resilienza e miglioramento della qualità del vivere” ha aggiunto Angeloni che ha sottolineato come per l’iniziativa in questi mesi sia stato sviluppato un ambito digitale che andrà a definire la cornice unitaria al cui interno ogni ambasciata, consolato, istituto di cultura e istituto per il commercio estero potrà declinare l’evento. “L’evento  – ha spiegato  il Direttore Generale – si compone di un video di lancio e di cinque clip realizzate da testimonial individuati per la loro riconoscibilità a livello internazionale e secondo un criterio di rappresentatività generazionale. Vi è poi un catalogo digitale dell’Italia Design Day  2020 contenente anche collegamenti ipertestuali alle clip video dei testimonial coinvolti nella rassegna”. Il catalogo e gli altri contenuti digitali saranno accessibili  da una pagina web dedicata e da vari siti fra cui quelli del Maeci e del Mibact.

Ha poi preso la parola il Sottosegretario agli  Esteri, Manlio Di Stefano che ha evidenziato come questo evento, che coinvolgerà 91 città e cinque continenti, sia stata ad oggi la rassegna più di successo tra quella intraprese dal Maeci con la campagna di promozione integrata. Per il Sottosegretario inoltre questo evento ha una grande valenza soprattutto per quel che riguarda l’aumento della reputazione del design come elemento identitario del Made in Italy . “In particolare quest’anno – ha proseguito Di Stefano – abbiamo voluto dare all’evento una forte connotazione legata ai portatori di interesse del mondo del design, di tutto quel settore di attività produttive che ruotano intorno al mondo del design italiano e anche alle istituzioni pubbliche che vanno a comporre  insieme alla filiera della formazione, tutta quella creazione di valore che ruota intorno al design , vedendo quindi nello stesso una componente fondamentale del nostro export. Un’azione che oggi, in un momento di crisi economica globale è più necessaria per far crescere le quote di mercato del nostro paese”.

“Sarà un’edizione particolare – ha continuato il Sottosegretario – perché gli eventi,  realizzati sia in formato fisico che digitale,  si intrecceranno per dar vita ad una serie di proposte molto precise volte a stimolare la partecipazione del pubblico”. Di Stefano ha  anche  segnalato come il tema della manifestazione sia di stretta attualità “rispetto all’odierno contesto internazionale dove i temi come,  sostenibilità e innovazione, sono diventanti preponderanti per  tutti gli istituti internazionali e nelle logiche in generale della politica globale. Il design – ha continuato il Sottosegretario – rappresenta una delle più chiare espressioni della storia e della nostra cultura, dove abbiamo una commistione perfetta tra la tradizione artigianale e la forte propensione all’innovazione. Questa dimensione complessa e integrata di arte e tecnica continua ad essere il tratto distintivo del design italiano nelle sue diverse componenti sia industriali che tecnologiche,  sia verso la moda e il disegno applicato al marketing. Tutto questo si propone come un campo di sperimentazione unico dove artisti imprenditori e accademici si confrontano per intercettare la sensibilità delle nostre società e interpretarle in forma estetica”. Di Stefano , dopo aver rilevato che le mutate esigenze di sistemi e di spazi poste dall’emergenza Covid rappresentano una sfida per il design italiano, ha aggiunto “Il nostro Paese si caratterizza per un tessuto produttivo costituito principalmente da micro e medie imprese fortemente radicate nei territori e questa è una caratteristica fondamentale perché determina la tipicità e la qualità dei nostri prodotti che ci viene riconosciuta all’estero e anche il design degli stessi è influenzato dalla storia e dalle tradizioni degli ambiti dove viene sviluppato. Tuttavia , proprio la dimensione di impresa – ha aggiunto il Sottosegretario – spesso si trasforma in un limite alla crescita rendendo necessaria un’azione di accompagnamento delle nostre aziende lungo un percorso di internazionalizzazione. A questa esigenza abbiamo risposto con la strategia contenuta nel Patto per l’Export che ha ribadito la centralità della promozione integrata  e che coniuga le tre dimensioni della cultura, dell’economia e dell’innovazione che sono riassunte nel disegno industriale Made in Italy”.

“Attraverso questa Giornata del Design – ha concluso il Sottosegretario – intendiamo anche dare impulso alla componente educativa e formativa , favorendo l’interazione del nostro sistema di alta formazione , composto da accademie , università e istituti specializzati, con le comunità creative estere per promuovere l’offerta formativa in Italia nei campi del design e delle industrie creative per la crescita di nuovi talenti e professionalità, per i quali l’Italia gode di un vantaggio competitivo con il resto del mondo. D’altronde la circolarità dei cervelli è uno dei fattori di maggior vantaggio che la globalizzazione di oggi ha portato”.

“Quella che presentiamo oggi è una iniziativa molto importante – ha esordito la Sottosegretaria ai Beni e alle Attività Culturali e del Turismo Anna Laura Orrico – perché si occupa del meglio del Made in Italy in quanto il design  rappresenta la creatività e l’ingegno tutto italiano nel saper creare e progettare, ma il design racchiude anche la realizzazione e l’arte tutta italiana di saper tradurre quella creatività e quell’ingegno in strumenti utili a migliorare la  qualità della vita dei cittadini, utili anche a migliorare le espressività delle aziende attraverso i prodotti e i servizi che utilizzano”. “ E’ particolarmente significativo – ha continuato la Sottosegretaria – che il tema di quest’anno sia “Disegnare il futuro. Sviluppo, innovazione, sostenibilità, bellezza”, perché i tre principi cardine che sono quelli dell’innovazione della sostenibilità e della bellezza sottendono alla costruzione di un modello di sviluppo economico che certamente può e deve essere certamente più equilibrato, molto più attento alla tutela del nostro meraviglioso patrimonio artistico e  architettonico. Il nostro straordinario patrimonio culturale che spesso ispira, e io credo continuerà ad ispirare, il mondo del  design. Ovviamente quello che stiamo vivendo come momento storico, la pandemia, – ha proseguito Orrico – ci sta costringendo a modificare tantissimi nostri comportamenti, quei modelli di vita sociali e anche privati che abbiamo considerato per tanto tempo vincenti , ma che probabilmente non sono questo. La pandemia sta anche spingendo moltissimo una rivisitazione di quello che è il modo di lavorare degli italiani e non solo degli italiani…. Questo significa anche ripensare il luogo di lavoro, pensare come poter lavorare da casa essendo con la propria azienda, con la propria comunità e con il resto del mondo. Io credo – ha concluso la Sottosegretaria  – che il design italiano ancora una volta sarà in grado di dare delle risposte importanti per migliorare la qualità della vita e del lavoro di tutti noi riadattandoci ovviamente a quello che sarà un nuovo modello di vita sociale nel mondo post covid”.

Ha infine preso la parola il Presidente della Fondazione Compasso d’Oro Umberto Cabini che ha rilevato: “ C’è bisogno di affermare ancora una volta l’importanza del design nel Made in Italy nel mondo soprattutto in momento come quello che stiamo vivendo. Italian Design Day 2020 è una grande occasione di confronto per far conoscere il design italiano a livello planetario e consente di costruire una strategia di collaborazione fra uno sviluppo etico e sostenibile”. “Domani , 5 novembre, – ha continuato Cabini – nel mondo la luce si accenderà sul sistema del design  italiano con le sue moltissime testimonianze… Il prestigio dell’industria italiana – ha aggiunto – è riconosciuto da sempre grazie  ad una serie di prodotti di eccellenza e oggi è doveroso sottolineare che i requisiti fondamentali che deve avere un prodotto per essere classificato Made in Italia è che sia stato disegnato,  progettato e industrializzato nel nostro paese. L’Italian Design Day rappresenta un impegno a proporre un confronto allargato per proporre un futuro migliore” . “Da sempre il Made in Italy oltre ad essere un punto fondamentale per l’export – ha concluso Cabini  – è una risorsa strategica per il nostro paese e come tale andrebbe maggiormente tutelato. Disegnare il futuro è una sfida, un  nuovo paradigma per migliorare i valori etici e sociali e la qualità del vivere per le generazioni future”. (G.M./inform)

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