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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata da Massimo Vittorio Berutti (Misto) un’interrogazione sulla revisione dell’accordo tra Italia e Svizzera che regola il sistema fiscale applicato ai lavoratori frontalieri e le compensazioni finanziarie a favore dei Comuni italiani di confine

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Il senatore chiede di conoscere lo stato di avanzamento del confronto e la posizione del Governo italiano sulla materia

 

ROMA – Il senatore Massimo Vittorio Berutti (Misto) ha presentato un’interrogazione ai Ministri degli Esteri e dell’Economia sullo stato di avanzamento del confronto tra Italia e Svizzera in merito alla revisione dell’accordo bilaterale stipulato nel 1974 e che attualmente regola il sistema fiscale applicato ai lavoratori frontalieri e le compensazioni finanziarie a favore dei Comuni italiani di confine.

“Secondo quanto si apprende da diverse fonti di stampa, l’accordo del 1974 sarebbe oggetto di un’intesa tra il nostro Paese e la Confederazione elvetica volta a pervenire ad una sua revisione relativamente alle disposizioni sulla tassazione dei lavoratori – segnala Berutti, che rileva come tale revisione avrà in particolare “conseguenze significative sui nuovi assunti, che vedranno la tassazione sui propri redditi incrementata sensibilmente”.

“Nella fase di emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, le notizie circa la possibile revisione dell’accordo destano particolari preoccupazioni in un’ottica di sostenibilità sia per i nuovi lavoratori che per gli attuali frontalieri, ai quali vanno riconosciute sin da subito tutte le garanzie relative al mantenimento delle regole loro applicate – prosegue l’interrogazione, che sottolinea come “un’attenzione particolare deve essere data ai rischi di disparità di trattamento tra i lavoratori nonché a possibili elementi di cosiddetto dumping nel mercato del lavoro transfrontaliero”.

Berutti teme inoltre che la revisione “potrà avere conseguenze negative per l’Italia anche in relazione ai fondi derivanti dai ristorni dei frontalieri, che rappresentano un’indispensabile fonte di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture e servizi destinati alla popolazione dei Comuni di confine”. Chiede pertanto di sapere: a che punto di avanzamento è il confronto per la revisione; “quale sia la posizione di dettaglio del Governo italiano sul tale revisione, in particolare in merito al il sistema fiscale applicato ai lavoratori frontalieri nonché relativamente ai ristorni per i Comuni italiani; se siano all’esame dell’Esecutivo eventuali strumenti di mitigazione per lavoratori ed enti locali; quali vantaggi deriverebbero da una revisione dell’accordo vigente per i lavoratori frontalieri e per i Comuni di italiani di confine”. (Inform)

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