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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata da Gennaro Migliore e Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) in Commissione Esteri una nuova risoluzione sui servizi consolari

CAMERA DEI DEPUTATI

 

La risoluzione si affianca a quelle già presentate sul medesimo argomento dalle deputate elette nella ripartizione America settentrionale e centrale Francesca La Marca (Pd) e Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi)

 

ROMA – È stata presentata in Commissione Esteri alla Camera dei deputati una nuova risoluzione sui servizi consolari, che si affianca a quelle già presentate sul medesimo argomento da Francesca La Marca (Pd) e Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi), elette nella ripartizione America settentrionale e centrale. Co-firmatari di quest’ultima risoluzione sono i deputati di Italia Viva Gennaro Migliore e Massimo Ungaro, eletto nella ripartizione Europa.  Vi si richiama l’incremento del numero degli italiani residenti all’estero – passati negli ultimi 15 anni da circa 3 milioni a 5.652.080 (iscritti all’Aire al 1° gennaio 2021) – e la contestuale riduzione del personale consolare – di circa il 35%, cui si aggiungeranno circa 500 pensionamenti previsti tra il 2021 e il 2022.

Nell’interrogazione si segnalano, di fronte all’aumento delle richieste dei servizi consolari, crescenti difficoltà con lunghe attese, in Europa e nei contenenti extraeuropei, per il rinnovo dei passaporti e per il rilascio di altri documenti.

Si sottolinea inoltre che “il processo di digitalizzazione recentemente introdotto in Italia, al momento non è sempre facilmente fruibile anche all’estero, come lo Spid e altre forme di riconoscimento elettronico che, al contrario, potrebbero velocizzare l’emissione di documenti evitando di gravare sulle strutture consolari” e si ricorda che la carenza di personale sopra richiamata ha determinato anche “la chiusura di una cinquantina di strutture, di cui 36 sedi consolari prima, e in seguito la soppressione di 27 uffici consolari onorari”.

Si segnala inoltre che le procedure concorsuali recentemente avviate dal Maeci per l’assunzione di personale consentiranno l’immissione in ruolo di una quota “appena sufficiente a compensare le previsioni di quiescenza” del medesimo periodo, ragione per cui il personale all’estero resta fortemente “sottodimensionato”, così come gli incarichi onorari riconosciuti e attualmente ricoperti – sottodimensionati di circa due terzi.

Nella risoluzione viene anche ricordato che l’assunzione di personale in loco rappresenta una soluzione solo “parziale” perché quest’ultimo può svolgere un limitato numero di funzioni – e da esse sono escluse il riconoscimento della cittadinanza, il rilascio di passaporti e di documenti di stato civile e visti, funzioni di gestione del bilancio e del patrimonio delle sedi – mentre si ritiene “auspicabile ampliare il ruolo e le funzioni di altre strutture italiane presenti, quali i patronati e i consolati onorari, che potrebbero svolgere funzioni di supporto per l’emissione di una serie di documenti, alleggerendo così le strutture consolari”.

La risoluzione impegna quindi il Governo ad “adottare iniziative per rafforzare la dotazione di personale, con particolare riguardo alle situazioni dove si rilevano le maggiori criticità nell’assicurare una efficiente erogazione dei servizi ai cittadini, accelerando le operazioni di immissione in ruolo dei vincitori di concorsi già esplicati e implementando l’assunzione di personale locale, a cui deve essere garantita remunerazione adeguata”; “a inserire la riorganizzazione e il potenziamento della rete estera nei programmi di riforma della pubblica amministrazione e di promozione della transizione digitale”, obiettivi che si inquadrano anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr); “ad accelerare il processo di digitalizzazione, incrementando la distribuzione delle Carte d’identità elettronica (Cie) anche al di fuori del perimetro europeo, semplificando le procedure per l’utilizzazione dell’«it» per la fruizione dei servizi consolari e l’erogazione dei servizi anche tramite Spid, al fine di velocizzare le prestazioni e l’acquisizione dei documenti”; “ad adottare iniziative per prevedere una forma di centralizzazione sul territorio nazionale per il rilascio dei passaporti con l’attivazione di un servizio per corrispondenza, utilizzando anche il riconoscimento digitale, al fine di fare fronte ad una delle più importanti richieste dei nostri connazionali all’estero e sulla quale si registrano le attese più lunghe”; “a pervenire con urgenza ad una forma di convenzione con i patronati all’estero”; “a rafforzare il ruolo dei consolati onorari”; “a implementare il ruolo di guida ed informazione delle rappresentanze italiane all’estero e delle camere di commercio, anche organizzando apposite sessioni di informazione sugli incentivi fiscali esistenti per l’attrazione di capitale umano”. (Inform)

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