ITALIANI ALL’ESTERO
(Fonte immagine Camera)
ROMA – È stata presentata alla Camera dei Deputati, nel corso di un incontro promosso dal deputato Christian Di Sanzo (Pd- America Settentrionale e Centrale) , la quinta edizione del Caruso Tribute Prize. L’evento si terrà il 15 ottobre dalle ore 19.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York diretto da Fabio Finotti, con il sostegno del Consolato Generale italiano: il tutto avverrà in occasione della celebrazione dei 150 anni della nascita di Enrico Caruso e del Columbus Day. Ideato da Dante Mariti e prodotto della Melos International, dopo varie edizioni a Sorrento l’evento approda a New York City. Enrico Caruso, nel novembre del 1903, parte da Napoli per gli Stati Uniti d’America dove debutta con “Rigoletto” nel Teatro dell’Opera Metropolitan di New York. Caruso incarna la prima prestigiosa voce italiana che approda in America. Nel corso di questa edizione numerosi saranno i nomi prestigiosi e tra questi si annoverano: i tenori Fabio Armiliato e Alessandro Lora, l’attore Gianni Russo, il giornalista Biagio Maimone, l’imprenditore Rosario Procino e Shantè Williams in veste di sovrintendente della Carolina Opera. L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Roma, della Regione Campania e del Comites di New York e sarà seguito da Rai Italia. La serata di gala sarà presentata dalla giornalista Rai Barbara Politi, che durante la conferenza stampa ha lanciato alcune anticipazioni, ricordando che tra i volti noti dell’informazione ci sarà anche il corrispondente Rai Claudio Pagliara. “Renderemo omaggio alla lirica italiana, recentemente nominata Patrimonio Mondiale Unesco”, ha spiegato Politi precisando che i premiati sono persone che a vario titolo rappresentano un’eccellenza italiana, non necessariamente legata al mondo dell’arte o della musica. Sono stati menzionati anche alcuni artisti che parteciperanno all’evento: il jazzista Marco Di Gennaro, il soprano Kristin Sampson, la violinista Giovanna Ferrara e la pianista Kathryn Oleander. Testimonial sarà l’Avvocato Michele Sarno che ha parlato di un evento la cui finalità dovrebbe essere “il collegamento culturale e l’osmosi tra due culture che sono molto vicine e che si fondono: quella italiana e quella americana”. Sarno ha definito Caruso come “un antesignano” non soltanto per la voce e per la musica ma per la capacità di produrre un’idea del nostro Paese in grado di andare oltre i confini nazionali. “Queste sono occasioni importanti nelle quali promuovere il nostro Paese all’esterno, con le sue straordinarie capacità”, ha aggiunto Sarno. L’Avvocato Angelo Maietta, citando Seneca, ha ricordato l’importanza di coniugare il talento con le occasioni giuste. “Le persone talentuose ci sono, hanno solo bisogno di avere l’innesco”, ha aggiunto Maietta sull’idea che i talenti necessitano di possibilità concrete per potersi realizzare. Nel suo intervento il deputato Di Sanzo ha ricordato, da parlamentare eletto all’estero, l’importanza di portare sempre più a conoscenza di tutti la storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Per quanto riguarda il connubio tra emigrazione e arte, Di Sanzo ha evidenziato anche il ruolo culturale e sociale dell’opera lirica. “Caruso diventò un simbolo di riscatto della comunità, perché era un italiano che aveva raggiunto un gradissimo successo negli Stati Uniti”, ha spiegato Di Sanzo ricordando il particolare contesto storico non facile per gli immigrati italiani che dovevano spesso anche fronteggiare pregiudizi. Il deputato ha poi evidenziato un dettaglio che lega simbolicamente ancora oggi la vicenda personale di Caruso a quella di tanti moderni emigrati: ossia l’aver raggiunto l’apice della fama proprio da emigrato, quindi in un’altra terra, divenendo anche punto di riferimento per la propria comunità. “Caruso è sempre stato il mio idolo”, ha commentato il giovane tenore Lora che ha voluto ricordare la propria ammirazione verso un altro grande artista italiano, attraverso la figura di Caruso, ossia Lucio Dalla. Marcello Balestra (storico collaboratore di Dalla) ha raccontato un aneddoto proprio della canzone “Caruso”, testimonianza dell’umiltà di questo grande artista. Il tenore Armiliato ha a sua volta parlato della lirica come un fiore all’occhiello del patrimonio culturale inestimabile che vanta l’Italia. Fabio Finotti (direttore dell’IIC New York) ha parlato dell’importanza dell’concetto di merito che ricopre un posto centrale nella società, anche sotto l’aspetto pedagogico per le nuove generazioni, sottolineando come questi eventi di livello vadano nella direzione giusta. (Inform)