ITALIANI ALL’ESTERO
Organizzato dal Comune di Torricella Peligna nell’ambito del John Fante Festival “Il dio di mio padre”
“Donne in emigrazione” è il tema del concorso per racconti inediti rivolto agli italiani e alle italiane residenti all’estero e agli/alle italodiscendenti. Il bando si chiuderà il prossimo 31 marzo
ROMA – Nella Sala stampa della Camera dei deputati domani 9 gennaio, alle ore 13 , sarà presentata la seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo -Toto Holding , concorso per racconti inediti rivolto agli italiani e alle italiane residenti all’estero e agli/alle italodiscendenti. Tema dell’edizione 2025-2026 è “Donne in emigrazione” . Il bando si chiuderà il prossimo 31 marzo. Il Premio Italia Radici nel Mondo – Toto Holding è organizzato dal Comune di Torricella Peligna (Chieti), come una delle iniziative della manifestazione John Fante Festival “Il dio di mio padre”, con il contributo della Toto Holding e della Fondazione Pescarabruzzo. La prima edizione del Premio è nata nell’ambito delle iniziative del MAECI “2024 – Anno delle radici italiane nel mondo”. Il Premio si articola in due categorie distinte: “Nuova Emigrazione” e “Italodiscendenti”.La categoria “Nuova Emigrazione” è dedicata a riconoscere e valorizzare le storie, le esperienze e i contributi degli italiani che, in tempi recenti, hanno scelto di stabilirsi all’estero. La categoria “Italodiscendenti”, invece, celebra i discendenti di italiani emigranti, che, pur vivendo in contesti culturali differenti, continuano a mantenere vive le radici italiane. Entrambe le categorie mirano a promuovere l’importanza della diaspora italiana e a rafforzare i legami tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo. Si concorre inviando un racconto inedito scritto in lingua italiana o tradotto in lingua italiana. Se tradotto, va menzionato il nome del traduttore/traduttrice. L’autore/autrice deve essere in possesso dei diritti sull’opera presentata. Ideato da Giovanna Di Lello,direttrice del John Fante Festival, e da Giuseppe Sommario, direttore del Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura, il Premio nasce dalla volontà dei due Festival di instaurare una collaborazione stabile e sistematica “tesa ad ampliare, in Italia e all’estero, la discussione sui temi e sui valori da sempre affrontati nelle due manifestazioni, che riguardano l’emigrazione italiana e le sue infinite declinazioni, l’italianità, il legame fra le comunità dei restati e quelle degli spartiti, i tratti identitari, le identità mobili, le radici che le due comunità condividono. Radici molteplici, multisituate, plurime”. Il Premio non vuole essere celebrativo, ma intende” contribuire alla discussione sulla nostra storia migrante, arricchendola di nuovi contenuti, scrivendo nuove pagine, inaugurando una nuova narrazione, una nuova stagione nei rapporti fra l’Italia, gli italiani, e gli oriundi italiani sparsi in tutto il mondo”. La giuria del premio è presieduta dall’antropologo scrittore Vito Teti. Vincitori della prima edizione sono stati Elisa Kirsch, con “Il Paese dove (s)fioriscono i limoni” per la categoria “nuova emigrazione”, e Domenico Capilongo con “Semi” per la categoria “italodiscendente”. I 15 racconti scelti della scorsa edizione sono stati pubblicati nell’antologia “Sconfinamenti” (Ianieri Edizioni) a cura degli ideatori del premio Di Lello e Sommario. Bando e scheda di iscrizione , in italiano e in inglese, sono disponibili su www.johnfante.org (Inform)