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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Positiva la chiusura del 2013 per l’export italiano

ASSOCAMERESTERO

Lo scorso anno termina con una leggera crescita per le esportazioni italiane (+0,2% rispetto al 2012 nei dati destagionalizzati), risultato superiore alla Germania (stabile sullo scorso anno) e in controtendenza rispetto alla Francia (-1,6%)

ROMA – L’export italiano chiude l’anno in leggera crescita (+0,2% nei dati destagionalizzati), con un valore delle vendite superiore ai 392 miliardi di euro, superando la Germania (stabile rispetto allo scorso anno), che comunque si conferma primo esportatore europeo, e in controtendenza rispetto ai cugini francesi, che nel 2013 sperimentano un calo delle esportazioni dell’1,6%. Lo rende noto Assocamerestero.

Il dato del mese di dicembre, prosegue il comunicato , segna una forte accelerazione di fine anno per i prodotti italiani all’estero, con un aumento dell’export del 5,1% rispetto a novembre (l’incremento più significativo nell’arco del 2013), spinto soprattutto dalle performance in ambito Extra-UE (+7,1%).  A livello di saldo della bilancia commerciale, il surplus risulta in crescita di oltre 20 miliardi di euro rispetto al 2012, raggiungendo, anche per effetto del calo delle importazioni, i 30,4 miliardi, il valore più alto degli ultimi tredici anni. In particolare, il saldo extra-energetico sfiora gli 85 miliardi di euro, in crescita di dieci miliardi su base annua.

“Negli ultimi due anni – afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – la bilancia commerciale italiana ha raggiunto un attivo complessivo di 40,3 miliardi di euro, a testimonianza del contributo positivo dato dalla domanda estera alla crescita del Paese, a fronte della continua flessione della domanda interna per consumi e investimenti, che sperimentiamo ormai da due anni”.

Per quanto riguarda i settori, precisa poi il comunicato, continua a farla da padrone la meccanica (con una quota del 18% sull’export complessivo e un attivo di quasi 50 miliardi), mentre tra i comparti più dinamici del 2013 troviamo i mezzi di trasporto (+15% circa), il tessile-abbigliamento-calzature (+9,6%) e l’arredo (+7,8%). Tra i principali mercati di destinazione, guadagnano terreno Aree come il Mercosur (+14,7%), la Cina (+9,5%) e la Russia (+8,2%), sebbene complessivamente questi Paesi assorbano appena il 6,5% dell’export italiano, valore inferiore a quello dei soli Stati Uniti (6,8%). (Inform)

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