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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Portogallo. Trasferirsi a Faro: i consigli dell’esperta

ITALIANE NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero

Le spiagge dorate, le viuzze lastricate della Città Vecchia, il Parco nazionale Ria Formosa… Tante sono le bellezze di Faro che, già da sé, potrebbero convincerci a espatriare nella capitale dell’Algarve. Se poi aggiungiamo i vantaggi fiscali e l’ottima qualità di vita, viene quasi da chiedersi cosa stiamo aspettando. Maddalena Di Santo questa domanda non se la pone più dal 2015, da quando, cioè, con una laurea in economia e direzione d’impresa in tasca, atterra per la prima volta in Portogallo al seguito di un progetto europeo.

Napoletana, classe 1982, Maddalena rimane stregata dal Paese e, di lì a poco, si trasferisce a Faro in pianta stabile. Non è digiuna di lavoro: in Italia, infatti, ha già creato un ufficio stampa, booking, management in ambito musicale, oltre ad aver ricoperto il ruolo di consulente per la raccolta fondi delle associazioni non profit. A Faro, però, Maddalena s’inventa un lavoro nuovo di zecca. «Nel 2016 – racconta – ho deciso di aprire l’agenzia “Trasferirsi in Portogallo” perché, dopo aver appreso i benefici fiscali cui hanno diritto i cittadini europei che vengono a vivere in questo Paese (se pensionati: dieci anni di pensione esentasse; se lavoratori: dieci anni di aliquota fissa al 20 per cento sul reddito prodotto), ho immaginato le difficoltà di un connazionale costretto a barcamenarsi tra burocrazia, lingua e regole sconosciute».

Una sfida più che accettabile, se ai vantaggi economici in ballo aggiungiamo «un popolo disponibile, il clima mite tutto l’anno, i paesaggi mozzafiato e il cibo che ha ancora la qualità “di una volta”». Non a caso, stando al Rapporto italiani nel mondo stilato dalla Fondazione Migrantes nel 2017, sono 6.491 i cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) che vivono in Portogallo (i numeri effettivi sarebbero però ben più alti!). Soprattutto anziani, ma anche giovani a caccia di futuro e imprenditori in erba. Ha pensato proprio a loro – in primis ai pensionati – Maddalena mettendo in piedi la sua agenzia: «Da quando ho iniziato questo lavoro, gli italiani trasferiti sono in costante aumento». Il compito dell’agenzia «Trasferirsi in Portogallo» spazia dall’apertura del conto corrente bancario all’iscrizione all’Aire, fino alla richiesta del certificato di «residente non abituale», che si ottiene vivendo almeno 183 giorni l’anno nel Paese (lo status di «permanente » si può richiedere, invece, dopo cinque anni di residenza continuativa).

Burocrazia a parte, quando si tratta di espatriare, sono soprattutto le relazioni a fare la differenza. Lo sa bene Maddalena che, per i prossimi quattro anni, sarà presidente dell’ASCIP DA (Associazione socioculturale italiana del Portogallo Dante Alighieri – Delegazione di Faro Casa Italia): «Ci riuniamo una volta al mese e organizziamo tanti eventi, corsi di lingua e gite. È importante portare all’estero la nostra bella italianità». Integrata com’è nel tessuto sociale di Faro, a tornare in Italia Maddalena non ci pensa proprio. «Criminalità, disoccupazione… il nostro Paese ha troppi problemi». Neppure il Portogallo, però, è l’Eldorado. «Chi sta valutando di trasferirsi, deve sapere che non tutto qui ha un costo inferiore rispetto all’Italia. Il salario minimo per un full time è di 580 euro mensili, il che non consente certo di vivere nel lusso, basti pensare che l’affitto di un monolocale in centro a Faro costa circa 500 euro al mese. Diverso è aprire un’attività propria che, soprattutto se legata al turismo, può dare ottimi risultati economici. Il mio consiglio, ad ogni modo, prima di decidere qualsiasi cosa, è di venire qui in Algarve e vedere con i propri occhi pro e contro».

Parla con cognizione di causa Maddalena, che – dopo aver creato la sua agenzia – ha in cantiere un nuovo progetto. «Ho fatto un investimento immobiliare in centro a Faro che metterò a rendita come B&B – conclude l’imprenditrice –. Per me si tratta di una novità. Ma l’offerta del pernottamento, con qualità e gusto tipico italiano, può rappresentare un “di più”, apprezzato dai miei clienti. Mi piace pensare alla vita come a una splendida avventura, dove oggi sappiamo dove siamo e il domani è tutto da scoprire». (Luisa Santinello – Messaggero di sant’Antonio, aprile 2018 /Inform)

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