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Portogallo, Istituto Italiano di Cultura di Lisbona: “Universo Olivetti. Comunità come utopia concreta”  alla Casa do Design di Matosinhos

MOSTRE

Esposizione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata dal MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo e dalla Fondazione Adriano Olivetti

 

 

LISBONA – La mostra sull’industriale Adriano Olivetti, dal titolo “Universo Olivetti. Comunità come utopia concreta”, approda in Portogallo, nella città di Matosinhos, a nord del Paese, dove sarà allestita alla “Casa do Design”, dal prossimo 26 novembre fino al 23 gennaio 2022. L’esposizione, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia ed in collaborazione con l’ESAD (Escola Superior de Artes e Design), prosegue così il tour mondiale dopo aver fatto tappa  a  Ekaterinburg, Berlino e Madrid.

L’evento culturale ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza del prestigioso imprenditore italiano, una delle figure più poliedriche e straordinarie nella storia dell’industria italiana e mondiale del ‘900. Industriale, editore, intellettuale e politico, innovatore sociale e precursore dell’urbanistica, Olivetti ha saputo coniugare processo produttivo, responsabilità sociale e attenzione al territorio urbano, creando, tra il 1930 ed il 1960, un modello di impresa unico, innovativo ed all’avanguardia, che ha rivoluzionato la cultura imprenditoriale del ventesimo secolo ed è ancora oggi riconosciuto tra i più attuali e avanzati esempi di sostenibilità.

Adriano Olivetti ha sempre avuto come obiettivo quello di creare un nuovo modello culturale e sociale: la fabbrica non solo come luogo di lavoro, ma anche come luogo di cultura in cui ricerca tecnologica, design, architettura e sostenibilità si potessero integrare in un innovativo modello tra impresa e società, ancora oggi considerato esemplare.

“In me non c’è che futuro” affermava Adriano Olivetti. Una citazione che lo rendeva un imprenditore futuristico, un visionario come pochi, simbolo del Made in Italy, capace di vedere oltre, di credere nell’innovazione tecnologica e nell’approccio creativo, nel mettere sempre al centro la persona e i suoi bisogni, l’equità sociale e la dignità del lavoratore e della lavoratrice.

L’inaugurazione della mostra, prevista venerdì 26 novembre (ore 17), sarà seguita da una conversazione tra i suoi curatori, Pippo Ciorra e Francesca Limana, e Maria Milano, Direttrice del Dipartimento in Design di Interni presso l’ESAD.

La piattaforma espositiva, caratterizzata da un allestimento graficamente accurato e di grande impatto comunicativo, permette di accedere ai grandi temi che ruotano attorno all’impresa olivettiana e alla sua cultura: il progetto industriale, i codici dello stile Olivetti, i servizi culturali, il welfare, la pianificazione urbanistica e infine il progetto di Comunità. Questi vengono raccontati attraverso le quattro grandi sezioni tematiche Fabbrica, Cultura e Immagine, Città e Politica, Società, ognuna delle quali è illustrata con una grande varietà di grafiche, documenti d’archivio, riproduzioni e rivisitazioni fotografiche ed è sviluppata in chiave interdisciplinare, facendo dialogare architettura, design, fotografia, editoria.

La mostra è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è realizzata dal MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo e dalla Fondazione Adriano Olivetti. (Inform)

 

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