CULTURA
LISBONA – Il design parla italiano a Lisbona dove si tiene il corso “L’italiano e la creatività: il design e i suoi protagonisti”. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura nella capitale portoghese, andrà avanti fino al 13 febbraio. Durante le dieci lezioni, attraverso documentari, interviste, letture e commenti, si percorre la storia di alcuni dei protagonisti – architetti, ingegneri, designer – e si analizzano gli oggetti che hanno portato l’Italia e la sua industria ai più alti livelli internazionali.
Nel XIX secolo, con l’avvento dell’industrializzazione, dopo una prima e lunga fase in cui i prodotti seriali abbinavano funzionalità e tecnologia a una scarsa qualità estetica, molti architetti e artisti cominciarono a dedicarsi alla progettazione industriale. Il disegno industriale nasce quindi dall’esigenza di elevare, soprattutto dal punto di vista estetico, gli oggetti fabbricati in serie dall’industria al livello di quelli, piu’ pregevoli e costosi, prodotti dall’artigianato artistico.
L’Italia entra nell’era industriale in netto ritardo rispetto ad altri Paesi europei e solo nel secondo dopo guerra riuscirà ad assumere una posizione di guida a livello internazionale, soprattutto nel campo automobilistico ed in quello dell’arredamento (lampade, mobili, piccoli e grandi elettrodomestici). E sarà la città di Milano a svolgere il ruolo di centro dinamizzatore delle scuole e delle industrie di tali oggetti. (Inform)