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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Porta (Pd- ripartizione America Meridionale) sulle Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “I fatti: lo scorso 1° luglio 2025 è entrato in vigore il nuovo Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Albania; il 1° agosto 2015 è entrato in vigore l’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Turchia; il 1° dicembre 2015 è entrato in vigore l’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Israele. Tre accordi importanti ma non importantissimi per gli italiani che vivono all’estero. Giova fare alcune riflessioni sull’orientamento dello Stato italiano in materia di tutela socio-previdenziale dei nostri lavoratori emigrati all’estero che questi ultimi accordi suscitano”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, che prosegue: “Innanzitutto alcuni importanti contenuti. Confermata in tutti e tre gli accordi l’inesportabilità delle prestazioni assistenziali e dell’integrazione al trattamento minimo italiana. Non è prevista in tutti e tre gli accordi la totalizzazione multipla, cioè la possibilità di sommare ai periodi assicurativi italiani e dell’altro stato contraente anche i periodi assicurativi maturati in Stati terzi che risultano legati, a loro volta, agli Stati contraenti degli accordi in questione. Molto positivo invece il fatto che tutti e tre gli accordi prevedano nel campo di applicazione soggettivo i regimi esclusivi dell’AGO e pertanto gli iscritti alla gestione pubblica e cioè i dipendenti pubblici”. Per Porta però si sta creando una “disparità di trattamento con i dipendenti pubblici italiani i quali vivono nei paesi di emigrazione con i quali l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che non prevedono la copertura dei dipendenti pubblici e cioè tutte le altre convenzioni attualmente in vigore”. Secondo il deputato si sta quindi manifestando quindi una situazione “di tutele incongruenti e di ritardi da parte dello Stato italiano” nel porvi rimedio.  “Da anni – aggiunge Porta – chiedo, ma senza risposte, la revisione o il rinnovo delle convenzioni bilaterali che non prevedono la copertura dei dipendenti pubblici e dei liberi professionisti”. Dal deputato viene inoltre segnalato lo stallo  dei negoziati con i Paesi di importante emigrazione italiana in America Latina per la stipula di nuove convenzioni. Per Porta non è accettabile, ad esempio, “che gli italiani che vivono in Cile, Perù, Ecuador non siano tutelati da una convenzione di sicurezza sociale alla pari di quelli che vivono in Argentina, Brasile, Uruguay e Venezuela (tutte convenzioni queste che comunque andrebbero aggiornate) mentre, per esempio, vengono stipulate convenzioni con la Moldavia, il Giappone e Israele”. Un problema, secondo Porta dettato da mancanza di interesse e volontà politica. (Inform)

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