STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
“Tribuna Italiana” del 9 gennaio 2013
Politiche 2013: per adesso sette liste nell’America Meridionale, ma potrebbero esserci sorprese all’ultimo minuto
BUENOS AIRES – Liste per le elezioni di febbraio, in rappresentanza degli italiani dell’America Meridionale. Si vivono gli ultimi momenti prima della presentazione, per cui le facce da poker (o meglio da “truco” visto che siamo in Argentina), le risposte evasive, i silenzi stampa o le cortesi “ti telefono non appena avrò qualche notizia certa”, sono all’ordine del giorno. Ragion per cui quasi tutte le informazioni vanno scritte col condizionale. Anche perché la possibilità di eleggere quattro deputati, ha ampliato i posti disponibili in lista. Infatti, possono essere presentati in lista fino al doppio di candidati del numero di deputati da eleggere, quindi fino ad otto candidati, mentre resta invariato il numero di senatori da eleggere – due – e anche il numero di candidati che possono entrare nella lista, fino a quattro.
Di certo sappiamo che alle prossime elezioni dovrebbero essere sette le liste che si presenteranno. Quelle certissime sono il MAIE, il PD, l’USEI, una lista del PDL, il movimento Italiani per la Libertà, il Movimento 5 Stelle, e una lista civica. Sono coloro che hanno chiesto in sede consolare il controllo sulla raccolta di firme al fine di presentazione delle liste.
Si comincia con la lista del MAIE, Movimento Associativo degli Italiani all’Estero. Si tratta del movimento fondato dall’on. Ricardo Merlo, che si presenta in cerca della sua seconda riconferma. L’on. Merlo dopo le esperienze vissute in questi anni alla Camera, sottolinea una certezza, una amara constatazione: da quando siedono in Parlamento i rappresentanti degli italiani all’estero, poco é stato ottenuto e quel poco é durato poco tempo. Inoltre nemmeno una legge è stata approvata, tra i numerosi progetti presentati durante le due legislature (2006-2008 e 2008- 2013) dai 12 deputati e 6 senatori. Neanche progetti presentati da parlamentari eletti all’estero nelle liste dei partiti delle due maggioranze di segno opposto, che si sono succedute nelle ultime due legislature. Anzi, sottolinea, hanno approvato col loro voto tutti i tagli che, a partire dal 2008 col governo Berlusconi, hanno colpito ogni anno i capitoli del bilancio dello Stato dedicati agli italiani residenti all’estero.
Per affrontare questa realtà, Merlo propone la costituzione di un gruppo parlamentare in ognuno dei rami del Parlamento, anche piccoli, ispirandosi all’esperienza del partito degli altoatesini, il Sudtiroler Volkspartei (SVP), che lungo la storia della Repubblica é riuscito ad ottenere l’appoggio delle altre forze politiche presenti in Parlamento, che volevano il suo sostegno per i propri progetti. Per riuscire a costituire tale gruppo il MAIE é andato al di la dei limiti della Ripartizione America Meridionale e ha portato le sue idee e i suoi valori, ispirati all’esperienza associativa della nostra emigrazione, anche nelle altre aree della Circoscrizione Estero. Così il MAIE per le elezioni di febbraio, presenterà liste in Europa, Australia e nelle due Ripartizioni americane.
Specificamente per quanto riguarda l’America Meridionale, la lista alla Camera sarà capeggiata dallo stesso Merlo, mentre al Senato il capolista sarà il dott. Claudio Zin. Sempre al Senato si presenterà Franco Tirelli avvocato, residente a Rosario. La lista definitiva sarà annunciata nei prossimi giorni, ma in partenza viene data come favorita, anche in ragione del profondo radicamento dei suoi pricipali dirigenti nelle strutture associative. Ad ogni modo Merlo e i suoi più stretti collaboratori hanno sempre precisato che la loro appartenenza al MAIE è a titolo personale e che non coinvolge le associazioni nelle quali lavorano da anni. Il MAIE raccoglierà le firme domani nella sede del Circolo La Trevisana, tra le ore 17 e le ore 20 tra gli iscritti nella circoscrizione consolare di Buenos Aires, venerdì presso la Società Pescopaganesa, dalle 18 alle 21 tra gli iscritti nella circoscrizione consolare di Lomas de Zamora ed annuncia una cena e show con la presenza dei suoi candidati sabato 19 presso l’Associazione Brienza di Villa Madero.
Un’altra lista che sta lavorando a pieno ritmo e che ha già presentato i suoi candidati, è l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI), che propone il suo fondatore Eugenio Sangregorio per la Camera, che sarà accompagnato nella lista da José Bianco, Aldo Tela e Antonio Laspro e che per il Senato propone l’ex senatore Edoardo Polastri, residente in Brasile, Dario Ventimiglia e Michele D’Angelo.
Il Partito democratico, che i sondaggi vedono come vincitore delle elezioni in Italia, all’estero, nella ripartizione America meridionale, ha una sola grande certezza: vuole che sia rieletto Fabio Porta alla Camera. Il parlamentare residente a San Paolo ha svolto un intenso lavoro durante tutta la legislatura che il Pd vede come base per la sua riconferma da parte degli elettori. Porta infatti, si è speso non solo in Italia, ma ha girato l’America meridionale ed è stato spesso in Argentina. A guardare i manifesti che si vedono per strada, ci sono altri due candidati certi: Di Lella e Rotundo. Mentre il primo non è noto nella collettività, il secondo è impegnato da anni nel partito e come presidente del Comites di Morón. Per il resto c’è ancora grande incertezza, anche perché dovrebbe decidersi nelle prossime ore se si fa l’alleanza con l’AISA.
La lista Associazioni Italiane in Sud America, creata da Luigi Pallaro per partecipare alle precedenti elezioni, potrebbe allearsi in questa occasione con il Pd. Pallaro, che non sarà candidato, sostiene che solo il governo Prodi e quindi il Pd, hano accolto le istanze degli italiani all’estero, quando lui è stato senatore. I candidati proposti dall’Associazionismo dovrebbero essere Francisco Nardelli, sottosegretario del Cgie per l’America Latina e Mauro Sabbadini, dirigente della comunità friulana. Come abbiamo detto, il condizionale è d’obbligo, specialmente perchè la firma dell’accordo non c’è stata ancora. Da quel che è trapelato, da una parte, ci sono settori del Pd, specialmente a livello locale, che non sono d’accordo con una alleanza con Luigi Pallaro. Dall’altra, in seno all’Associazionismo c’è chi si oppone all’alleanza con il Pd, perché, sottolineano, ci si è sempre battuti contro i partiti, sostenendo che non curano i nostri interessi. La contraddizione con quel che è stato sostenuto fino a ieri sarebbe troppo evidente, ma non è da escludere che Pallaro possa convincere i dirigenti che da anni l’accompagnano.
Riguardo al PDL, sono in corso le trattative, ma si può dare per certo che ci sarà una lista, che sarà presieduta da un deputato del partito, eletto due volte alla Camera.
Invece si è allontanato dal PDL il senatore Estebana Caselli, che ha costituito il suo mvimento “Italiani per la libertà”, che in questi giorni occupa molti spazi di pubblicità sulle strade. Propone come candidata alla Camera la showgirl Ileana Calabró e il suo collaboratore Franco Arena. Particolarmente intensa sarà la campagna di Caselli, che si candida ad essere rieletto al Senato, a Mar del Plata, centro nevralgico dell’estate argentina.
Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, del comico genovese Beppe Grillo, che nelle ultimi mesi si è costituito nella grande novità della politica contestataria italiana e che secondo i sondaggi farebbe una grande elezione in Italia, la lista avrà una caratteristica strana per noi. Non ci saranno candidati residenti in Argentina.
Essa è stata costituita in base ad elezioni elettroniche, fatte attraverso la web, il cui risultato è una maggioranza di candidati residenti in Brasile, uno in Colombia e uno in Cile.
Infine sta preparando una lista anche Pier Paolo Turrini, fondatore e titolare del movimento Unione per gli Italiani del Sudamerica, che alle precedenti elezioni si era presentato candidato al Senato per la lista Consumatori Civici Italiani. (Tribuna Italiana /Inform)