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Pnrr: il Ministro Giovannini, cruciale il ruolo dell’Anac

INFRASTRUTTURE

Soltanto così il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrà contribuire al rilancio del Paese nella direzione di uno sviluppo sostenibile

ROMA – “L’Autorità nazionale anticorruzione riveste un ruolo cruciale nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, i cui progetti devono essere realizzati e completati nei tempi previsti e mantenendo tutti i presidi di legalità”. Lo ha affermato il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini esprimendo “apprezzamento e condivisione” per la relazione annuale dell’Anac illustrata venerdì scorso  alla Camera dal Presidente Giuseppe Busia.

“Soltanto così il Pnrr potrà contribuire al rilancio del Paese, dopo la crisi causata dalla pandemia, nella direzione di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Abbiamo a disposizione risorse ingenti, che sono un’occasione irripetibile per realizzare opere pubbliche, che l’Italia attende da molto tempo, e quindi creare buona occupazione, migliorare la qualità della vita delle persone, aumentare la competitività delle imprese. Il decreto legge sulla governance del Pnrr e le semplificazioni – ha aggiunto il Ministro – risponde a queste esigenze segnalate anche dall’Anac: snellire le procedure, innovare gli appalti, migliorare la qualità delle stazioni appalti, garantire trasparenze e correttezza in ogni fase di realizzazione di un’opera. Il decreto rafforza la banca dati dei contratti pubblici dell’Anac nella quale dovranno confluire anche la banca dati degli operatori economici e, attraverso l’impiego di piattaforme informatiche e interoperabili, tutte le informazioni sulla programmazione delle opere, la scelta del contraente, l’aggiudicazione e l’esecuzione dei lavori. Le stazioni appaltanti dovranno essere dotate di personale qualificato e tecnologia adeguata”.

Il Ministro ha infine riferito che “proprio oggi si è svolta la riunione della Consulta sulle politiche delle infrastrutture  e della mobilità sostenibili, che ho voluto presso il Ministero, durante la quale i rappresentati della società civile, delle associazioni ambientaliste, dei sindacati e delle imprese hanno discusso il tema degli appalti e nello specifico le clausole sociali e ambientali da inserire negli appalti pubblici”. (Inform)

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