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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Più Europa per il “no” al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari

PARTITI

A Bruxelles si è svolto il primo incontro degli iscritti dei gruppi di Bruxelles, Londra, Amsterdam e Colonia

BRUXELLES – Si è svolto il 1° marzo a Bruxelles il primo incontro degli iscritti estero di Più Europa organizzato dai gruppi di Bruxelles, Londra, Amsterdam e Colonia. Tra i temi all’ordine del giorno, il referendum costituzionale del 29 marzo quando i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per confermare o meno la proposta di ridurre il numero dei parlamentari. Nella nota  diffusa in proposito da Più Europa si ribadisce l’invito a votare no al quesito referendario, perché – si sottolinea – la riforma “colpisce pesantemente anche la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero, che passerebbe da 12 a 8 seggi alla Camera e da 6 a 4 al Senato: mentre un senatore eletto in Italia rappresenterebbe 300.000 abitanti, uno eletto all’estero 1.400.000 iscritti Aire (oggi: 192.000 contro 800.000); mentre un deputato eletto in Italia rappresenterebbe 150.000 abitanti, uno eletto all’estero 700.000 iscritti Aire (oggi: 96.000 contro 400.000)”. Per Più Europa, nel caso tale riduzione fosse approvata, sarebbero i cittadini a pagare “un prezzo troppo alto in termini di rappresentanza territoriale, per un risparmio a dir poco esiguo (un caffè all’anno)”.
I gruppi esteri di Più Europa rilevano inoltre la scarsità d’informazione sul referendum per le comunità italiane nel mondo e lanciano una campagna transnazionale sulle modalità di voto e sulle ragioni del “no”. La campagna prevede una task force intergruppo per identificare metodi e risorse comuni, nonché eventi dedicati e assemblee aperte nei territori in cui Più Europa opera. In questo ambito, Più Europa ha anche lanciato di recente il Comitato “Cominciamo dal No”, cui aderiscono personalità del mondo accademico e culturale. “Non siamo affatto contrari a una riforma che preveda una riduzione del numero degli eletti per rendere il Parlamento più forte, libero, autorevole. Siamo invece contrari al taglio lineare dei deputati e senatori nel quadro di un sistema bicamerale perfetto per le conseguenze che avrebbe sull’esercizio delle funzioni parlamentari e l’efficienza del sistema democratico – recita l’appello di Più Europa.  Gli elettori iscritti all’Aire, si ricorda nella nota, riceveranno il plico elettorale entro il 15 marzo e potranno votare per il referendum dal 16 al 26 marzo. (Inform)

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