ASSOCIAZIONI
TORINO – Il 21 e 22 giugno scorso Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio, argentino di nascita con origini piemontesi, è ritornato per la prima volta da quando è Papa nella terra delle radici, da cui suo padre partì alla fine del 1928 per emigrare in Argentina.
Una visita destinata a rimanere nella storia.
Impressionanti i suoi incontri, i suoi discorsi e i suoi richiami, specialmente quando rivolgendosi ai “fratelli e sorelle torinesi e piemontesi” ha tracciato un identikit della solidità dei loro antenati declamando, con commozione, i versi di “Rassa nostrana” dedicata “ai Piemonteis ch’a travajo fòra d’Italia” del nostro grande poeta Nino Costa.
Soffermandosi, in particolare, sui valori da recuperare del Piemonte arcaico e contadino: solidità, tenacia, sobrietà, concretezza, spirito di servizio, schiena dritta. E ancora quando, dopo l’Angelus, si è definito con semplicità “nipote” di “questa terra benedetta”.
Un Papa argentino-piemontese-universale che ha testimoniato ancora una volta il valore delle “radici” mai da dimenticare e a cui fare sempre riferimento.
L’Associazione Piemontesi nel mondo, a nome di tutti i nostri emigrati nei vari continenti, Gli rinnova ammirazione, riconoscenza e orgoglio, rimarcando con entusiasmo quanto inciso sulla targa bronzea accanto alla sua riproduzione facciale apposta il 5 luglio dello scorso anno a lato del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo” di San Pietro Val Lemina : “Celebrando il 40° anniversario del Monumento simbolo della nostra emigrazione i Piemontesi nel mondo riaffermano la fedeltà alle radici e ricordano con dignitosa fierezza il Papa argentino Francesco Jorge Mario Bergoglio di origine piemontese”.
Ancora grazie, Papa Francesco! (Michele Colombino* – Piemontesi nel Mondo /Inform)
* Presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo