ASSOCIAZIONI
Dal Notiziario dell’Associazione Piemontesi nel Mondo
FROSSASCO (Torino) – Nell’anno ormai imminente ci saranno due ricorrenze importanti per i piemontesi in patria e all’estero: la prima, sicuramente di grande rilievo, sarà il cinquantenario del Monumento ai Piemontesi nel Mondo, inaugurato in San Pietro Val Lemina il 14 luglio 1974; la seconda, la cinquantesima edizione della “Fiesta Nacional de la Familia Piemontesa” di Luque (Cordoba). Entrambe hanno avuto come protagonista il nostro presidente Gr.Uff. Michele Colombino: come artefice del Monumento e ispiratore della Fiesta, ed entrambe hanno uno stretto collegamento con l’Argentina. L’idea di costruire in Piemonte un monumento a ricordo di “Tutti i piemontesi chen ogni epoca ed in ogni luogo, con sacrificio e lavoro hanno onorato il nome d’Italia” (così si scriveva in un Manifesto della FAPA di quell’epoca), infatti, è venuta a Colombino in occasione del suo primo viaggio in Argentina, nel mese di novembre 1972, aderendo all’invito di Livio Culasso, suo amico di gioventù, là emigrato nel 1945 e, dopo aver avuto una discreta fortuna come costruttore edile, fattosi promotore di collegamenti e incontri tra piemontesi in quel Paese. Culasso lo accompagnò a conoscere i rappresentanti delle tre associazioni piemontesi allora esistenti a Cordoba, Rosario e Santa Fe. Poi, prima di ripartire per l’Italia, fu accolto dai responsabili delle due altre associazioni già costituitesi a Buenos Aires: il circolo “Liber Piemunt” e l’Unione Ossolana. E furono proprio questi ultimi a suggerire la costruzione di un monumento, impegnandosi a contribuire economicamente mediante una sottoscrizione di tanti piemontesi là residenti, così come poi effettivamente fecero. Senza perdere tempo, appena rientrato in patria, Colombino costituì un apposito comitato, individuò come autore del progetto lo scultore Gioachino Chiesa di Bra, come Sindaco di San Pietro Val Lemina scelse e fece approvare dal Consiglio Comunale l’area su cui erigere il monumento, che venne poi denominata “Piazza Piemonte”, ed a luglio 1974 ci fu la solenne inaugurazione con la partecipazione del Presidente della Regione Gianni Oberto, delegazioni giunte da dodici Paesi, e migliaia di persone, allietate da bande musicali e cori, con inni nazionali e canti di emigrazione. L’importanza assunta dal Monumento di San Pietro Val Lemina è ormai nota a tutti i piemontesi al di qua ed al di là dell’oceano e sicuramente troverà ulteriore conferma con la celebrazione del cinquantenario, prevista per i giorni 21, 22 e 23 giugno 2024.
Anche la “Fiesta Nacional” di Luque, come detto sopra, ha avuto come protagonista Michele Colombino, che partecipò alla sua prima edizione, nel 1974, in rappresentanza del Piemonte, quando la Regione non si era ancora resa conto della quantità e importanza dei nostri corregionali in Argentina, come ha poi fatto successivamente, sulla scia dell’associazione costituita da Colombino e delle iniziative che ne sono seguite. Chi scrive ha già presenziato più volte, negli anni passati, a quella manifestazione, portando sempre il ricordo ed il saluto di Michele Colombino, Presidente della Federazione delle Associazioni Piemontesi nel Mondo, in qualità di vice presidente ormai da oltre trent’anni. Anche nei giorni 16 e 17 del prossimo mese febbraio, in cui festeggerà il cinquantenario, ha in programma di essere a Luque, per condividere la gioia dei piemontesi-argentini e, magari, per riassaggiare la baña cauda in piena estate. (Ugo Bertello- Notiziario Piemontesi nel Mondo, numero novembre-dicembre 2023/Inform)