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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Piccolo Festival delle Spartenze”: presentata alla Camera dei Deputati l’VIII edizione della manifestazione che si terrà dal 5 al 7 agosto a Paludi

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – È stata presentata alla Camera l’VIII edizione del “Piccolo Festival delle Spartenze”, organizzato dall’associazione AsSud di Paludi e nato da un’idea del direttore artistico Giuseppe Sommario. La kermesse si terrà dal 5 al 7 agosto a Paludi, in provincia di Cosenza. Il festival nasce nel 2016 come un’iniziativa culturale finalizzata a riunire gli attori culturali, la società scientifica e gli enti territoriali del territorio per promuovere e sviluppare le comunità, utilizzando la migrazione in chiave positiva, come elemento interpretativo e di conoscenza. Il termine “spartenze” viene utilizzato nell’ottica della “condivisione” per creare una rete che unisca Italia ed estero, che risani le ferite e ricostruisca la memoria collettiva, la storia di chi è partito e di chi è rimasto: una storia comune, che è sempre storia d’Italia. Il moderatore Gianni Lattanzio ha messo in rilievo il ruolo di questa kermesse che ha avuto il pregio di rispondere alla necessità di mettere insieme tutte queste realtà italiane nel mondo andando a riscoprire anche i dialetti originari, ossia la lingua parlata nella maniera più genuina e autentica. Il parlamentare del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale,  ha sottolineato il legame particolare che sussiste tra Italia e Sudamerica, soprattutto con Paesi come il Brasile che vede una cifra molto elevata di persone con origini italiane: sono circa 35milioni i brasiliani con origine italiana, quindi con un nonno o un bisnonno nati in Italia. “Al centro del festival c’è proprio il rapporto tra l’Italia e le sue comunità estere. Sono convinto che questo sarà l’anno della sua affermazione, ormai ineludibile, come momento centrale per la riflessione sul significato e la prospettiva del ruolo di questo rapporto delle nostre comunità estere con il nostro Paese”, ha rilevato Porta ricordando come questa kermesse abbia avuto  una visione lungimirante. “Il Festival delle Spartenze è stato pioniere e anche visionario, nel senso buono del termine, vedendo prima degli altri il ruolo strategico di queste nostre comunità all’estero”, ha aggiunto Porta evidenziando un aspetto molto importante che emerge da questi eventi ossia il rapporto proficuo tra immigrazione ed emigrazione e la valorizzazione dei territori e delle aree interne. “Sono tutti temi che il Festival delle Spartenze ha messo al centro della riflessione fin dall’inizio e sono diventati centrali”, ha spiegato Porta. “Anch’io ho in casa due giovani expat e ho potuto verificare come questa generazione veda una prevalenza di presenza femminile”, ha precisato Porta rispondendo nel corso del dibattito a una domanda riguardante proprio il ruolo femminile nell’emigrazione. Il ricercatore Giuseppe Sommario ha raccontato che questa ottava edizione del festival tratterà di radici e ritorni in prospettiva del prossimo anno che sarà appunto l’anno delle radici italiane nel mondo. “Nel nostro piccolo siamo un laboratorio di giovani che provengono da varie realtà italiane all’estero”, ha spiegato Sommario ricordando che quest’anno ci saranno ragazzi provenienti da Argentina e Canada all’interno del Campus delle Spartenze. “L’Italia è un Paese di evasi e non di invasi”, ha puntualizzato Sommario rilevando l’attualità e l’entità del fenomeno emigratorio italiano. “Dall’Italia sono partiti oltre 30 milioni di italiani, ci sono 80 milioni di italo-discendenti in giro per il mondo: lo scorso anno sono partiti più di 130mila italiani e molti giovani altamente formati. Quindi l’Italia continua a vivere un’emergenza da questo punto di vista eppure il tema non appassiona e non occupa il dibattito politico e mediatico”, ha lamentato Sommario sottolineando come in Italia manchi una necessaria consapevolezza del fenomeno migratorio. Il ricercatore ha spiegato di aver cominciato a riflettere a lungo sul tema durante un suo viaggio in Argentina, notoriamente tra i Paesi al mondo con più elevata presenza di emigrati e italo-discendenti. “Il primo obiettivo del festival è parlare di questi temi”, ha aggiunto Sommario evidenziando che ad esempio Paludi è tra i borghi della Calabria con più alto tasso di emigrazione. “Vogliamo raccontare le storie degli italiani nel mondo che ancora aspettano di essere raccontate”, ha sottolineato Sommario auspicando che gli italiani nel mondo entrino nel cosiddetto ‘Sistema Paese’ e ricordando anche il progetto di ricerca condotto da AsSud insieme al Ministero degli Esteri e che ha portato alla pubblicazione del volume “Scoprirsi italiani, i viaggi delle radici in Italia”. Sommario ha ricordato che il festival vedrà infine l’assegnazione del ‘Premio Spartenze’. Sommario, rispondendo a sua volta a una domanda sulla presenza femminile, ha annunciato che la decima edizione del Festival sarà dedicato alle donne: per la nona edizione, invece, il tema già assegnato è quello della lingua. “Ormai le donne non partono più al seguito – ha precisato Sommario riferendosi al fatto che un tempo le donne partissero al seguito delle famiglie – ma hanno un’esperienza migratoria autonoma e indipendente essendo anche altamente formate”, ha sottolineato Sommario. È intervenuto anche Eros Biondini, deputato brasiliano e Presidente del gruppo interparlamentare Italia-Brasile, che oltre all’attività politica è impegnato nel mondo dell’arte e della musica. Biondini ha detto di mettersi a disposizione per le attività da svolgere tra Italia e Brasile, divulgando anche il Festival delle Spartenze. Ha ricordato a sua volta il numero di circa 35 milioni di italo-discendenti. Anche Biondini vanta origini italiane, precisamente romagnole, in un borgo in provincia di Forlì. (Inform)

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