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“Piazza Dante”, progetto online in occasione del Settecentenario della morte del grande poeta

CULTURA

Istituto Italiano di Cultura di Amburgo

AMBURGO (Germania) – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ha dato il via il 25 marzo 2021 al progetto online Piazza Dante attraverso il quale – nel Settecentenario della morte del grande poeta – ha voluto disegnare una mappa geografica dei luoghi danteschi. Attraversando le piazze, i ponti e le strade intitolate al Sommo Poeta l’Istituto ha viaggiato virtualmente alla scoperta di cosa resta della memoria dantesca nei luoghi e nei monumenti che ne portano il nome: recano ancora qualcosa “di dantesco” da raccontare? Ne conservano ancora memoria poetica? Ai luoghi reali l’Istituto ha accompagnato alcuni luoghi letterari, ripercorrendo da nord a sud e da est a ovest le tracce de L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia (La nave di Teseo 2019), di Giulio Ferroni, in un eccezionale cortocircuito tra piano reale e letterario: luoghi reali che hanno ispirato luoghi letterari e luoghi letterari che hanno dato vita a luoghi reali…

Il viaggio è partito da Catania e dalla sua piazza Dante, per proseguire con le omonime piazze di Napoli, Caserta, Roma e Grosseto. Sempre al centro-sud l’Istituto ha toccato tappe letterarie come il Lago Pergusa, la Foce del Tevere, Logudoro e Valledoria, Pisa, il Borgo Santi Apostoli a Firenze, San Leo e la pineta di Classe.

In attesa di proseguire verso nord, l’Istituto è approdato a Ravenna, al Mausoleo di Galla Placidia con i suoi famosi mosaici.

Cesare fui e son Iustinïano, / che, per voler del primo amor ch’i’ sento, / d’entro le leggi trassi il troppo e ’l vano. (Par., VI 10-12).

Quel che fé poi ch’elli uscì di Ravenna… (Par., VI 61).

Come è noto, Dante trascorse gran parte del suo esilio a Ravenna, traendo profonda ispirazione per la Commedia. Non gli dovettero essere indifferenti le magnifiche raffigurazioni musive ravennati dei tempi di Galla Placidia (421-450) e di Giustiniano (527-565), che per alcuni costituiscono l’esempio più prossimo alla rappresentazione del Paradiso dantesco (Paradiso, XXIII 61): il piccolo Mausoleo, eretto intorno al 425 dall’imperatrice Galla Placidia, presenta una pianta a croce greca con uno straordinario rivestimento di mosaici su fondo blu, in ottimo stato di conservazione. La più tarda basilica di San Vitale, iniziata nel 526 e consacrata alla metà del secolo, reca una preziosissima decorazione a marmi e mosaici, che culmina nelle pareti del presbiterio con il corteo dell’imperatore Giustiniano e di sua moglie Teodora. I due monumenti sono inseriti dal 1996, insieme alle altre testimonianze paleocristiane ravennati, nella Lista dei beni Unesco.

Le prossime tappe sono: Bologna, La Garisenda (tappa letteraria); Genova – Piazza Dante (tappa reale); Mantova (tappa letteraria e reale); Verona – Piazza Dante e statua di Dante (tappa reale); Arsenale di Venezia (tappa letteraria); Treviso – Ponte Dante (tappa reale e letteraria); Trento – Monumento a Dante (tappa reale).

Il progetto, che terminerà in settembre, si avvale di strumenti di geolocalizzazione che accompagnano il visitatore in una consultazione “geografica” con l’uso della piattaforma openstreetmap.

Una galleria di immagini di altissima qualità conduce alla scoperta delle bellezze della Penisola: il progetto si è avvalso della collaborazione di fotografi e viaggiatori appassionati, che l’Istituto ha coinvolto attivamente attraverso le reti social, sperimentando, in questa prospettiva, un’ulteriore

forma di azione digitale.

Sulle pagine Facebook (https://www.facebook.com/IICAmburgo  ) e Instagram dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo (https://www.instagram.com/iicamburgo ) è possibile accedere a un vasta galleria di immagini  dei siti inseriti nel tour. (Inform)

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