CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Affari esteri della ha concluso l’esame del disegno di legge di conversione del DL 161/2023 recante disposizioni urgenti per il “Piano Mattei” per lo sviluppo in Stati del Continente africano conferendo al relatore Giangiacomo Calovini (FDI) il mandato a riferire oralmente in senso favorevole all’Assemblea. Il Presidente della Commissione, Lia Quartapelle, ha ricordato che il decreto scade il 14 gennaio 2024 e sarà esaminato dall’Assemblea a partire dal 9 gennaio. Il relatore Calovini ha sottolineato che – come evidenziato nella relazione che accompagna il disegno di legge già approvato dal Senato – il “Piano Mattei” persegue la costruzione di un nuovo partenariato tra Italia e Paesi africani, mediante la promozione di uno sviluppo comune, sostenibile e duraturo. “Tale cooperazione è attuata attraverso la condivisione e la partecipazione dei partner africani all’individuazione, definizione e attuazione degli interventi previsti dal Piano, nonché l’impegno compartecipato alla stabilità e alla sicurezza regionali e globali. La logica è quella di un partenariato paritario che deve perseguire i seguenti obiettivi di interesse comune: incentivare la creazione di opportunità di lavoro, migliorare l’istruzione e la formazione professionale quale presupposto per avviare un circolo virtuoso di investimenti e sviluppo, capace di assicurare alle giovani generazioni africane il diritto a non emigrare e a rimanere nella propria Patria per contribuire al suo futuro”, ha spiegato il relatore evidenziando che il provvedimento – composto da sette articoli – prevede la possibilità di elaborare strategie territoriali, riferite a specifiche aree del contenente africano. I settori individuati coprono i seguenti ambiti: cooperazione allo sviluppo; promozione delle esportazioni e degli investimenti; istruzione; formazione superiore e formazione professionale; ricerca e innovazione; salute; agricoltura e sicurezza alimentare; approvvigionamento e sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, incluse quelle idriche ed energetiche; tutela dell’ambiente e adattamento ai cambiamenti climatici; ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture, anche digitali; partenariato nell’aerospazio; valorizzazione e sviluppo del partenariato energetico, anche nell’ambito delle fonti rinnovabili, dell’economia circolare e del riciclo; sostegno all’imprenditoria, in particolare a quella giovanile e femminile; promozione dell’occupazione; turismo e cultura; prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare e gestione dei flussi migratori legali. Verrà inoltre istituita una Cabina di regia per la definizione e l’attuazione del Piano: essa sarà presieduta dal Premier e composta dal Ministro e dal Viceministro degli Esteri ma anche dal Viceministro delle Imprese e dal Viceministro dell’Ambiente. Della Cabina di regia faranno parte anche il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome e dai rappresentanti di agenzie e società pubbliche che operano nel settore (l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, l’ICE, Cassa depositi e prestiti, SACE e Simest), come pure dai rappresentanti di imprese a partecipazione pubblica ed università, oltre che da esponenti della società civile e del terzo settore, individuati con decreto del Presidente del Consiglio. Verrà inoltre istituita presso la Presidenza del Consiglio una struttura di missione con funzioni di supporto alle attività del Premier e del Ministro degli Esteri. Si prevede inoltre che il Governo trasmetta alle Camere, entro il 30 giugno di ciascun anno, una relazione sullo stato di attuazione del “Piano Mattei”. Gli oneri derivanti dall’istituzione della struttura di missione ammontano a 235.077 euro per l’anno 2023 ed a 2.820.903 euro annui a partire dal 2024. (Inform)