ITALIANI ALL’ESTERO
“Fortemente motivati a consolidare gemellaggi, sostenere scambi culturali tra giovani, agevolare iniziative imprenditoriali e investire in progetti su storia dell’emigrazione e memoria dei desaparecidos”
ROMA – “Il Molise è fortemente motivato a consolidare i gemellaggi, sostenere scambi culturali e linguistici tra giovani, agevolare le iniziative imprenditoriali e investire in progetti sulla storia dell’emigrazione e sulla memoria dei desaparecidos”.Lo ha detto il vice presidente della Regione Michele Petraroia che ha partecipato all’incontro , tenutosi alla Farnesina , con la delegazione del Ministero argentino delle Relazioni Estere sui temi della cooperazione decentrata e su quelli inerenti gli scambi sociali, culturali, economici e turistici fra Italai e Argentina . All’incontro, aperto dal sottosegretario agli Esteri Mario Giro , hanno preso parte assessori regionali in rappresentanza del sistema delle autonomie locali con l’obiettivo di approntare e rilanciare un programma di interscambio sistemico tra l’Italia e l’Argentina (v. Inform A Roma, incontro sulla cooperazione decentrata tra Italia ed Argentina )
Michele Petraroia si è soffermato sulla consistenza delle comunità molisane in Argentina con le quali persistono, ha ricordato, legami profondi e interscambi continui promossi dalle Amministrazioni comunali, dalle associazioni culturali e dall’Università del Molise, che ha avuto il merito di ospitare periodicamente giovani argentini presso le proprie strutture.
Il vice presidente della Regione ha confermato l’adesione del Molise al Piano illustrato dai due Governi, che mira a coordinare e rilanciare l’insieme delle iniziative bilaterali, e ha ringraziato sia l’ambasciatore Di Tella che l’ambasciatore argentino presso la Santa Sede, Juan Pablo Cafiero, per essersi recati a Jelsi (prov. Campobasso) a onorare la memoria di padre Giuseppe Tedeschi e per essersi attivati in favore dell’udienza del 16 ottobre 2013 nella quale Papa Francesco ha accolto i familiari e i volontari dell’Associazione “Padre Giuseppe Tedeschi”, accompagnati dalle scuole e dalle comunità di Jelsi, Tufara e Gambatesa. Giuseppe Tedeschi , sacerdote salesiano originario di Jelsi, svolgeva la sua missione a favore dei poveri a La Plata, in Argentina, Paese nel quale era emigrato all’età di 16 anni. Fu sequestrato, torturato e ucciso nel febbraio 1976.Aveva 42 anni . (Inform)