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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pesenti (Inas) sulla riforma del welfare

GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVIDENZA

“Crescita del lavoro e pensioni giuste alla base di equilibrio sociale del Paese”

 

NAPOLI – Una riforma della previdenza che tenga conto dei bisogni reali delle persone, ampiamente mutati per i cambiamenti socio-economici che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi anni: sono ben precise le esigenze da tenere in considerazione per rivedere il welfare, esigenze che il presidente dell’Inas, Domenico Pesenti ha messo in evidenza stamani in occasione del convegno “Dignitoso lavoro, dignitosa pensione”, organizzato per la Giornata Nazionale della Previdenza.

“Per un sistema previdenziale equo e flessibile – ha detto – intervenire per tutelare chi lavora e chi va in pensione è fondamentale: entrambi i fattori devono essere oggetto di riflessione e confronto tra Inps, parti sociali e patronati. Solo riaprendo il dialogo con noi l’ente previdenziale può sperare di ritrovare la propria efficienza”.

Proprio parlando dell’Inps , il presidente del patronato della Cisl ha fatto riferimento all’iniziativa della busta arancione, un vero “tormentone” per molti italiani in questi giorni: “è uno strumento che non fa previsioni esatte, quindi controllarne i dati presso i patronati è importante per farsi un’idea precisa. E’ fondamentale sensibilizzare i lavoratori su questo fronte: coltivare il proprio patrimonio previdenziale serve ad assicurarsi un futuro sereno. Ne siamo talmente convinti che riteniamo che l’adesione ai fondi pensionistici contrattuali dovrebbe essere resa obbligatoria”, ha detto Pesenti.

Non potevano mancare accenni ad altri temi caldi in campo previdenziale: “La reversibilità per i superstiti non deve essere toccata: forse non ci si rende conto del fatto che, in particolare per le famiglie giovani, è essenziale per condurre un’esistenza dignitosa”, ha sottolineato il presidente dell’Inas.

Si è parlato anche di flessibilità: per Pesenti “l’età pensionabile non può essere uguale per tutti, ma deve essere tarata in base alle caratteristiche del lavoro che si svolge. Insieme ad un lavoro stabile ed equamente retribuito, l’equo trattamento per la pensione rappresenta un elemento fondante per ricostruire l’equilibrio sociale del Paese”. (Inform)

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