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“Per una riscoperta di Romano Guardini”: conferenza online del prof. Roberto Scevola

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“I venerdì della cultura” della Fondazione Cassamarca di Treviso 

TREVISO  – Continuano “I venerdì della cultura” promossi dalla Fondazione Cassamarca di Treviso.

La prossima conferenza – dal titolo “Per una riscoperta di Romano Guardini”- potrà essere seguita il 29 gennaio , ore 18, in diretta streaming sulla  pagina Facebook della Fondazione. Relatore sarà Roberto Scevola, docente di Diritto Romano all’Università di Padova.

Sarà possibile rivedere l’evento sul canale YouTube della Fondazione accedendo direttamente dal sito fondazionecassamarca.it.

Nato a Verona nel 1885, ma tedesco di formazione, Romano Guardini ha assunto un rilievo di spicco all’interno dello scenario filosofico nella prima parte del Novecento: sacerdote cattolico e teologo di vaglia, è stato fra i protagonisti del rinnovamento culturale registratosi in Germania dopo la Prima guerra mondiale, partecipando a un vasto dibattito di cui il suo ‘dialogo’ con Carl Schmitt ha rappresentato negli anni Venti uno dei momenti apicali. Pur avendo fatto dell’insegnamento universitario e dell’impegno pubblico per la formazione della gioventù le ‘passioni’ della propria vita, mantenne sempre un atteggiamento schivo e riservato, che gli avrebbe impedito – diversamente da Schmitt, Heidegger o Kelsen – di assurgere agli onori delle cronache. Autore di profonde analisi sulla condizione dell’uomo moderno e di un’originale lettura della realtà in termini di ‘opposizione polare’, ha individuato precocemente le radici concettuali del nazismo combattendone il regime; fiero assertore dell’unificazione europea su basi cristiane, ha poi fornito – con Joseph Ratzinger – notevoli contributi alla svolta ecclesiale sfociata nel Concilio Vaticano II, rifiutando poco prima della scomparsa (avvenuta nel 1968 a Monaco di Baviera) l’elevazione alla dignità cardinalizia da parte di Paolo VI.

Roberto Scevola . Laureato in Scienze Politiche, Giurisprudenza e Storia, nonché dottore di Ricerca, insegna Diritto Romano nell’Università di Padova. Convinto assertore della Buildung come esigenza di formazione permanente e completa, ha trascorso prolungati periodi di ricerca presso l’Università di Monaco di Baviera; molto concentrato sui fenomeni collaterali al diritto, si è inizialmente occupato di pensiero politico sotto la guida di Gianfranco Miglio presso l’Università Cattolica di Milano. Autore di cinque monografie romanistiche, tra cui un volume in due tomi sugli aspetti giuridici dell’utilitas publica, ha pubblicato numerosi saggi e contributi, alcuni dei quali direttamente afferenti alla modernità: in particolare, Mandela. Dall’ombra del patibolo alla luce della giustizia (2019) e Norimberga. Il processo (2020). Sta ora svolgendo, fra gli altri, uno studio sull’ideologia dei circoli di opposizione al nazismo durante la Seconda guerra mondiale.(Inform)

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