direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Per il Giorno del Ricordo il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati (FederEsuli), Giuseppe De Vergottini è stato ricevuto dal presidente del Senato Ignazio La Russa

ASSOCIAZIONI

 

ROMA – Per il Giorno del Ricordo il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati (FederEsuli), Giuseppe De Vergottini è stato ricevuto dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Intervistato da Senato TV, De Vergottini ha ribadito che preliminare al ricordo celebrato con questa giornata è la conoscenza dei fatti legati agli eccidi delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. “Il problema drammatico oggi è la mancanza di conoscenza perché – sottolinea il Presidente di FederEsuli – i più giovani, salvo casi rari, non hanno avuto la possibilità di essere messi al corrente del dramma delle foibe”. De Vergottini evidenzia quindi l’importanza di “conoscere consapevolmente queste questioni e sulla base di questo continuare a mantenere una memoria condivisa a livello nazionale”. A proposito dell’esodo degli italiani che vivevano in Istria, Fiume e in Dalmazia avvenuto alla fine della Seconda Guerra Mondiale, De Vergottini ricorda che “lasciare la propria terra e le proprie case significa la perdita di contatto con i propri legami, lo sradicarsi”. “Anche nel caso di chi ha avuto la fortuna di ritrovarsi a vivere in ambienti che sono stati di aiuto, si è trattato sempre di ambienti e di una cultura diversa da quella di origine; il problema è la perdita o il rischio di perdita della propria identità – prosegue il Presidente di FederEsuli, che richiama poi parte della sua storia familiare. “Mio padre per un mese, tra ottobre e novembre 1943, ha cercato nelle foibe dell’Istria il fratello e il cugino, e questa vicenda non può che incidere pesantemente sulla formazione di chi ha vissuto quel periodo e sulla formazione di chi ha vissuto a contatto con le persone che hanno sofferto direttamente la perdita dei propri cari – afferma De Vergottini, segnalando che si tratta di fatti che hanno coinvolto migliaia di persone, in particolare civili. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform