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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Per Francesca La Marca (Pd) fine settimana di incontri con gli Italiani di Boston

ITALIANI ALL’ESTERO

“Noi siamo fondamentali per sviluppare le politiche di internazionalizzazione”

 

BOSTON – Fine settimana di lavoro a Boston per Francesca La Marca, che continua il suo contatto con i concittadini della sua ripartizione e il suo impegno di promozione per l’iscrizione nelle liste degli elettori in vista del rinnovo dei Comites, rinviato come è noto all’aprile 2015.

Sabato sera la parlamentare del Partito democratico, eletta all’estero nella ripartizione del Nord e Centro America, ha partecipato presso il Danversport Yacht Club alla festa per il ventesimo anniversario del club Juventus di Boston. Intorno al fondatore del club, al maestro di cerimonia Ross Zagami e al presidente del Comites di Boston Maurizio Pasquale si sono raccolte circa quattrocento persone in una cena di gala che si è svolta all’insegna della convivialità e dell’allegria.

L’on. La Marca, nel suo intervento pronunciato in italiano, non ha mancato di introdurre richiami ed elementi di riflessione sulla situazione italiana e sull’esigenza di raccogliere in tutto il mondo le energie necessarie per aiutare il Paese, come in altri momenti di difficoltà, a superare la fase critica che esso conosce da qualche anno. “I Governi italiani si devono convincere – ha affermato – che noi siamo fondamentali per sviluppare le politiche di internazionalizzazione. Un mio emendamento che prevede la possibilità di coinvolgere le comunità in questo impegno ha offerto lo strumento normativo per farlo”.

Domenica pomeriggio, presso il ristorante Filippo di Boston, si è tenuta l’incontro di informazione sulle elezioni dei Comites. Oltre a La Marca, sono intervenuti il presidente del Comites Maurizio Pasquale e il Console generale di Boston Nicola De Santis. Il console. Presenti anche diversi membri del PIB (Professionisti italiani di Boston), presidenti di associazioni e giornalisti.

Nel suo intervento, La Marca tra l’altro ha affermato: “Un segnale di presenza democratica, oltre che essere l’espressione di un fondamentale diritto di cittadinanza, potrà servire per porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del Governo e del Parlamento due questioni importanti. La prima è la necessità di avere una riforma della rappresentanza dei cittadini italiani all’estero non appena sarà arrivata in porto la riforma costituzionale e in presenza di Comites e CGIE rinnovati e vitali. La seconda è quella di dire attraverso il voto che non è più possibile mettere a carico degli italiani all’estero, che in questi anni di tagli alle politiche di intervento hanno già duramente pagato, altre limitazioni, soprattutto in un campo strategico come quello della promozione della lingua e della cultura italiana. Anziché persistere in polemiche, è il caso invece di unire le forze per ripristinare una pratica democratica tra le nostre comunità e difendere le risorse indispensabili per riportare l’Italia nel mondo con l’autorevolezza e il prestigio che le compete”. (Inform)

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