direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pd Svizzera, Avs Svizzera, Acli Svizzera, Fclis,Spi Svizzera, Unia ,Syna costituiscono il Comitato delle Organizzazioni italiane per il No all’iniziativa UDC sugli stranieri

ITALIANI ALL’ESTERO

 

GINEVRA – Pd Svizzera, Avs Svizzera, Acli Svizzera, Fclis,Spi Svizzera, Unia ,Syna hanno costituito  il  Comitato delle Organizzazioni italiane per il NO all’iniziativa digli stranieri ‘No ad una Svizzera da 10 milioni’ promossa dall’Udc e che sarà votata dai cittadini il prossimo 14 giugno . Una iniziativa che secondo il Comitato “mina innanzitutto i diritti fondamentali, indebolisce la protezione dei lavoratori e delle lavoratrici migranti, limita il ricongiungimento familiare e rischia di svuotare il diritto d’asilo” e “con lavoratrici e lavoratori trattati come manodopera temporanea senza pieni diritti” e  con “un ritorno a logiche di esclusione e precarietà che la Svizzera ha già conosciuto e che pensavamo superate”. Allo stesso tempo, verrebbero “colpiti i pilastri dello Stato sociale”: “Ridurre la popolazione attiva significa ridurre i contributi a AVS e assicurazioni sociali, aggravando squilibri già esistenti in una società che invecchia”. Ma l’impatto non sarebbe  solo economico: “Non meno preoccupanti o le conseguenze per le relazioni tra Svizzera ed Europa”. Il Comitato sottolinea :“Le comunità migranti in Svizzera ci ricordano che la migrazione non è riducibile a una questione economica o numerica, ma rappresenta una straordinaria ricchezza culturale e sociale. Da generazioni, le cittadine e i cittadini migranti contribuiscono in modo determinante allo sviluppo del Paese: dal lavoro nelle infrastrutture e nell’industria, fino al settore sanitario, alla ristorazione, alla cultura e alla ricerca. La presenza italiana, ad esempio, ha arricchito la Svizzera con lingua, tradizioni, creatività e spirito imprenditoriale, diventando parte integrante del tessuto sociale. Le seconde e terze generazioni sono oggi pienamente inserite nella società svizzera e costituiscono un ponte importante verso l’Europa”. Dunque, “la migrazione non è un problema da ridurre a mera soglia rigida, ma una componente essenziale della prosperità e della coesione sociale della Svizzera” . Per queste ragioni,  il Comitato invita “ votare convintamente NO il 14 giugno” e a “mobilitarci insieme” . (Inform)

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