PARTITI
BUENOS AIRES – “Il Partito Democratico dell’America Meridionale considera una conquista straordinaria aver inserito nella Legge di Stabilità per il 2017 la devoluzione del 30% del contributo per il riconoscimento della cittadinanza, ai Consolati in misura proporzionale alle risorse prodotte dagli stessi Consolati a questo titolo, allo scopo di migliorare i servizi consolari con l’assunzione di nuovo personale”. E’ quanto sottolineano in una nota Francesco Rotundo (segretario Pd Argentina), Andrea Lanzi (segretario Pd Brasile), Renato Palermo (segretario Pd Uruguay), Antonella Pinto (segretaria Pd Venezuela). “Vogliamo fare un esempio – proseguono – di cosa questo significhi in pratica. Immaginiamo un Consolato dove sono riconosciute 10 cittadinanze al giorno per 5 giorni alla settimana con due addetti specificamente adibiti a questa funzione. I risultati, a regime, sono i seguenti: euro 90,00 (30% del contributo di euro 300,00) per 10 pratiche al giorno moltiplicato per 5 giorni di attività producono euro 4.500, a settimana; moltiplicati per 52 settimane danno la cifra di euro 234.000,00. Con queste risorse è possibile contrattare 5 o 6 persone che dovrebbero contribuire a moltiplicare le pratiche evase dalle tre alle quattro volte. Quindi a partire dal secondo anno di applicazione le risorse prodotte supereranno abbondantemente il mezzo milione di euro solo nell’ipotetico Consolato preso ad esempio”.
“Di questo si tratta, ovvero di uno straordinario strumento – rimarcano Rotundo, Lanzi, Palermo e Pinto – in grado di migliorare sostanzialmente e in tempi rapidi la qualità dei servizi consolari, biglietto da visita dell’Italia nel mondo; sarà anche una occasione per creare nuovi posti di lavoro qualificati. Vogliamo sottolineare anche che non si tratta di un aumento dei costi, ma di un utilizzo intelligente di una voce di entrata, trasformata in un investimento che moltiplica le risorse prodotte dalla rete consolare, ottimizzando il costo/ beneficio”.
“Questo risultato è il frutto di una petizione popolare on line lanciata il 2 febbraio 2016 – ricordano – da un comitato di coordinamento strutturato in rete con rappresentanti di Comites, CGIE, Patronati e associazioni di residenti all’estero. Il contributo del Partito Democratico è stato importante – continuano i firmatari della nota – proprio in quanto ha saputo trovare vaste alleanze, valorizzando l’adesione alla campagna per il miglioramento dei servizi consolari di tutti gli interessati a questo risultato, senza distinzione di appartenenza partitica. Decisivo, infine, è stato il ruolo del Partito Democratico, attraverso l’impegno del Dipartimento Italiani all’Estero diretto da Eugenio Marino, nel trasformare le richieste di miglioramento dei servizi consolari in un battaglia a livello globale e in un emendamento alla Legge di Stabilità – primo firmatario l’onorevole Fabio Porta – alla fine approvato. Una grande vittoria che apre la possibilità di un modo nuovo delle comunità italiane all’estero di essere protagoniste della difesa dei propri diritti, di nuove conquiste, di un nuovo modo di essere partecipi della soluzione dei problemi”.
“L’ultima cosa che vogliamo sottolineare è che questo provvedimento è il più importante di una Legge di Stabilità in cui sono previsti altri capitoli per gli italiani all’estero, quali l’aumento dei fondi per l’insegnamento della lingua italiana, le Camere di Commercio Estere, l’editoria specializzata rivolta agli italiani residenti all’estero”, concludono Francesco Rotundo, Andrea Lanzi, Renato Palermo e Antonella Pinto che esprimono anche rammarico per la mancata sottoscrizione della petizione da parte degli eletti in America Latina del Maie e dell’Usei. (Inform)