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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Patti Lateranensi: Mattarella e Draghi a Palazzo Borromeo per bilaterale Italia-Vaticano

RASSEGNA STAMPA

Da Rai News, 2 marzo 2021

L’anniversario dominato dal tema pandemia. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato ai colloqui bilaterali con la Santa Sede, in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi e dell’Accordo di Revisione del Concordato

 

“Abbiamo parlato di famiglia, scuola e problemi di giovani. E’ stato un clima buono e costruttivo. C’è stata convergenza su tutti gli argomenti. Uno scambio sereno e aperto. Abbiamo sottolineato i problemi comuni di questa pandemia”. Lo ha detto il presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti, uscendo dal ricevimento tenuto all’ambasciata italiana presso la Santa Sede in occasione del 92mo anniversario della firma dei Patti Lateranensi. Bassetti, di recente ripresosi dal covid, ha anche avuto un pensiero per l’Italia afflitta dalla pandemia. “Siamo in una condizione surreale. Delle volte mi sveglio la mattina e penso sia stato un brutto sogno”, ha detto, “Sono ottimista, bisogna che portiamo una grande speranza per far capire che la notte è lunga ma che l’alba viene come dice la sentinella di Isaia. Sta anche a noi costruirla con un impegno fattivo. Soprattutto pensando ai giovani che sono i più smarriti. Non è il tempo di pensare a noi ma come dice il Papa di essere il samaritano che si china dove c’e’ bisogno di curare un ferito”.

Per la Santa Sede erano intervenuti i cardinali Pietro Parolin e Gualtiero Bassetti, rispettivamente Segretario di Stato vaticano e Presidente della Cei. Ad accompagnare Bassetti il segretario generale della Cei mons. Stefano Russo, Parolin era affiancato dai monsignori Paul Richard Gallagher e Edgar Pena Parra, “ministro degli Esteri” e Sostituto della Segreteria di Stato. Presenti per l’Italia, oltre a Mattarella e Draghi, anche i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Incontro tra Papa Francesco e Draghi Non è ancora in agenda un incontro tra Papa Francesco e il presidente del Consiglio Mario Draghi: lo ha riferito il segretario di Stato Pietro Parolin al termine dell’annuale incontro tra Stato italiano e Chiesa (Santa Sede e Cei) per l’anniversario dei Patti lateranensi. “Saranno i rispettivi protocolli che si attiveranno in questo senso”, ha detto il porporato veneto. Cardinale Parolin: “Con Draghi parlato anche di G20 e Cop26”

Non solo politica interna: anche gli impegni internazionali dell’Italia sono stati al centro dell’incontro che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto con i maggiorenti della Chiesa cattolica. Come ha spiegato il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, intrattenendosi con i giornalisti a conclusione del tradizionale ricevimento per l’anniversario dei Patti lateranensi, quella con Draghi, alcuni suoi ministri, nonché, alla fine, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “è stata una conversazione molto serena, da parte loro erano presenti i ministri delle Pari opportunità (Bonetti), della Sanità (Speranza), dell’Istruzione (Bianchi), degli Esteri (Di Maio): si è parlato degli ambiti di competenza di questi ministri, hanno presentato le azioni di Governo e ci hanno trovato molto attenti, soprattutto per questa volontà di riportare al centro la famiglia e sostenerla anche con adeguate politiche, il tema educativo che è fondamentale, il cardinale Bassetti ha molto sottolineato il tema dell’emergenza educativa, un’espressione che piaceva a Benedetto XVI ma che oggi è di grandissima attualità, e poi abbiamo parlato di temi di politica internazionale in vista degli appuntamenti che aspettano l’Italia e cioè la presidenza del G20 e la copresidenza della Cop26 di Glasgow”.

Quanto allo specifico tema ambientale, “noi abbiamo sottolineato quel che consideriamo l’apporto principale della Santa Sede: un apporto di natura etica, perché si tratta di cambiare e di avere un approccio diverso sottolineando soprattutto l’urgenza di questi cambiamenti. Certo da parte dei Governi si parla di misure tecniche, l’abbassamento del riscaldamento, cose alle quali noi aderiamo tanto che lo Stato della Città del Vaticano ha preso misure molto precise in questo senso, però noi pensiamo che il contributo maggiore che possiamo portare è quello sul piano dell’educazione e della proposta di nuovi stili di vita”.

Al termine del summit, visita alla mostra di palazzo Borromeo Dopo l’incontro, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alle atre alte cariche dello Stato, il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin e gli altri componenti delle delegazioni italiana e vaticana, hanno visitato la mostra “Contemporanei a palazzo Borromeo. Arte e design nell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede”. Cardinal Bassetti. “Il sinodo italiano ci porterà ad anno Santo del 2025”. “Questo più che il tempo dei problemi è il tempo del fare, dell’agire: non per niente il Papa ci ha chiesto come Chiesa italiana di guardare avanti e di indire addirittura un sinodo che ci porterà fino all’anno santo del ’25”. (Rai News del 2 marzo 2021)

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