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Parere non ostativo della Commissione Affari esteri al provvedimento di proroga dei termini previsti da alcune disposizioni legislative

SENATO DELLA REPUBBLICA

Tra le materie di intervento anche il personale da destinare alle scuole italiane all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese

ROMA – La Commissione Affari esteri del Senato ha approvato un parere non ostativo al provvedimento di conversione in legge del decreto legge del 25 luglio 2018 (n.91) recante la proroga dei termini previsti da alcune disposizioni legislative.

Ad illustrare il provvedimento la relatrice Marinella Pacifico (M5S) che ha rilevato come l’obiettivo sia “quello di garantire continuità, efficienza ed efficacia all’azione amministrativa e l’operatività dei fondi a sostegno degli investimenti” e segnalato, tra i temi di competenza della Commissione in esso contenuti, una disposizione in materia di scuola italiana all’estero.

In particolare la relatrice ha citato l’articolo 6 del decreto legge che “consente, in attesa della definizione delle nuove procedure introdotte per la disciplina del comparto” (decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64) “di utilizzare anche per il prossimo anno scolastico le graduatorie in vigore nell’anno scolastico corrente, sia per ricoprire eventuali vuoti nel contingente del personale operante presso le scuole italiane all’estero, sia per far fronte a esigenze di servizio non programmate mediante assegnazione temporanea all’estero”. “Il testo, in particolare – ha proseguito Pacifico – assicura la copertura di almeno 183 posti, compresi 40 nelle scuole statali all’estero e 28 posti nelle scuole europee, consentendo dunque il regolare avvio dell’anno scolastico 2018/2019 nel sistema della formazione italiana nel mondo”. La relatrice evidenzia inoltre come la relazione tecnica allegata mostri il “carattere di urgenza della disposizione in esame, poiché è necessario disporre l’invio all’estero del personale necessario con un anticipo di alcuni mesi rispetto all’inizio dell’anno scolastico, onde consentire in tempi adeguati il trasferimento all’estero del personale e delle relative famiglie”. Si precisa inoltre come non derivino dalla misura in esame “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

Alto tema di interesse per la Commissione è quello dell’internazionalizzazione delle imprese italiane all’estero per cui il provvedimento prevede il “rifinanziamento del Fondo per la concessione di contributi agli interessi in operazioni di export-credit”, istituito presso il Mediocredito centrale. Si tratta di 160 milioni di euro per l’anno 2018, di 125 milioni di euro per l’anno 2019, e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, finalizzati – spiega la relatrice – “a consentire la prosecuzione delle attività di sostegno alle esportazioni italiane già finanziate con le risorse derivanti dal riparto del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese”. Il Fondo – precisa Pacifico – è gestito da Simest e amministrato da un Comitato Agevolazioni – che approva le operazioni – composto da rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, del Ministero dell’Economia e delle finanze e da un rappresentante del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. “L’attività del Fondo – rileva Pacifico – è dunque finalizzata a favorire l’internazionalizzazione delle nostre realtà produttive, consentendo alle imprese italiane di finanziare la propria quota di capitale di rischio in società all’estero, partecipate appunto da Simest, in Paesi non appartenenti all’Unione europea, tramite l’accesso a finanziamenti bancari agevolati”.

Segnala di condividere i contenuti della proposta di parere non ostativo proposto dalla relatrice il rappresentante del Governo.

Nel testo del parere approvato, si apprezza in particolare “la disposizione relativa alla proroga delle procedure di selezione e delle graduatorie per le assegnazioni temporanee del personale da destinare alle scuole italiane all’estero” e si ribadisce “la necessità di garantire condizioni effettive per la promozione della lingua e della cultura italiane all’estero e per il rafforzamento del sistema di formazione italiana nel mondo”. Si auspica inoltre “una rapida approvazione delle nuove modalità di selezione, destinazione e permanenza in sede del personale da destinare alle scuole italiane all’estero”. (Inform)

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