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Parere favorevole della III Commissione al provvedimento recante disposizioni urgenti per il voto nelle consultazioni elettorali previste per il 2021

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Valutata positivamente la riduzione al 50 per cento del numero minimo di firme richieste per la presentazione delle liste per le elezioni dei Comites

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha espresso parere favorevole sul provvedimento recante disposizioni urgenti che concernono modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell’anno 2021, comprese dunque le elezioni del Comites, previste il 3 dicembre prossimo.

Nel parere si rileva che il provvedimento mira “ad assicurare il pieno esercizio del diritto al voto da parte di tutti i cittadini – anche degli elettori positivi al Covid-19, sottoposti a trattamento ospedaliero o domiciliare, e di tutti coloro che si trovano in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario – attraverso modalità operative che garantiscano, individuando apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio, la piena garanzia dello svolgimento del procedimento elettorale e della raccolta del voto”. Si valutano inoltre positivamente le norme che dispongono, da un lato, “la riduzione al 50 per cento del numero minimo di firme richieste per la presentazione delle liste per le elezioni dei Comitati degli italiani all’estero e, dall’altro, semplificano la procedura di sottoscrizione delle medesime liste”.

Ad illustrare il provvedimento per l’esame della Commissione è stata la relatrice Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) che ha ricordato che “tra la fine del mese di settembre e la fine di ottobre, oltre alle elezioni suppletive della Camera dei deputati – in due collegi uninominali, a Siena e a Roma – e alle elezioni regionali nella Regione Calabria, si svolgeranno una serie di consultazioni amministrative che coinvolgono complessivamente 1.363 comuni, per un totale di elettori chiamati alle urne pari ad oltre 15 milioni”.

Il provvedimento mira pertanto ad assicurare a queste consultazioni elettorali “il pieno esercizio del diritto al voto da parte di tutti i cittadini” attraverso misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio da Covid 19 per garantire lo svolgimento del procedimento elettorale e della raccolta del voto.

In particolare si prevedono anche “per gli elettori positivi al Covid-19, sottoposti a trattamento ospedaliero o domiciliare, e di tutti coloro che si trovano in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario, esplicite modalità operative e di sicurezza che consentano di poter prendere parte attiva alle consultazioni”.

Viene prevista quindi la costituzione di apposite sezioni elettorali anche in strutture sanitarie, oltre che negli ospedali, incaricate di raccogliere anche i voti di pazienti positivi, anche effettuati presso il domicilio dagli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario; l’istituzione di seggi speciali per la raccolta del voto degli elettori e l’inserimento delle schede votate nelle urne degli uffici elettorali di sezione di riferimento, ai fini dello scrutinio.

Inoltre, vengono disciplinate le sottoscrizioni delle liste dei candidati per le elezioni dei Comites, ossia si riduce del 50% il numero minimo di firme necessarie per la presentazione delle liste – che in base alla disciplina vigente dovevano essere non inferiori a l00 per le collettività composte da un numero di cittadini italiani fino a 50 mila, e non inferiori a 200 per quelle composte da un numero di cittadini italiani maggiore di 50 mila. Limitatamente alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites, dunque, “il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature scende a 50 nelle circoscrizioni in cui risiede un numero di cittadini italiani fino a 50 mila e a 100 nelle circoscrizioni in cui risiede un numero di cittadini italiani superiore – sottolinea La Marca, osservando che “nel contesto dell’attuale situazione pandemica, che in alcune aree del mondo in cui risiedono numerose comunità di cittadini italiani si presenta ancora critica, vi sono rilevanti difficoltà di spostamento nell’ambito di circoscrizioni consolari anche molto ampie”. Inoltre, “non è richiesta l’autenticazione delle firme dei sottoscrittori delle liste dei candidati, purché le dichiarazioni di presentazione delle liste siano sottoscritte e presentate unitamente alla copia fotostatica non autenticata di un documento di identità o di riconoscimento del sottoscrittore – precisa la relatrice.

La Marca ricorda anche che il provvedimento recepisce gli indirizzi contenuti in una risoluzione approvata dalla stessa Commissione il 4 agosto scorso, che chiedeva appunto di “semplificare la procedura di sottoscrizione delle liste elettorali delle sopracitate elezioni, anche verificando l’ipotesi di soluzioni telematiche, in considerazione delle situazioni di particolare difficoltà” dovute alla pandemia. Un ordine del giorno contenente le stesse richieste, presentato dalla stessa relatrice insieme a Lia Quartapelle Procopio e Anglea Schirò (Pd, ripartizione Europa), era stato inoltre accolto dal Governo il 23 luglio scorso, in occasione dell’approvazione del Decreto semplificazioni 2. Tali disposizioni – conclude la relatrice – non comporteranno nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Conviene sulle considerazioni di La Marca anche il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. La Commissione approva quindi il parare favorevole formulato dalla relatrice al provvedimento. (Inform)

 

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