direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri sul Documento di economia e finanza

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato ha espresso nella seduta di ieri parere favorevole nei confronti del DEF, Documento di economia e finanza 2014 e annessi allegati.

Prima del voto il relatore Giorgio Tonini (Pd) ha illustrato il documento, principale strumento della programmazione economico-finanziaria, che ricomprende lo schema del Programma di stabilità e lo schema del Programma nazionale di riforma, documenti che dovranno essere presentati al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile.

Dopo aver riportato le principali tendenze economiche generali contenute nel Documento, Tonini si è soffermato sulle tematiche di interesse specifico per la Commissione Esteri. Con riferimento alle strategie per migliorare la competitività del sistema produttivo, ha sottolineato che il documento punta a favorire l’internazionalizzazione delle imprese attraverso una serie di misure, tra cui la digitalizzazione dei regimi doganali e il rafforzamento della cosiddetta “diplomazia della crescita”. Tra le riforme già avviate, ha segnalato le misure per aumentare l’efficienza dell’impiego dei fondi strutturali europei e il piano “Destinazione Italia”, per favorire l’attrazione di investimenti esteri. Ricorda altresì il progetto denominato “Agenda Italia 2015”, nel quale vengono definiti le azioni e interventi che il Governo intende predisporre per l’Expo di Milano del 2015, con l’obiettivo di promuovere il ruolo dell’Italia nel mondo e sviluppare i temi e contenuti dell’esposizione.

Il relatore si è poi soffermato sul capitolo dedicato alla cooperazione allo sviluppo, sottolineando positivamente come il DEF segnali una crescita, seppur lievissima, della percentuale del PIL destinata all’aiuto pubblico allo sviluppo. Ha espresso apprezzamento per l’impegno del Governo ad allineare gradualmente l’Italia alla media dei Paesi OCSE per quanto riguarda le risorse destinate alla cooperazione e per l’impulso che intende dare alla costituzione di imprese miste nei Paesi in via di sviluppo, finanziate con prestiti agevolati dello Stato. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform