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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri all’approvazione del rendiconto 2014 e dell’assestamento di bilancio 2015 del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale

CAMERA DEI DEPUTATI

Preoccupazione per l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione del Maeci, oggettivamente assai ridotte sia nel quadro del bilancio dello Stato, con un’incidenza pari allo 0,39 per cento delle spese finali, sia in rapporto ad altri paesi europei confrontabili con il nostro

 

ROMA . La commissione Esteri della Camera ha espresso parere favorevole ai provvedimenti, già approvati dal Senato il 9 settembre, concernenti sia il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2014, sia le disposizioni per l’assestamento del bilancio 2015, con particolare riferimento allo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (tabella n. 6). Senza entrare nelle mille cifre citate dalla relatrice Lia Quartapelle Procopio (Pd), si osserva che per quanto riguarda il rendiconto 2014, il Programma 4.8 (Italiani nel mondo e politiche migratorie) ha fatto registrare il contenuto incremento di un milione.

La relatrice ha segnalato che la riduzione delle risorse compiuta negli ultimi anni ha portato il bilancio di previsione della Farnesina a diminuire del 28,7 per cento tra il 2008 ed il 2014, una decurtazione di risorse che ha inciso per gran parte sulle spese rimodulabili (in particolare, acquisti di beni e servizi), ma anche sulle spese del personale, in costante riduzione, specie nell’ultimo triennio, per effetto del turn-over negativo e del blocco dei rinnovi contrattuali. Le risorse stanziate ad inizio 2014, pari a 1.815 milioni di euro, hanno subìto ulteriori riduzioni in corso di esercizio, per effetto di provvedimenti di contenimento della spesa, fino ad arrivare a circa 1.780 milioni di euro.

Evidenziato inoltre dalla relatrice che la relazione della Corte dei Conti sottolinea come sia proseguita, nel corso del 2014, l’azione di razionalizzazione delle spese di funzionamento del programma riguardante gli italiani nel mondo, destinatario del 2,3 per cento delle risorse definitive stanziate nella missione 4 del Maeci, per un totale di 44,4 milioni, muovendo da una riduzione del 17 per cento delle risorse assegnate agli uffici all’estero rispetto all’anno precedente ed una contrazione delle spese dell’11 per cento. La magistratura contabile sottolinea altresì complessivamente che nel 2014 il ministero ha dovuto affrontare, comunque in un quadro di politica estera, aggravato da crisi internazionali e dal dramma dell’immigrazione e di crisi economica anche europea, grandi nodi organizzativi e finanziari strettamente connessi tra loro. Il primo attiene alla spending review sia con riguardo al processo di riduzione delle dotazioni organiche, sia per il contenimento delle spese delle sedi estere. Il secondo, la governance della razionalizzazione geografica ed organizzativa della rete diplomatica, ed infine la programmazione e rivisitazione dei trasferimenti/contributi all’estero.

La relatrice ha poi ribadito la preoccupazione, più volte espressa dalla Commissione Esteri in occasione di diverse manovre finanziarie, per l’esiguità delle risorse finanziarie poste a disposizione del Maeci, oggettivamente assai ridotte sia nel quadro del bilancio dello Stato, con un’incidenza pari allo 0,39 per cento delle spese finali, sia in rapporto ad altri paesi confrontabili con il nostro, come la Francia, la Germania ed il Regno Unito, come attesta lo stesso annuario statistico 2015 pubblicato dal ministero Esteri.

Passando all’illustrazione del disegno di legge di assestamento per il 2015, la Quartapelle Procopio ha sottolineato tra l’altro come siano da valutare positivamente l’inserimento nel disegno di legge di assestamento di misure di attuazione della riforma dell’indennità di servizio all’estero del personale di ruolo nonché la parziale riassegnazione degli incrementi di entrate derivanti dall’applicazione della tariffa consolare da impiegare per fare fronte alle spese di funzionamento delle rappresentanze diplomatiche e consolari.

La relatrice ha infine presentato una proposta di relazione favorevole per entrambi i disegni di legge, proposta su cui si è espresso favorevolmente il sottosegretario agli Esteri Mario Giro e che la Commissione ha approvato.

Qui di seguito le relazioni approvate dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati

Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2014

La III Commissione (Affari esteri e comunitari),

esaminato, ai sensi dell’articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3304, approvato dal Senato, recante «Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’anno finanziario 2014»;

preso atto dei rilievi espressi dalla Corte dei conti in ordine all’attuazione della riforma della cooperazione allo sviluppo che dovrà continuare ad essere oggetto di attento monitoraggio in sede parlamentare;

riaffermata la preoccupazione circa il trend negativo dell’incidenza percentuale, sul complesso del bilancio dello Stato, delle risorse destinate al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al di sotto di quelle che si registrano per i paesi europei comparabili all’Italia;

valutata altresì positivamente la disamina svolta dalla magistratura contabile in relazione agli sforzi compiuti nel 2014 dal Ministero nel proseguire l’azione di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento della spesa per le sedi estere, di razionalizzazione geografica ed organizzativa della rete diplomatico-consolare e di attivo supporto allo svolgimento del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea;

rilevato che il consueto incremento in sede di rendiconto introduce un parziale riequilibrio delle risorse poste a disposizione del Ministero, in particolare nel campo della cooperazione allo sviluppo e dell’organizzazione delle strutture diplomatico-consolari, a fronte di aumenti assai più contenuti nell’ambito delle politiche per le comunità degli italiani all’estero,

delibera di riferire favorevolmente.

Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2015

La III Commissione (Affari esteri e comunitari),

esaminato, ai sensi dell’articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3305, approvato dal Senato, recante: «Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2015», in relazione alla tabella 6;

preso atto che, rispetto alle previsioni iniziali, le spese iscritte nel bilancio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale si assestano nel 2015 a 2.425,8 milioni per la competenza, 2.437,1 milioni per le autorizzazioni di cassa e 279,8 milioni di residui accertati, con un aumento complessivo di 254,5 milioni di euro per la competenza e di 265,8 milioni delle autorizzazioni di cassa;

valutato positivamente l’inserimento nel disegno di legge di assestamento di misure di attuazione della riforma dell’indennità di servizio all’estero del personale di ruolo nonché la parziale riassegnazione degli incrementi di entrate derivanti dall’applicazione della tariffa consolare da impiegare per fare fronte alle spese di funzionamento delle rappresentanze diplomatiche e consolari;

espresso apprezzamento per le recenti innovazioni apportate sul piano della trasparenza e dell’accessibilità delle informazioni sulla gestione delle risorse finanziarie del Ministero, attraverso la loro diffusione sul sito web istituzionale del Ministero stesso;

ribadita la necessità di proseguire nel processo di incremento degli stanziamenti a favore della cooperazione allo sviluppo, nella prospettiva di un loro graduale adeguamento agli impegni e gli obiettivi assunti a livello europeo e internazionale, così come previsto dall’articolo 30 della legge 11 agosto 2014, n. 125 e nel recente Documento triennale di programmazione e di indirizzo approvato dal Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo,

delibera di riferire favorevolmente.

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