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Parere favorevole della Commissione Esteri alla previsione di spesa del Maeci per il 2015 relativa alla Società Dante Alighieri e agli enti a carattere internazionalistico

CAMERA DEI DEPUTATI

L’entità complessiva delle erogazioni ammonta a 1.402.108 euro. Assegnati alla Dante 600.000 euro. Giro: “Piena disponibilità del Governo ad un serio e rigoroso lavoro di revisione della materia, da condursi in sinergia con il Parlamento, con l’obiettivo di conseguire la riduzione della spesa e il miglioramento dell’efficienza degli enti”

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha espresso parere favorevole sullo stato di previsione della spesa del Maeci per l’anno 2015, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Nel parere si ribadisce in primo luogo l’esigenza di riformare la legge n. 948/1982 al fine di acquisire maggiore trasparenza sui criteri che regolano l’erogazione di contributi pubblici a favore di specifici enti a carattere internazionalistico sottoposti alla vigilanza del Maeci e per promuovere meccanismi premiali a sostegno di programmi e progetti meritori nel campo della ricerca, dell’informazione e della formazione nel settore della politica estera e dello sviluppo dei rapporti internazionali. Nel testo si registra anche sia la complessiva riduzione dei contributi straordinari, sia l’incremento dello stanziamento complessivo a favore della Società Dante Alighieri. Un aumento “in linea con l’obiettivo prioritario di promozione della diffusione e della conoscenza della lingua e della cultura italiane nel mondo nel quadro dell’azione di internazionalizzazione del sistema Paese,. In questo contesto si auspica inoltre il “potenziamento della rete di comunicazione anche virtuale della Dante” e la “razionalizzazione dei comitati presenti all’estero”. Nel parere si prende infine atto “della prosecuzione del processo finalizzato alla sospensione del contributo a favore dell’Ipalmo”.

Nel corso della seduta il provvedimento è stato illustrato da Andrea Manciulli (Pd) che ha ricordato come i destinatari dei contributi siano gli enti che svolgano attività di studio, ricerca e formazione nel campo della politica estera o di promozione e sviluppo dei rapporti internazionali, a condizione che operino sulla base di una programmazione triennale e dispongano delle attrezzature idonee per lo svolgimento delle attività programmate. Manciulli ha inoltre precisato come i finanziamenti, previsti dal capitolo di spesa n. 1163 del Maeci (Missione: “Italia in Europa e nel mondo”) prevedano contributi ordinari agli enti internazionalisti, individuati con cadenza triennale con un apposito decreto del ministro degli Esteri, e contributi straordinari a favore di singole iniziative di particolare interesse e per l’esecuzione di programmi straordinari. A queste due voci si aggiunge il contributo alla Società Dante Alighieri, ente morale preposto alla promozione della lingua e della cultura italiane.

Per quanto riguarda i contenuti del provvedimento il relatore ha poi evidenziato come il nuovo schema di decreto ministeriale non apporti modificazioni di particolare rilievo: i contributi ordinari continuano ad attestarsi, come nell’anno 2014, a 594.300 euro mentre si registra una certa riduzione dei contributi straordinari che scendono da 233.000 circa a 208.000 euro circa. L’entità complessiva delle erogazioni, questa volta comprensiva anche delle risorse assegnate alla Società Dante Alighieri, fissata dalla legge di stabilità per il 2015, è quindi pari a 1.402.108 euro, con un decremento di 21.921 euro rispetto all’anno scorso, integralmente riconducibile ad una riduzione dei contributi a progetto. Più nel dettaglio, nel quadro dei finanziamenti ordinari, lo schema prevede un incremento per il CeSPI (da 42.000 a 46.000 euro) e per il “Comitato Atlantico” (da 12.200 euro a 20.000 euro) nonché per il “Forum per i problemi della pace e dello sviluppo” (da 7.700 euro a 17.500 euro), così come auspicato nei pareri resi dalle Commissioni Esteri dei due rami del Parlamento nel dicembre scorso. Riduzioni, dell’ordine di mille euro, sono disposte per il “Centro studi americani”, il “Centro italiano Pace Medio Oriente”, il “Circolo di studi diplomatici”, il “Consiglio italiano per il Movimento europeo”, “l’Archivio Disarmo”, la “Fondazione Magna Carta”, “l’Istituto internazionale di diritto umanitario”, la “Fondazione Basso”. Confermato in questo ambito il finanziamento di 600.000 euro per la Società Dante Alighieri.

Dal Manciulli è stata anche sottolineata la necessità, con l’approssimarsi del termine dell’attuale triennio di programmazione, di porre mano ad una vasta riforma della disciplina del settore che tenga conto della qualità raggiunta da alcune istituzioni di ricerca, come lo IAI e l’ISPI, testimoniata da indici internazionali come il “Global Go To Think Tank” dell’Università della Pennsylvania e che proficuamente contribuiscono all’istruttoria parlamentare sui provvedimenti e sulle situazioni di scenario nell’ambito dell’Osservatorio di politica internazionale. Dal relatore è stata altresì evidenziata l’urgenza di intervenire legislativamente a favore della Società Dante Alighieri, per rafforzarne la compagine organizzativa ed il ruolo di centro di diffusione e promozione della nostra lingua e cultura all’estero, al pari di altre analoghe istituzioni straniere, come il Goethe Institut o il British Council.

Su questo punto il sottosegretario agli Esteri Mario Giro ha ribadito la piena disponibilità del Governo ad un serio e rigoroso lavoro di revisione della materia, da condursi in sinergia con il Parlamento, da avviare anche in occasione dell’esame della prossima legge di stabilità nell’obiettivo prioritario di conseguire un duplice risultato: da una parte, la riduzione della spesa, e dall’altra il miglioramento dell’efficienza di tali enti. Ha poi preso la parola la deputata Maria Edera Spadoni (M5S) che ha suggerito una riduzione dei Comitati della Dante Alighieri al fine di utilizzare al meglio gli stanziamenti pubblici forniti a questo ente . Su questo argomento è intervento anche Mario Marazziti (PI-CD) che ha spiegato come il finanziamento pubblico di 600.000 euro per la Dante sia slegato dal numero dei comitati, essendo queste strutture all’estero perfettamente autonome. Da Marazziti è stata inoltre rilevato come il contributo alla Dante Alighieri, per quanto rilevante, sia stato già tagliato negli anni scorsi del 20% . E’ poi preso la parola Guglielmo Picchi (FI), eletto nella ripartizione Europa, che ha auspicato l’individuazione di una strategia complessiva per la diffusione della nostra lingua nel mondo. Per quanto riguarda i Comitati della Dante Picchi ha fatto presente come questi si autofinanziano e non ricevano denaro pubblico. Sul contenuto del provvedimento nel suo complesso Picchi ha preannunciato l’astensione del suo gruppo.

Dopo l’intervento di Mariano Rabino (SCpI) che ha chiesto al Governo di riprendere l’erogazione del finanziamento alla rivista “Affari esteri”dell’AISPE, Eleonora Cimbro (Pd) ha auspicato per la Dante Alighieri maggior appoggio e tutela anche a livello legislativo e ha chiesto, al fine di acquisire dati e approfondire questa materia, la messa in calendario di un’audizione con i vertici della Società. Vincenzo Amendola (Pd) pur condividendo le valutazioni della Cimbro, ha però evidenziato la necessità, a fronte della scarsezza delle risorse pubbliche, di distribuire questi finanziamenti, magari in misura maggiore ma in modo mirato, sulla base di progetti e di una valutazione sull’efficacia delle attività svolte. (Inform)

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