giovedì, 23 Maggio, 2013 in
NOTIZIE INFORM
SENATO DELLA REPUBBLICA
Parere favorevole della Commissione Esteri alla conversione in legge del decreto per il pagamento dei debiti scaduti della PA
La condizione: “garantire l’autonomia gestionale e la flessibilità organizzativa del ministero degli Affari Esteri”
ROMA – Nella seduta di ieri 22 maggio la Commissione Esteri del Senato ha esaminato in sede consultiva il ddl n. 662 di conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, già approvato dalla Camera dei Deputati, che reca modalità e risorse finanziarie per accelerare il recupero dei crediti che imprese, cooperative e professionisti vantano nei confronti delle amministrazioni pubbliche.
Per il reperimento delle risorse necessarie, come evidenziato dal relatore Giorgio Tonini, il decreto autorizza l’emissione di titoli di Stato, il che comporta maggiori interessi del debito pubblico, e per recuperare tali somme il Governo ha stabilito, tra l’altro, una riduzione lineare delle dotazioni finanziare dei diversi ministeri, tra cui quella del ministero degli Affari Esteri.
Al termine di un breve dibattito, nel quale è interveduto anche il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli, la Commissione ha approvato all’unanimità la proposta di parere favorevole (con condizione) del relatore, di cui pubblichiamo qui di seguito il testo integrale.
Parere approvato dalla commissione sul disegno di legge n. 662
“La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, per gli aspetti di propria competenza
apprezzata la finalità generale del provvedimento, che rileva anche ai fini della credibilità internazionale dell’Italia;
rilevata, in relazione alla copertura finanziaria del provvedimento, la impossibilità di continuare a operare tagli lineari al bilancio del Ministero degli affari esteri;
ribadita la necessità di recuperare risorse da destinare alle politiche incidenti sulle spese di funzionamento del Ministero con una rigorosa spending review;
nel presupposto che il Governo mantenga l’impegno a trovare coperture alternative a quelle previste dal disegno di legge in titolo,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole
a condizione che, pur nel raggiungimento degli obiettivi di risparmio, si garantisca l’autonomia gestionale e la flessibilità organizzativa del Ministero degli affari esteri”. (Inform)



