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Parere favorevole con condizione e osservazioni della Commissione Esteri sul decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo

SENATO DELLA REPUBBLICA

Illustra il provvedimento all’esame della Commissione in sede consultiva Claudio Micheloni (Pd). Sollecitata l’estensione del credito d’imposta per interventi di manutenzione e restauro a beni italiani all’estero e la valutazione di interventi a sostegno della promozione di lingua e cultura italiana all’estero

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato ha approvato un parere favorevole con condizione e osservazioni al provvedimento di conversione in legge del decreto legge recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (decreto legge del 31 maggio 2014, n.83).

Relatore del provvedimento all’esame della Commissione in sede consultiva Claudio Micheloni, senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa, che ha segnalato in particolare l’introduzione di un credito d’imposta per gli investimenti nel settore culturale e nell’ammodernamento dei servizi turistici – per la digitalizzazione dei servizi ricettivi e la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture, – oltre alle misure di tutela di siti archeologici e storici – interventi urgenti per la realizzazione del Grande Progetto Pompei, misure di tutela e valorizzazione della Reggia di Caserta e per il decoro dei siti culturali, – e le norme sulle fondazioni lirico-sinfoniche e produzione cinematografica – norme concernenti l’attrazione degli investimenti. Il testo contiene inoltre interventi di semplificazione in materia di beni culturali e paesaggistici, misure per favorire l’imprenditorialità turistica, per la riorganizzazione del Ministero dei Beni, le Attività culturali e il Turismo – inclusi interventi sul personale, – la trasformazione di Enit in ente pubblico economico e la liquidazione della società per azioni Promuovi Italia. Ed è proprio la riorganizzazione del’Enit uno degli elementi di interesse specifico della Commissione richiamati da Micheloni, che segnala poi tra le criticità del provvedimento l’assenza di norme a favore della lingua italiana e sottolinea la necessità che il credito d’imposta venga applicato anche per interventi di manutenzione e restauro di beni culturali italiani all’estero, nonché per l’organizzazione di eventi che favoriscano la promozione della cultura italiana e la circolazione degli artisti italiani nel mondo. Rilievi condivisi nel corso dell’esame anche da Claudio Zin (Maie – ripartizione America meridionale), che suggerisce di estendere la normativa di favore anche ai teatri italiani all’estero.

I richiami formulati compaiono dunque nel parere approvato, in cui viene segnalata “l’essenziale attività che la rete diplomatico-consolare svolge sia in sede bilaterale che multilaterale per migliorare il posizionamento dell’Italia nel mercato turistico mondiale” e, in maniera critica, “l’assenza di previsioni finalizzate alla valorizzazione della dimensione linguistica del patrimonio culturale”. La condizione formulata sollecita che il credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura “sia applicato anche per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali e per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica anche all’estero, ivi compresi Istituti Italiani di Cultura, organi periferici del Mae, musei, archivi, teatri e biblioteche delle comunità italiane all’estero, oltre che per interventi di valorizzazione del patrimonio culturale italiano”.

Le osservazioni rivolte alla Commissione di merito riguardano invece la valutazione della possibilità di inserire nel provvedimento “norme finalizzate alla organizzazione di eventi che favoriscano la promozione della cultura italiana e la circolazione degli artisti italiani nel mondo” e una norma che “dia maggiore forza e continuità finanziaria all’azione della Società Dante Alighieri per la promozione della dimensione linguistica del patrimonio culturale italiano, anche ai fini dello sviluppo del turismo”.

Di seguito il testo completo del parere approvato:

La Commissione Affari Esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, di 83 del 2014, recante «Disposizioni urgenti per conversione del decreto-legge n. la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo»,

apprezzato l’obiettivo del provvedimento di colmare il vuoto normativo in materia di incentivi fiscali per il mecenatismo culturale;

valutato positivamente l’intento di razionalizzare le strutture promozionali del turismo italiano;

richiamato il ruolo decisivo che spetta alla Cabina di regia per l’Italia internazionale 214 del 2011 quale sede istituzionale di definizione istituita dalla legge n. dell’indirizzo strategico in materia di promozione all’estero ed internazionalizzazione del sistema produttivo;

segnalata l’essenziale attività che la rete diplomatico-consolare svolge sia in sede bilaterale che multilaterale per migliorare il posizionamento dell’Italia nel mercato turistico mondiale;

ravvisata l’opportunità che la programmazione delle politiche di sviluppo del turismo valorizzi adeguatamente la promozione di Expo 2015;

segnalata criticamente l’assenza di previsioni finalizzate alla valorizzazione della dimensione linguistica del patrimonio culturale;

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente condizione:

– il credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura sia applicato anche per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali e per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica anche all’estero, ivi compresi istituti italiani di cultura, organi periferici del Ministero degli affari esteri, musei, archivi, teatri e biblioteche delle comunità italiane all’estero, oltre che per interventi di valorizzazione del patrimonio culturale italiano;

e con le seguenti osservazioni:

– valuti la Commissione di merito la possibilità di inserire, secondo criteri di trasparenza, norme finalizzate alla organizzazione di eventi che favoriscano la promozione della cultura italiana e la circolazione degli artisti italiani nel mondo;

– valuti altresì la Commissione di merito l’opportunità di introdurre, nella massima trasparenza, una norma che dia maggiore forza e continuità finanziaria all’azione della Società Dante Alighieri per la promozione della dimensione linguistica del patrimonio culturale italiano, anche ai fini dello sviluppo del turismo. (Inform)

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