RETE DIPLOMATICA
PANAMA – L’Ambasciatore d’Italia a Panama Fabrizio Nicoletti ha visitato il cantiere del nuovo Data Center di Panama Digital Gateway (PDG), progetto frutto di un accordo strategico di joint venture tra l’italiana Sparkle – primo operatore di servizi internazionali in Italia e fra i primi dieci nel mondo – e la società panamense Trans Ocean Network, operatore che possiede, gestisce e mantiene una rete terrestre di cavi in fibra ottica a Panama.
La visita al Data Center, organizzata dalla società italiana rappresentata per l’occasione dall’Amministratore Delegato di Sparkle Americas e della stessa PDG Carmine Sorrentino, ha visto la presenza – informa l’Ambasciata italiana – di una folta delegazione di autorità e tecnici panamensi, tra cui il Ministro per gli Investimenti Privati, José Alejandro Rojas Pardini, il Vice Ministro del Commercio e Industria Juan Carlos Sosa, e l’Amministratore Generale dell’Autorità Governativa per l’Innovazione (AIG) Luis Oliva.
Il Panama Digital Gateway (che dovrebbe ricoprire una superficie totale superiore ai 5.000 metri quadrati, distribuiti su 4 piani) sarà localizzato – spiega l’Ambasciata – in una zona strategica dell’area urbana adiacente al Canale di Panama e costituirà una stazione di atterraggio e connettività che aspira a diventare uno snodo digitale non solo per tutta l’America centrale, ma anche per la regione andina e i Caraibi, integrandosi con la dorsale globale di Sparkle – una rete in fibra che si estende per oltre 600.000 km attraverso Europa, l’Africa, le Americhe e l’Asia.
Tale naturale punto di approdo per cavi sottomarini alla ricerca di un ingresso diversificato in America Centrale, rafforzerà – sottolinea l’Ambasciata – la presenza imprenditoriale italiana nel Paese, sia il ruolo di Panama come snodo strategico tra Nord e Sud America e la sua stessa ambizione di proporsi come “hub” regionale anche per l’innovazione e la digitalizzazione, grazie a questo progetto dalla grande valenza strategica, capace di ospitare giganti globali e multinazionali in settori ad alta intensità tecnologica, come logistica e finanza, ma soprattutto i grandi player globali del mondo digitale quali, ad esempio, Google, Facebook o Amazon.(Inform)