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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Oliverio: “Nord e Sud uniti per far ripartire il Paese”

REGIONE CALABRIA

Il Presidente della Regione ha partecipato al dibattito sul tema: “No al regionalismo differenziato” che si è tenuto nel centro storico di Castrolibero

COSENZA – “No al regionalismo differenziato”, è il tema di un affollato dibattito moderato dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri che si è svolto nel centro storico di Castrolibero, presso l’ex chiesa di San Giovanni. All’incontro hanno partecipato il direttore del “Quotidiano del Sud – l’Altra voce dell’Italia” Roberto Napolitano, il Presidente della Regione Mario Oliverio, il consigliere regionale Orlandino Greco e il sindaco di Castrolibero Giovanni Greco. In tutti gli interventi è stata ribadita la forte esigenza di cambiare registro e di mettere definitivamente la parola fine alla stagione delle divisioni e delle contrapposizioni tra Nord e Sud.

“Sul cosiddetto tema dell’autonomia differenziata -ha detto il Presidente della Regione- un ruolo fondamentale hanno svolto e svolgono i mezzi di informazione. I grandi giornali e i mezzi di comunicazione nazionale hanno spesso fatto da cassa di risonanza a quei poteri che hanno storicamente ostacolato e impedito la crescita e lo sviluppo del Mezzogiorno. E questo ha determinato nel Sud una sorta di rassegnazione ed un profondo senso di impotenza e frustrazione a livello politico e culturale”. Il Presidente della Regione si è quindi soffermato sul ruolo che deve svolgere una classe dirigente che abbia veramente a cuore l’unità e la centralità del Paese.

“Oggi -ha rimarcato Oliverio- c’è urgente bisogno di classi dirigenti fortemente lungimiranti, che si lascino alle spalle una stagione in cui si è guardato allo sviluppo del Paese con una visione prettamente territoriale, attraverso cui il Sud è stato considerato, di volta in volta, o come un bacino di manodopera come è avvenuto negli anni del Dopoguerra, o semplicemente come un’area di consumo”.

“Il Meridione – ha concluso Oliverio – non è la parte del Paese che bisogna mantenere buona gettandogli, di tanto in tanto, un osso o un avanzo e pensando così di bloccarne ogni anelito di riscatto. E’ vero: esso ha pagato e continua a pagare sulla propria pelle le conseguenze nefaste della miopia delle classi dirigenti e di una concezione assistenzialista che ne hanno piegato le gambe e assopito la voglia di riscatto, ma qualcosa comincia a muoversi, a partire dalle nostre università che sono diventate punto di riferimento a livello mondiale nel campo della ricerca e dell’innovazione. Qualcosa si muove e noi dobbiamo sostenere e incoraggiare questo processo. Mi auguro che il nuovo governo sia all’altezza delle attese e dia una risposta coerente alle aspettative delle popolazioni e dei territori del Mezzogiorno e della Calabria”. (Inform)

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