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“Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026”, presentazione alla Farnesina dell’evento sportivo

FARNESINA

 

ROMA – Si è tenuta presso la Sala Sassoli della Farnesina la presentazione dell’evento “Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. La diplomazia dello sport di fronte alle sfide globali”. L’evento è stato aperto dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal Segretario Generale della Farnesina Ettore Francesco Sequi ed è stata l’occasione per presentare i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina del 2026, alla presenza di esponenti istituzionali, delle Rappresentanze Diplomatiche accreditate in Italia, del settore privato, nonché di personalità sportive italiane di primo piano. Sono intervenuti, tra gli altri, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, la Ministra per le disabilità Erika Stefani, la Sottosegretaria di Stato allo Sport Valentina Vezzali, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Presidente Coni Giovanni Malagò, e l’Amministratore Delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Vincenzo Novari, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Nel corso dell’evento sono sfilate le bandiere olimpica e paralimpica alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, dei Sindaci di Milano, Beppe Sala, e di Cortina Gianpietro Ghedina, e delle “Ambassador” dei Giochi, Bebe Vio e Deborah Compagnoni

Il Segretario Generale Sequi ha parlato nel suo intervento di “tappa importante all’avvicinamento dell’evento olimpico che ha tra i tratti distintivi anche quelli della diplomazia ”, ha ricordato Sequi evidenziando che le olimpiadi viaggiano tra le angustie del mondo. “L’onore di ospitare le olimpiadi è toccato all’Italia quattro volte, quindi significa che veniamo apprezzati nel mondo per le relazioni tra gli Stati e sappiamo giocare e vincere in squadra. Ho lavorato a questa candidatura di Milano e Cortina, ci siamo rivolti al grande pubblico internazionale con strumenti nuovi come la campagna di national branding BeIT e altri per la promozione del nostro Paese anche attraverso lo sport. C’è un gioco di squadra dietro il successo della candidatura e l’organizzazione”, ha aggiunto Sequi. Il ministro Di Maio ha ricordato come il grande conflitto in corso abbia evidenziato l’importanza di valori come dialogo e rispetto per la diversità. “Sono valori che affermiamo in ogni sede e lo sport ne è veicolo. Le olimpiadi invernali del 2026 sono le prime ad essere assegnate congiuntamente a due città e sono un’opportunità per Milano, Cortina e per i territori direttamente interessati ma anche un’opportunità per l’intero sistema Paese considerando che nel 2019 lo sport ha contribuito per il 3,6% al Pil nazionale e il settore ha mostrato segnali di ripresa nel 2021 dopo le battute di arresto per l’emergenza pandemica”, ha rilevato Di Maio evidenziando che esiste un’unità di lavoro apposita per la difesa delle imprese e per la diplomazia energetica. “Lo sport è partner fondamentale per la nostra diplomazia economica di cui è stata ridisegnata la strategia dal 2019 con competenze in materia di commercio estero trasferite al Maeci. Il nostro sostegno all’internazionalizzazione è contenuto nel Patto per l’Export di due anni fa e lo sport italiano apporta il suo contributo. Nell’attuare la strategia di promozione integrata c’è una sinergia con soggetti pubblici e privati”, ha aggiunto Di Maio ricordando anche il protocollo d’intesa sottoscritto con la Federazione italiana scherma nel marzo 2021; è stato ricordato anche che nel maggio scorso le Ambasciate di Madrid e Tunisi hanno promosso alcune attività per la Coppa del mondo di sciabola. Quindi nello scorso novembre il lancio della campagna di national branding BeIT “che vede un target di 1 miliardo di potenziali consumatori nel mondo in un connubio tra tradizione e innovazione: con l’agenzia ICE è stata lanciata una campagna multimediale di promozione di eventi sportivi internazionali”, ha aggiunto Di Maio menzionando il precedente storico di Roma 1960 che fu simbolo del boom post guerra e questa olimpiade può segnare anch’essa una fase di ripresa per il Paese”.

Il Sottosegretario Vezzali ha parlato di un evento, quello delle olimpiadi,  che è in sé “sfida e opportunità da cogliere per il nostro Paese a venti anni dall’edizione di Torino e queste nuove olimpiadi saranno un modello: per la prima volta ospitate in due città che saranno due poli d’attrazione del turismo ossia Milano per la moda e Cortina per le stazioni invernali”, ha evidenziato  Vezzali sottolineando il tema della sostenibilità e dell’efficienza gestionale economica insieme alla creazione di valori a lungo termine, valori complementari all’Agenda 2030. “Il vero traguardo è lasciare un’eredità ai cittadini del domani con la generazione di nuovi impianti”, ha aggiunto Vezzali. Il Presidente del Coni Malagò ha invece segnalato come gli italiani, storicamente, dopo i momenti difficili o le cose non andate bene abbiano sempre trovato nuove opportunità. “Il 24 giugno 2019 è stata vinta una partita sulla carta impossibile perché all’inizio non eravamo neanche candidati; poi abbiamo saputo cogliere le debolezze di altre città che, per ragioni geopolitiche, hanno dovuto fermarsi ed abbiamo altresì avuto l’enorme fortuna di avere la scelta del Comitato olimpico internazionale che individuò nell’Agenda 2020 una formula nuova per poter allargare senza limiti il territorio. Il trucco è stato valorizzare lì dove sapevamo che già eravamo conosciuti avendo esperienza internazionale, quindi tra Milano e Cortina. Abbiamo fatto squadra, dobbiamo fare non bene ma di più organizzando i migliori giochi di sempre”, ha spiegato Malagò. Il presidente Pancalli ha invitato a fare attenzione all’aspetto dell’impatto sociale da parte di olimpiadi e paralimpiadi. “Non stiamo organizzando solo il più importante evento sportivo per tanti atleti ma stiamo organizzando il più importante evento sportivo per il futuro del Paese, che disegniamo già da oggi costruendo un’olimpiade sostenibile non solo dal punto vista economico ma addirittura sociale. La vera sfida è la sostenibilità sociale: Londra dopo le olimpiadi del 2012 ha visto l’assunzione di 1 milione di persone disabili nel lavoro grazie alla contaminazione positiva venuta dai giochi olimpici. Lo sport sia dunque riconoscimento dei diritti di cittadinanza per tutti, sapendo guardare alle abilità per un Paese un po’ più civile, equo e giusto”, ha auspicato Pancalli. Il Professor Gianmario Verona ha ricordato la collaborazione dell’Università Bocconi di Venezia nello studio di questi giochi che “rappresentano uno shock positivo economicamente parlando tra infrastrutture, gestione di impianti e impatto di legacy, ossia di eredità futura anche sul fronte turistico. L’impatto positivo è stato prospettato anche in termini occupazionali”, ha spiegato Verona.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha ricordato come “l’assegnazione dei giochi sia stato un momento di grande emozione avendo vinto tra grandi Paese e questo vuol dire che ora ci sono delle aspettative e dovremo riuscire a fare il meglio, anche noi come Ministero dell’Interno abbiamo messo in campo varie iniziative perché ci saranno appalti da fare e bisognerà schermare le risorse dalla criminalità”, ha spiegato Lamorgese attenta all’aspetto della legalità. Il ministro Garavaglia ha parlato invece di “binomio sport-turismo come un qualcosa di potente: cominciamo a pensare al turismo accessibile che non è solo un dovere morale ma un vantaggio competitivo”, ha spiegato Garavaglia ricordando anche come nel 1960 un impianto come lo stadio Flaminio venne addirittura consegnato un anno prima del termine concordato: “quindi l’olimpiade è un’opportunità anche per le infrastrutture”, ha aggiunto Garavaglia. La Ministra Dadone ha parlato di “ricadute positive dopo il periodo post-pandemico attraverso questo binomio sport-giovani che è impossibile da scindere”. La Ministra Stefani ha sottolineato come “questa alleanza che si è creata rappresenti una grande opportunità, perché le olimpiadi non sono state frutto della fortuna ma un risultato conseguito con tenacia e sotto il profilo del mondo della disabilità lo sport ha un grande potere aggregante”. L’Amministratore Delegato Novari ha ricordato che “abbiamo davanti una sfida importante e una tradizione che dobbiamo rispettare: Milano-Cortina è un evento unico all’attenzione di 3 miliardi di persone e 6 miliardi di occhi che guarderanno quello che andremo a fare”. Il Presidente Fontana ha parlato delle olimpiadi come del “gradino più alto per chi fa sport”. Fontana ha ricordato l’iter di avvicinamento alle olimpiadi partito dalla telefonata tra lui e Zaia: “decidemmo in 24 ore con una telefonata di assumerci l’impegno delle olimpiadi, le prime con un principio di sostenibilità e senza cattedrali nel deserto”, ha spiegato Fontana ribadendo come la sfida sia accogliere tanti turisti in futuro ma “dobbiamo essere più squadra e più trasparenti e dobbiamo recuperare qualche ritardo nelle infrastrutture”. Il Presidente Zaia ha spiegato che è stato realizzato un sogno: “oggi entriamo nella fase operativa ed è indispensabile che il brand delle olimpiadi sia ovunque e in tutta la rete diplomatica per fare in modo che tre miliardi persone siano più attente alla nostra comunità anche in termini di eredità”. Il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Maurizio Fugatti ha ricordato che il Trentino si presenta con orgoglio ed emozione a questo evento: “crediamo che la Regione sappia afferrare l’opportunità per la crescita del territorio in futuro e per il turismo”. Il Presidente Kompatscher ha parlato di “grande impresa grazie all’Agenda 2020 del Comitato olimpico, siamo riusciti a portare i giochi olimpici invernali dove c’è neve e ci sono impianti sportivi ma dove c’è anche esperienza”. Il Sindaco Sala ha sottolineato come sia un segno positivo il fatto che all’estero abbiano questa fiducia in noi: “ora si tratta di fare le cose bene e su questo dobbiamo porre grande attenzione facendo le nostre scelte e lo dico avendo fatto un Expo”, ha rilevato Sala. Il Sindaco Ghedina ha infine ricordato come le problematiche legate a giovani e alle infrastrutture possano essere in qualche modo ridimensionate da queste olimpiadi “che sono un’opportunità di rilancio”. (Inform)

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