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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sindaco di Trieste alla Foiba di Basovizza

GIORNO DEL RICORDO

 

Cosolini: “Contribuiamo al rafforzamento del senso di appartenenza alla Patria europea”

 

TRIESTE – “Nel celebrare questa ricorrenza, anno dopo anno, colmiamo un vuoto nella coscienza morale e storica della Patria, e insieme contribuiamo al rafforzamento in noi tutti, cittadini italiani, del senso di appartenenza alla Patria europea. Questo perché la storia delle nostre regioni è un episodio, e nient’affatto marginale, della storia dell’Europa nel ventesimo secolo: una storia complessa in cui violenze e sopraffazioni si sono succedute e accavallate come risultato cosciente e apertamente ricercato di ideologie totalitarie fondate su un progetto di esclusione, discriminazione e persecuzione”. Così il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, in un passo del suo discorso, tenuto davanti alla Foiba di Basovizza nel Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’ esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Il Giorno del Ricordo, istituito con legge nel 2004, “è stato l’esito di quel processo di conciliazione e di reciproca comprensione” , ha detto Cosolini evidenziandoche esso “è arrivato ad alleviare dopo tanti anni di indifferenza e di oblio le ferite impresse nella memoria delle vittime e di tutti coloro ,individui, gruppi e associazioni, che in tempi per nulla facili hanno custodito, commemorato e tramandato non solo quelle terribili vicende, ma anche il patrimonio complessivo delle tradizioni della civiltà degli italiani dell’Adriatico orientale”.

Cosolini ha ricordato che “queste terre, le nostre comunità,  hanno pagato un prezzo pesantissimo alla cieca violenza dei totalitarismi, e la nostra Trieste ne è stata lungamente segnata”. E “oggi siamo qui per ricordare, per rivolgere un doveroso omaggio a chi ha pagato con la vita e per stringerci attorno a chi ricorda con doloroso affetto le vittime. Siamo qui per testimoniare l’attualità dell’impegno contro ideologie e forze che facciano della violenza e della sopraffazione dell’uomo sull’uomo la loro ragion d’essere, qualunque sia la loro origine. Il ricordo – ha sottolineato il primo cittadino  di Trieste – è più vero e forte se accompagnato dalla testimonianza attuale di valori fondamentali e costituenti il nostro vivere civile: libertà, rispetto, tolleranza”.(Inform)

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