direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Oggi in Quirinale  alla presenza di Mattarella, Italia-Francia: firmato da Draghi e Macron “Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata”.

EVENTI

 

Draghi: “Francia e Italia consolidano ulteriormente la loro vicinanza, i loro legami diplomatici, commerciali, politici, culturali. Da oggi, siamo ancora più vicini”

(fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – “Francia e Italia consolidano ulteriormente la loro vicinanza, i loro legami diplomatici, commerciali, politici, culturali. Da oggi, siamo ancora più vicini”. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi che oggi in Quirinale  ha firmato con il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron il “Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata”. Il Trattato è stato firmato alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle delegazioni italiana e francese. Un  Trattato che “segna un momento storico nelle relazioni tra i nostri due Paesi” e che è “il risultato di un lungo e intenso negoziato”, ha dichiarato Draghi in conferenza stampa insieme a Macron a Villa Madama. Il Presidente del Consiglio ha espresso “un profondo ringraziamento ai diplomatici italiani e francesi che hanno fatto questo splendido lavoro”  e “alle personalità politiche e istituzionali che hanno promosso questo accordo, primo fra tutti il Presidente della Repubblica Mattarella, che voglio ringraziare”. “Noi. Italia e Francia. condividiamo molto più dei confini” ha detto ancora Draghi ricordando come “la nostra storia, la nostra arte, le nostre economie, le nostre società si intreccino da tempo”. “Le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori Repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull’europeismo.

Tra i nostri padri politici ci sono Jean Monnet, Robert Schuman, Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi. Da Stendhal a Umberto Eco, da Mastroianni a Belmondo a Claudia Cardinale, siamo pieni di ricordi e riferimenti comuni”, ha aggiunto Draghi .

“Ogni giorno questi rapporti si arricchiscono di nuove esperienze di formazione, di lavoro, di vita” ha continuato, facendo particolare riferimento “ai molti giovani, studenti e ricercatori che partono per trascorrere un periodo – breve o lungo – nei nostri rispettivi Paesi”. Un pensiero Draghi lo ha rivolto a “Valeria Solesin, uccisa insieme a tanti cittadini francesi e di altre nazionalità nel vile attentato di Parigi, di cui è caduto da poco il sesto anniversario”. “In questi mesi i rapporti tra i nostri Paesi si sono ulteriormente intensificati” ha proseguito Draghi . “Mi riferisco all’impegno comune contro il terrorismo passato e presente, che ha portato all’avvio delle procedure giudiziarie nei confronti di alcuni responsabili di gravissimi crimini, per cui ringrazio ancora il Presidente Macron. O a favore della stabilità in Libia, grazie anche alla Conferenza Internazionale di Parigi di questo mese, che Italia e Francia hanno presieduto insieme alla Germania, alla Libia, alle Nazioni Unite. Siamo alleati nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico”.

Il Trattato “nasce proprio dalla consapevolezza della profondità dei nostri legami”, ha ribadito Draghi sottolineando che “rafforziamo la cooperazione tra i nostri due Stati, creiamo strumenti istituzionali per renderla più strutturale, valorizziamo al meglio le attività dei nostri cittadini e l’attività delle nostre imprese. Interveniamo nei settori cruciali per i nostri Paesi: dalla sicurezza alla giustizia, dalla ricerca all’industria”. Con questo Trattato “avviamo una serie di iniziative concrete”: “Istituiamo un servizio civile italo-francese e creiamo un’unità operativa condivisa a sostegno delle forze dell’ordine. Per promuovere le relazioni tra regioni di confine, prevediamo un Comitato di cooperazione transfrontaliera. In ambito migratorio, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi e d’asilo condivisa dall’Unione Europea, basata sui principi di responsabilità e solidarietà. Ci impegniamo a tutelare i nostri sistemi agricoli. Anche su questo abbiamo raggiunto una posizione comune. È un tema di estrema importanza, per i nostri Paesi. E questo comune sostegno è motivato dal fatto che dobbiamo riconoscere le nostre unicità in campo agricolo, in campo alimentare. Diamo il via a nuove forme di cooperazione in ambito energetico e tecnologico, nella ricerca e nell’innovazione. E’ di oggi la firma del Trattato di cooperazione sullo spazio. Stabiliamo poi un meccanismo per cui, almeno una volta ogni trimestre, un ministro italiano parteciperà a un Consiglio dei Ministri del Governo francese, e viceversa”. Draghi ha poi spiegato che  “il senso più profondo di questo Trattato è che la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro come vogliamo noi, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni”. “Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l’accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea. Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costituzione di una vera difesa europea. Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini. Il Trattato che abbiamo firmato oggi segna l’inizio di questo percorso”, ha concluso il Presidente del Consiglio . (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform